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La Mignon Italia Ostriche di Goro, allevate nella Sacca, Delta del Po: il 36% è carne 🦪 Italian oysters

Dall’alto la Sacca sembra disegnata a righe. Quelle scure sono file di ceste, e in queste crescono le nostre ostriche 🦪S...
24/10/2026

Dall’alto la Sacca sembra disegnata a righe. Quelle scure sono file di ceste, e in queste crescono le nostre ostriche 🦪

Stanno dentro le ceste, appese a filo d’acqua, e il fondo non lo toccano mai: lì sotto ci sono le vongole, dentro i loro recinti di pali e reti. Il mare se le culla e intanto il guscio si leviga. Quando sono pronte la barca percorre la fila, cesta dopo cesta, e si scelgono per taglia: La Mignon è quella da una ventina di grammi.

Chiedi La Mignon al tuo ristorante o in pescheria.

20/10/2026

La stessa ostrica, due modi: in pastella, o cruda.

Domenica, a pranzo fra amici, con la Lampa, la sorella più grande della Mignon: cinquanta grammi di Sacca di Goro. Alcune in tavola appena aperte; le altre nella pastella e nell’olio ben caldo, fino a doratura, insieme alle moleche di granchio blu, intere. Fuori la crosta, dentro l’ostrica.

Fritta, l’hai mai provata?
La trovi al ristorante o in pescheria.

18/10/2026

Dalla Sacca di Goro a BolognaFiere: a iFISH il racconto è arrivato fino all’assaggio.

Lunedì 12 ottobre 2026, a BolognaFiere, La Mignon era allo stand L’Amo Italiano di Eurofishmarket per «La filiera ittica dell’Emilia-Romagna si racconta». Sul banco, Mignon e Lampa; a seguire, la degustazione in purezza delle nostre ostriche.

La prima ostrica che avete assaggiato, dove l’avete mangiata?

15/10/2026

Duemila ostriche in una sola cena. Ferrara, 24 gennaio 1529, alla corte degli Este 🦪

«Per mangiarle ci vuole coraggio»: si dice da quasi quattrocento anni, e a Londra lo stampavano già nel 1655, nel libro di Moffett. Ma quella sera, dopo la «Cassaria» dell’Ariosto, le ostriche arrivarono in tavola a migliaia, e anche in pasticcio: centoquattro pasticcini d’ostriche, uno per ogni ospite.

Uno a testa, anche oggi. Le Mignon le alleviamo nella Sacca di Goro, piccole per scelta, come un pasticcino: la prima non è un esame, è il coraggio di fare un’esperienza nuova.

Seguici: di storie così ne abbiamo altre.

Fonti: Thomas Moffett, «Healths Improvement» (Londra, 1655) · Cristoforo da Messisbugo, «Banchetti» (Ferrara, 1549) · filmato del 1930: Polygoon / Beeld en Geluid, CC BY-SA 3.0 NL

12/10/2026

Alessio Tagliati

10/10/2026

Un’ostrica della Sacca di Goro in mezzo agli ostricoltori francesi: com’è andata a Vannes te lo racconta lei 🦪

Il 6 e 7 ottobre eravamo alle Rencontres nationales de la conchyliculture, ospiti dello stand SATMAR: la sera prima a sistemare il banco, poi due giorni ad aprire ostriche davanti a chi passava. Al banco c’erano le nostre due ostriche della Sacca di Goro: La Mignon, calibro 6, dai 20 ai 25 grammi, e Lampa, calibro 4, 50 grammi.

Grazie a SATMAR per l’ospitalità e a chi è passato a trovarci.

E tu, se fossi passato al nostro banco, quale avresti assaggiato per prima?

05/10/2026

Lei è La Mignon 👋 La nostra ostrica della Sacca di Goro è diventata un personaggio dei cartoni animati, e da oggi la vedrete spesso sulla nostra pagina.

Il suo primo viaggio? Stamattina è partita da Goro con i ragazzi della cooperativa, destinazione Vannes, in Bretagna. In aereo, almeno nel cartone 😄 Il 6 e 7 ottobre è invitata allo stand SATMAR alle Rencontres nationales de la conchyliculture, due giorni con chi alleva ostriche e molluschi in Francia.

Chi di voi è già stato in Bretagna? Diteci cosa non dobbiamo perderci 👇

01/10/2026

Al sole apposta. E a tavola si sentono più croccanti 🦪

Nella Sacca di Goro le ceste galleggiano: la marea sale e scende, loro restano sempre in acqua. Così ogni tanto si girano, e le ostriche stanno fuori, al sole e all’aria, «come se la marea fosse scesa». Si chiudono, il muscolo lavora, e la Mignon diventa più croccante.

🔊 Accendi il volume: quello che senti è la Sacca a mezzogiorno.

Ti è mai capitata un’ostrica croccante così?

Domenica uno di noi era al corso di ceramica di Studio Bea Ceramics (Beatrice Lanza), seduto al tavolo come tutti gli al...
29/09/2026

Domenica uno di noi era al corso di ceramica di Studio Bea Ceramics (Beatrice Lanza), seduto al tavolo come tutti gli altri. Ha fatto un piatto da ostriche: un posto per ogni guscio, e «La mignon» inciso sul bordo.

È una forma antica. Al Rijksmuseum di Amsterdam c'è un piatto da ostriche d'argento del 1770, con la stessa forma; a Chicago uno di porcellana del 1879, fatto a Limoges. Il nostro è di argilla.

Le ostriche arrivano dopo: le nostre, nel guscio, una per posto, dalla Sacca di Goro. Seguiteci: quando arrivano nel piatto, lo vedete qui. 🦪

Indirizzo

Via Gorino, 113
Gorino
44020

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