La Radice onlus

La Radice onlus Coinvolgere persone che hanno in comune la passione per il verde e per l'ambiente L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

Essa si costituisce come strumento di aggregazione e di coordinamento del lavoro di volontariato a favore della comunità e del territorio, perseguendo lo scopo della tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente. In particolare, si tratta di coinvolgere persone che hanno in comune la passione per il verde e per la tradizione agricola: un interesse verso le tematiche ambientali che può riassumersi in un desiderio di vivere il più possibile secondo natura.

Stasera in Fondazione 🌳
11/06/2026

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Le nostre gite di giugno. Vi aspettiamo!
04/06/2026

Le nostre gite di giugno. Vi aspettiamo!

28/05/2026
24/05/2026

Questa mattina, con partenza alle nove dalla chiesa parrocchiale di Casaloldo, trentacinque appassionati di storia, natura e territorio hanno percorso insieme un itinerario che ha saputo intrecciare paesaggio, memoria e sapori: la passeggiata culturale al Molinello, promossa dall'associazione La Radice di Castel Goffredo.

Lungo le strade della storia
Il gruppo ha preso le mosse dal cuore del paese, toccando i principali punti di interesse storico e architettonico di Casaloldo, prima di inoltrarsi nella campagna circostante. Il cammino ha condotto i partecipanti verso i Morti del Crocione e lungo la strada che porta al Molinello, in un paesaggio rurale che conserva ancora intatta la sua anima cinquecentesca.

Il Palazzo Aliprandi Gonzaga e la storia del territorio
Tappa centrale della mattinata è stata la visita al Palazzo Aliprandi Gonzaga, dove lo storico Gian Agazzi ha ripercorso la storia di questo straordinario edificio signorile, legato alle vicende della famiglia Aliprandi Gonzaga e profondamente radicato nell'identità del territorio. I partecipanti hanno potuto ascoltare anche la storia della piccola Chiesetta di San Luigi, gioiello devozionale della campagna mantovana.

Il mulino che torna a vivere
Una delle emozioni più forti della mattinata è stata la visita al mulino, ancora perfettamente funzionante, rimesso in moto per l'occasione da Manbrino Monteverdi. Vedere le macine girare, sentire il rumore dell'acqua e degli ingranaggi, ha restituito al gruppo un frammento di vita contadina che sembrava perduto: un patrimonio tecnico e culturale che merita di essere conosciuto e preservato.

Una corte cinquecentesca viva e laboriosa
La corte agricola ha riservato sorprese autentiche e preziose. Mirko Arisi, il padrone di casa, ha guidato i visitatori alla scoperta delle attività che ancora animano questo luogo straordinario: la vigna e la tradizione della vendemmia, con la produzione del vino secondo metodi tramandati nel tempo; l'allevamento delle galline e la raccolta delle uova; l'orto con le sue verdure di stagione. Ma il momento più affascinante è stato senza dubbio quello dedicato all'apiario: Mirko Arisi ha spiegato con chiarezza e entusiasmo il ciclo di vita delle api, l'organizzazione della colonia, il ruolo della regina, il lavoro instancabile delle operaie, e il lungo processo che porta dal fiore al miele. Un racconto che incantato tutti, ricordando quanto fragile e preziosa sia questa catena invisibile che nutre la natura intera.

La colazione dei Combattenti e Reduci
A coronare la visita, una ricca e generosa colazione offerta dall'Associazione Combattenti e Reduci di Casaloldo, che ha voluto essere presente e partecipe in questa giornata di comunità. Un gesto di accoglienza autentica, nel segno di quella tradizione di solidarietà e memoria civica che l'associazione da sempre incarna.
Il ritorno lungo il Tartaro
Il rientro a Casaloldo è avvenuto per un percorso alternativo, costeggiando il Tartaro, il canale che scorre silenzioso tra i campi e che accompagna da secoli la vita agricola di questo territorio. Un finale lento e contemplativo, perfetto per assaporare fino in fondo la bellezza di una mattinata che ha saputo unire cultura, movimento, natura ed enogastronomia.

Una comunità che cammina insieme
Trentacinque persone, un solo desiderio: conoscere il territorio e stare bene insieme. La passeggiata culturale al Molinello ha dimostrato ancora una volta che il patrimonio più grande di una comunità non è solo quello che si conserva nei musei, ma quello che si scopre camminando, ascoltando, assaggiando. Grazie all'associazione La Radice di Castel Goffredo per aver reso possibile questa splendida mattinata.

Vi aspettiamo!
22/04/2026

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03/03/2026

Venerdì 6 marzo alle 9 inaugurazione de "il Giardino dei Giusti" in via Lina Aimaro. Un nuovo spazio verde voluto dall’amministrazione Posenanto per ricordare donne e uomini che hanno scelto il coraggio, opponendosi ai totalitarismi e all’odio razziale, salvando vite e difendendo la dignità umana.
Anche Castel Goffredo avrà il suo luogo di memoria e riflessione: un invito quotidiano a fare la propria parte, seguendo l’esempio dei Giusti. Il progetto è stato realizzato grazie al Bando Associazioni in Rete, con il coinvolgimento di scuole, associazioni, forze dell’ordine e volontari. Un grazie speciale a Gabriele Ercoli dell’associazione “La Radice” per l’impegno nell’allestimento.
Nel giardino, che conta 25 alberi, l’8 saranno dedicati a figure come Rachel Carson, Gino Bartali, Vito Fiorino, Ilaria Alpi, Victoria Roshchyna, Giorgio Perlasca, Luca Attanasio e Odoardo Focherini. Un segno vivo di rispetto e riconoscenza che crescerà nel tempo insieme alla nostra comunità.

Indirizzo

Strada Sant'Apollonio 6
Castel Goffredo
46042

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