10/05/2023
SONO UN MEDICO, NON UN KILLER
Dottore, le posso portare il cane per fare quella siringa, quella per addormentarsi? - ma cosa ha il cane? - è vecchio – ma che cure sta facendo? - un anno fa ha preso del cortisone ma adesso si muove a stento – e in un anno nessuna visita e nessuna cura? - Dottore, ha 15 anni!!!
Quando si adotta un cane si dovrebbe fare un giuramento come nei matrimoni: lo adotti nella buona e nella cattiva sorte?, in salute e in malattia?… e invece al primo problema tutti a cercare di disfarsene. Beh, con me cascano male, sono un medico non un Killer. Con questo non voglio dire che sono contrario all’eutanasia, spesso sono costretto a praticarla, ma solo per rimuovere inutili sofferenze laddove non esistano ragionevoli speranze di cura.
Ricordiamo brevemente quali sono i casi in cui la legge consente l’eutanasia:
1) pericolosità per l’uomo, ad esempio grave e documentata aggressività, malattie tipo rabbia etc. etc.
2) grave stato di sofferenza
3) impossibilità di guarigione in malattia che provochi sofferenza
E’ evidente che la vecchiaia non è una malattia e la non voglia di spendere soldi nelle cure non è una giusta causa… ma poi che insegnamento date ai vostri figli? Che l’anziano al primo problema si getta in un ospizio? Che la misericordia è una perdita di tempo? Che i nonni prima muoiono e meglio è?
La velocità della parabola della vita dei nostri amici a quattro zampe è una meravigliosa metafora che ci aiuta a fare i conti anche col nostro fine vita, la vecchiaia e la sua accettazione è una stupenda palestra in cui si fortifica il rispetto.
La vita merita rispetto e il rispetto è l’ultima arma che c’è rimasta contro il cinismo.
Voglio guadagnare di meno ma continuare a parlare col piccolo idealista che è ancora dentro di me.
Dottor Vincenzo Minuto