01/06/2026
Pasticceria Gattullo: 65 anni per un simbolo milanese di qualità.
Pasticceria Gattullo celebra 65 anni di attività. Fondata e inaugurata il 1° maggio 1961 in Piazzale di Porta Lodovica, Gattullo rappresenta oggi uno dei punti di riferimento storici della città, riconosciuto per la qualità della sua offerta e per la continuità di valori che, da oltre sei decenni, ne guidano il percorso.
L’importante compleanno è stato celebrato con una festa dal sapore di famiglia e di casa, i valori che la famiglia Gattullo ha sempre portato avanti, proponendo alla affezionata clientela la sua pasticceria di altissimo livello ed introducendo, grazie alla intuizione di Domenico Gattullo, figlio di Giuseppe il fondatore, il rito dell’aperitivo, che ancora oggi anima Piazzale di Porta Lodovica, con l’iconico “Domenichino” un cocktail a base di Campari dalla ricetta gelosamente custodita.
Domenico Gattullo con i suoi barman in una foto d’epoca
Una storia, quella di Gattullo, costruita su solide basi: attenzione alla materia prima, cura del prodotto e centralità delle persone. Fin dalle origini, Gattullo ha sviluppato un modello fondato sull’accoglienza e sulla relazione con il cliente, affermandosi come una presenza costante nella quotidianità milanese. Un’identità che si è evoluta nel tempo senza perdere coerenza, grazie anche al contributo di collaboratori e dipendenti che, negli anni, hanno partecipato attivamente alla crescita del locale, custodendo competenze e tradizione.
Pasticceria Gattullo. Uno dei famosi cocktail
Qualità apprezzate dai milanesi che hanno contribuito alla storia della città, della sua cultura, musica, letteratura, cinema e televisione. Dagli anni Sessanta ad oggi, si sono seduti ai celebri tavolini Enzo Jannacci, che definiva il panino triplo special “Un capolavoro dell’arte italiana”. E poi Giorgio Gaber, Renato Pozzetto e Cochi Ponzoni, Massimo Boldi e Diego Abatantuono. Poeti, scrittori, musicisti, i gloriosi calciatori del Milan e dell’Inter, imprenditori e meravigliose signore della Milano che conta. Anche oggi i volti noti sono sempre presenti, facile incontrare Stefano Accorsi che si gusta la mitica “Sfoglia al Mirtillo”.
Oggi è Giuseppe Gattullo, terza generazione, a rappresentare la famiglia pugliese, trasferitasi nel capoluogo meneghino negli anni ’50, suo braccio destro la signora Vanessa, general manager, Luciano il Barman, Antonio Strazzullo capo pasticcere.
Giuseppe Gattullo con Andrea Radic
Che effetto fa arrivare ad un compleanno così importante?
«Un grande traguardo per la mia famiglia, della quale, dopo mio nonno e mio papà, rappresento la terza generazione. Da ventisette anni sono in questo locale che ha dato tanto alla città, a Milano, un locale storico del quale vogliamo mantenere la tradizione. La clientela è la nostra vera forza, persone affezionate che ci piace accogliere e far sentire a casa, nella nostra casa».
Dalla colazione alla merenda, all’aperitivo da Gattullo, momenti che i milanesi si tramandano di padre in figlio.
«Esattamente così, poi all’inizio degli anni ‘80, mio papà introduce il rito dell’aperitivo con il Domenichino e la sua ricetta segreta. Tutt’oggi la colazione da noi è un rito, che ci piace festeggiare in occasione dei 65 anni».
Gattullo ė più dolce o salato?
«Più dolce, siamo nati pasticceri, mio nonno lavorava alla Motta Alemagna prima di aprire questa sua piccola bottega con quattro vetrine di pasticceria. Poi mio papà introdusse la parte salata e gli aperitivi».
Pasticceria Gattullo. Non solo pasticceria di alta qualità
Dice qualcuno che il Toast di Gattullo sia il migliore della città…
«Effettivamente esiste questa teoria… diciamo che il nostro toast ha anche vinto “Foodish”, la trasmissione televisiva condotta da Joe Bastianich. Pane a cassetta fatto da noi, prosciutto cotto, fontina, tonno, peperoni, carciofini, salsa rosa e maionese. Un ricco toast».
Qual ė il tuo primo ricordo da bambino qui in negozio ?
«I miei amichetti giocavano con il Das (una pasta da modellare). Io giocavo con la pasta sfoglia nel laboratorio del nonno, che non era molto contento e mi stampava una sberla che mi lasciava cinque dita di farina disegnate sulla guancia. Poi terminato il servizio militare, a ventidue anni, sono entrato nell’attività di famiglia e questo lavoro mi è rimasto attaccato al cuore».
La Pasticceria Gattullo ha festeggiato i 65 anni di attività
Qual è il futuro di Gattullo ?
«Festeggiare i settanta, i settantacinque e anche gli ottant’anni».
La Pasticceria Gattullo è stata recentemente acquisita dall’imprenditore e designer Vincenzo Dascanio, ma nulla è cambiato, tanto che il neo proprietario afferma: “Mi sono subito sentito parte di questa grande famiglia”.
Andrea Radic
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