24/01/2024
Come azienda agricola non possiamo fare altro che schierarci accanto a tutti gli agricoltori europei in protesta contro le politiche dell’UE e dei singoli Stati membri che la compongono.
Nonostante i continui aumenti di concimi,acqua,carburanti,luce e manodopera non solo non siamo stati tutelati (portando i prezzi dei nostri prodotti alle stelle, con un consequenziale calo della competitività rispetto ai mediocri prodotti europei a buon mercato, e una riduzione dell’export ) ma ci vengono anche sottratti sussidi esistenti da decenni.
Per di più il nostro Presidente della commissione europea Ursula von der Leyen propone agli agricoltori (attualmente solo dell’Emilia Romagna per sondare il terreno) di lasciare incolti i terreni dietro un compenso che si aggira dai 500 ai 1500 euro ad ettaro, perché considerati causa dell’inquinamento atmosferico e del cambiamento climatico.
Perché per il ‘nostro Presidente’ la dignità di un agricoltore vale tanto, come se chi lavora o investe sull’agricoltura non lo faccia per tradizione, passione, amore per la propria terra, voglia di tramandare, di soddisfare il cliente, di creare un’eccellenza unica e tanto altro…..
Non avremo i soldi delle multinazionali per farci aprire le porte del paradiso ma sicuramente non meritiamo di andare all’inferno mangiando i vostri prodotti mediocri che anche volendo non riusciremmo a produrre.
̀