24/05/2026
Questa mattina, con partenza alle nove dalla chiesa parrocchiale di Casaloldo, trentacinque appassionati di storia, natura e territorio hanno percorso insieme un itinerario che ha saputo intrecciare paesaggio, memoria e sapori: la passeggiata culturale al Molinello, promossa dall'associazione La Radice di Castel Goffredo.
Lungo le strade della storia
Il gruppo ha preso le mosse dal cuore del paese, toccando i principali punti di interesse storico e architettonico di Casaloldo, prima di inoltrarsi nella campagna circostante. Il cammino ha condotto i partecipanti verso i Morti del Crocione e lungo la strada che porta al Molinello, in un paesaggio rurale che conserva ancora intatta la sua anima cinquecentesca.
Il Palazzo Aliprandi Gonzaga e la storia del territorio
Tappa centrale della mattinata è stata la visita al Palazzo Aliprandi Gonzaga, dove lo storico Gian Agazzi ha ripercorso la storia di questo straordinario edificio signorile, legato alle vicende della famiglia Aliprandi Gonzaga e profondamente radicato nell'identità del territorio. I partecipanti hanno potuto ascoltare anche la storia della piccola Chiesetta di San Luigi, gioiello devozionale della campagna mantovana.
Il mulino che torna a vivere
Una delle emozioni più forti della mattinata è stata la visita al mulino, ancora perfettamente funzionante, rimesso in moto per l'occasione da Manbrino Monteverdi. Vedere le macine girare, sentire il rumore dell'acqua e degli ingranaggi, ha restituito al gruppo un frammento di vita contadina che sembrava perduto: un patrimonio tecnico e culturale che merita di essere conosciuto e preservato.
Una corte cinquecentesca viva e laboriosa
La corte agricola ha riservato sorprese autentiche e preziose. Mirko Arisi, il padrone di casa, ha guidato i visitatori alla scoperta delle attività che ancora animano questo luogo straordinario: la vigna e la tradizione della vendemmia, con la produzione del vino secondo metodi tramandati nel tempo; l'allevamento delle galline e la raccolta delle uova; l'orto con le sue verdure di stagione. Ma il momento più affascinante è stato senza dubbio quello dedicato all'apiario: Mirko Arisi ha spiegato con chiarezza e entusiasmo il ciclo di vita delle api, l'organizzazione della colonia, il ruolo della regina, il lavoro instancabile delle operaie, e il lungo processo che porta dal fiore al miele. Un racconto che incantato tutti, ricordando quanto fragile e preziosa sia questa catena invisibile che nutre la natura intera.
La colazione dei Combattenti e Reduci
A coronare la visita, una ricca e generosa colazione offerta dall'Associazione Combattenti e Reduci di Casaloldo, che ha voluto essere presente e partecipe in questa giornata di comunità. Un gesto di accoglienza autentica, nel segno di quella tradizione di solidarietà e memoria civica che l'associazione da sempre incarna.
Il ritorno lungo il Tartaro
Il rientro a Casaloldo è avvenuto per un percorso alternativo, costeggiando il Tartaro, il canale che scorre silenzioso tra i campi e che accompagna da secoli la vita agricola di questo territorio. Un finale lento e contemplativo, perfetto per assaporare fino in fondo la bellezza di una mattinata che ha saputo unire cultura, movimento, natura ed enogastronomia.
Una comunità che cammina insieme
Trentacinque persone, un solo desiderio: conoscere il territorio e stare bene insieme. La passeggiata culturale al Molinello ha dimostrato ancora una volta che il patrimonio più grande di una comunità non è solo quello che si conserva nei musei, ma quello che si scopre camminando, ascoltando, assaggiando. Grazie all'associazione La Radice di Castel Goffredo per aver reso possibile questa splendida mattinata.