09/09/2026
Di un viaggio, alla fine, postiamo quasi sempre la parte bella.
I tramonti, il mare, i posti incredibili, noi che sorridiamo.
Quello che resta fuori sono le ore in bagno per un’intossicazione, le moto che si rompono quando hai un aereo tra quattro ore, gli ospedali dall’altra parte del mondo, le api che sembrano avere una certa predilezione per Bea 🐝, le reazioni allergiche e le giornate in cui pensi semplicemente: ma chi ce l’ha fatto fare? 😂
Poi ci sono gli imprevisti sui quali si ride meno.
Un terremoto sentito distintamente a Kyoto. Un altro a Flores, quando per fortuna ci eravamo appena spostati a Bali. E quei momenti in cui il viaggio smette per un attimo di essere avventura e ti ricorda quanto poco possiamo controllare davvero.
Eppure, quando torni a casa, succede una cosa strana.
Anche queste diventano parte del viaggio. Alcune diventano aneddoti che racconti ridendo per anni. Altre rimangono lì e ti fanno pensare.
Forse viaggiare ci piace così tanto anche per questo: perché fuori dalla nostra quotidianità tutto è un po’ più imprevedibile, più intenso, più vero.
Quindi sì: continueremo a partire.
Possibilmente evitando api, intossicazioni e terremoti. 😅
E voi? Qual è la disavventura di viaggio che ormai raccontate ridendo?