- Vigneti & Vinificazione -
Siamo a Grottolella, nell’Irpinia, un lembo di terra che per come è collocato garantisce alla vite un microclima ideale per vegetare e produrre uve di straordinaria qualità. Un insieme di fattori pedoclimatici – i terreni argillosi e vulcanici molto profondi che resistono bene a periodi siccitosi offrendo uve con interessanti indici di maturazione e che tendono a drenar
e l’acqua; l’ubicazione collinare dei vigneti esposti ad un ampio arco solare; la forte escursione termica fra il giorno e la notte che favorisce il deposito negli acini degli zuccheri con la perfetta maturazione delle uve. Il vento che allontana le fitopagie – definisce questo territorio. Terranera utilizza le principali uve autoctone delle diverse zone, come il Greco, il Fiano, la Falanghina, l’Aglianico e il Piedirosso. Attraverso progetti sperimentali e di ricerca cerca di valorizzare un patrimonio straordinario di famiglia e di territorio, un’espressione di valori coltivati nel tempo, una raccolta di “tesori liquidi”, da conservare con cura e condividere con i clienti. Le innovazioni messe in atto e il microclima unico e favorevole ci regalano uve di indiscussa qualità. Il microclima è generato da una serie di fattori irripetibili: terreno caratterizzato da pochissimo suolo, scarsa sostanza organica, ricco di contenuto di potassio e calcio, povero di magnesio e ferro; ventilazione costante; ottima insolazione grazie all’esposizione sud-est e alla localizzazione ad un’altitudine media di circa 300 - 600 m s.l.m. L’allevamento è sia a Guyot che a Doppio Guyot la densità è di 3.500 – 5.000 ceppi/ha. Le vigne, con età tra i 15/25 anni ed una resa media di 80/100 Q./Ha, hanno radici che possono raggiungere i 2/3 m di profondità e garantire nutrimento anche nei periodi più difficili. Ogni pianta produce mediamente 1,5 - 2,0 kg di uva. Trattiamo le piante solo con prodotti naturali: zolfo di miniera e rame, perché la vite assorbe tutto dal terreno ciò che gli dai ti torna nel bicchiere. Le lavorazioni sono ridotte la minimo indispensabile perché vogliamo preservare la vita e la biodiversità del suolo. Usiamo la tradizionale tecnica della concimazione naturale, detta “sovescio” con essenze leguminose e graminacee al posto di concimazioni minerali, per apportare al suolo quegli elementi di cui la vite si nutre. Gli insetti che popolano le nostre terre testimoniano l’assenza dei fertilizzanti. Le attrezzature utilizzate, inoltre, permettono di diminuire anche il numero di passaggi in campo nel corso della stagione agricola. E’ il nostro dichiarato intento di convergere nei prossimi anni verso una viticoltura sempre più sostenibile. Anche i processi di vinificazione seguono ritmi naturali senza forzature, per conseguire risultati di elevata qualità ed impatto ambientale minimo. La cantina comprende la zona per la vinificazione, un ambiente adibito allo stoccaggio, la sala imbottigliamento, il magazzino per il prodotto confezionato, la sala per l’invecchiamento, la sala degustazione e il laboratorio per le analisi dei vini. La cantina contiene serbatoi in acciaio di diverse grandezze, verticali e orizzontali, dotati delle più avanzate tecnologie per i vari passaggi della lavorazione – termo-condizionamento in caldo e in freddo, sistemi automatici di rimontaggio e delestage delle uve per adattarsi a tutte le tipologie di macerazione – in modo da rendere ogni fase del processo meno traumatica possibile: il tutto a vantaggio della qualità finale del vino. Produciamo vini bianchi eleganti e raffinati, e vini rossi d’eccellenza, tutti vinificati in purezza. Per i rossi, usiamo botti munite di sistema per il controllo automatico delle frequenze e dei volumi di rimontaggio. L’ossigenazione è controllata e programmata. I nostri vini più importanti vengono affinati in botti di rovere di primo e secondo passaggio, seminterrate. Il locale è stato concepito con tutti i accorgimenti per favorire il cambio continuo di aria e mantenere l’umidità a livelli ottimali, riesce a creare quell’atmosfera speciale di lento trascorrere del tempo. Grazie a un continuo lavoro di ricerca, l’accurata selezione di uve, e l’esperienza nel settore, ha permesso ad Aniello Quaranta di ottenere i miglioramenti desiderati. Le innovazioni apportate comportano una graduale introduzione dell’uso della barrique, in rovere francese o americano di media tostatura, in abbinamento alle tradizionali botti in rovere di Slavonia; una riduzione del periodo d’invecchiamento dei vini, così da mantenere vivo il sapore e il profumo del frutto; l’induzione della “seconda fermentazione”, la malolattica, per donare al prodotto una particolare complessità aromatica ed un profilo elegante ed armonico. Inoltre, per la chiarificazione dei vini usiamo la bentonite (minerale argilloso che chiarifica i vini), che rende i nostri vini “vegani” ed accessibili ai consumatori che desiderano consumare prodotti che non usano derivati di origine animale (l’albumina d’uovo, la caseina e i caseinati, la colla d’ossa, la colla di pesce, la gelatina) in qualsiasi fase di produzione, quindi anche nel confezionamento e nell’uso delle colle per l’etichettatura. Vogliamo venire incontro ai consumatori che sono sempre più attenti alle caratteristiche degli alimenti che consumano e in modo particolare all’assenza di ingredienti ottenuti con l’uccisione e lo sfruttamento di animali.