12/10/2024
Oggi con Giulio abbiamo visitato diversi allevamenti del territorio del Provolone del Monaco D.O.P. e in particolare iniziato insieme, dopo alcuni anni di mia assenza, il monitoraggio dei bovini di razza Agerolese.
Era il 1999, a dicembre concludevamo con Giosuè De Simone, allora presidente dell'APA di Napoli e oggi del Consorzio di Tutela, il primo censimento ufficiale dell'Agerolese, che ha portato l'avvio dell'ex Registro Anagrafico, oggi Libro Genealogico di razza.
Da allora tante sono state le iniziative di recupero e valorizzazione di questo bovino e del "suo" formaggio. In primis la sua presenza obbligatoria nel disciplinare di produzione del Provolone del Monaco D.O.P. (minimo 20% di latte Agerolese), che ha assicurato in un territorio, eroico e custode per la zootecnia, un punto fondamentale di sopravvivenza per la razza e l'esistenza ancora di 30 allevamenti iscritti alla Dop. Fare zootecnia in questo territorio, dove è più vantaggioso ed economico fare edilizia e attività gastronomica turistica, non è scontato.
Come dico spesso, c'è sempre ancora tanto da fare, ma proprio oggi mi sono reso conto che "qualcosa" sono riuscito a realizzarla: trasmettere la passione a un figlio per la biodiversità zootecnica e il mondo agroalimentare tradizionale e "NON globalizzato". Sarà per molti "poca roba", ma per un padre è qualcosa di grande, che mi porta a credere che c'è ancora tempo per un cibo sano, tipico e vero, molto distante dal "sintetico" che bussa con forza, insistentemente, alle nostre porte.