e passato da ero astemio a bevo per dimenticare

e passato da ero astemio a bevo per dimenticare svago ideale per ogni situazione

11/06/2026
però a pensarci bene potrei mettere nordio al posto di homer se mai dovesse dimettersi da ministro qui nello staff c'è s...
31/05/2026

però a pensarci bene potrei mettere nordio al posto di homer se mai dovesse dimettersi da ministro qui nello staff c'è sempre posto🤣🤣🤣

Carlo Nordio, ministro della Giustizia, ieri sera al congresso degli enologi di Conegliano ha riscritto la storia, la medicina e la teologia in un colpo solo.

Apre col botto: "Senza vino non avremmo la nostra religione e, forse, non avremmo nemmeno la nostra storia".

Ah ecco. Quindi Roma è stata fondata dal Sangiovese. ll Rinascimento? Tutto merito del Chianti, Leonardo dipingeva la Gioconda mentre il Brunello gli dettava le proporzioni. Galileo? Una grappa. Cristoforo Colombo non cercava le Indie, cercava una cantina aperta.

Tutta la storia umana ridotta a una carta dei vini.

Poi Nordio passa alla scienza. E qui dà il meglio.

Quelli che dicono che l'alcol fa male sono, testuale, "persone eccentriche, anche tra scienziati o pseudo-scienziati, opinionisti o auto-opinionisti".

Gli eccentrici sarebbero: l'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, le università di Oxford, Johns Hopkins, Harvard, la rivista Lancet, la rivista BMJ. Una specie di consorzio internazionale di bizzarri svitati che da quarant'anni perde tempo a fare ricerca invece di stappare un Prosecco.

Poveri matti.

E poi arriva la prova schiacciante. Il ministro della Giustizia snocciola il dato scientifico definitivo: "Winston Churchill beveva vino mattina e sera eppure credo avesse il cervello perfettamente funzionante".

Winston Churchill, sì. Tre ictus in totale, l'ultimo lo uccise. Negli ultimi anni i collaboratori gli nascondevano i documenti per evitare i guai diplomatici. Il suo biografo ufficiale, Roy Jenkins, ha descritto il declino cognitivo come progressivo e devastante.

Ecco il campione del ministro. Uno morto di ictus citato come prova che il vino non fa male al cervello.

E mentre Nordio dispiega il suo arsenale di Churchill, gli "eccentrici" di cui sopra hanno scritto cosette tipo: passare da uno a due bicchieri al giorno è associato a un restringimento del cervello equivalente a due anni di invecchiamento. Oppure: il bere moderato per trent'anni è associato alla degenerazione e al restringimento dell'ippocampo, cioè la zona del cervello che serve a ricordarsi le cose.

Il momento più tenero è la conclusione del ministro: "Viva il vino e viva chi riesce a produrlo in modo così raffinato ed elegante". Gli enologi commossi lo hanno nominato socio onorario.

Resta una domanda. Una sola.

Vista la qualità dell'argomentazione, vista la padronanza dei riferimenti storici, vista la precisione clinica della citazione churchilliana, sorge il sospetto. Innocente, beninteso. Soltanto un sospetto.

A quanti calici eravamo arrivati prima del microfono, ministro?

Indirizzo

Busto Arsizio

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando e passato da ero astemio a bevo per dimenticare pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Digitare