14/05/2026
Un’antica ricetta del 1902 di Ferdinando de Cinque riportata alla luce un intreccio intenso di erbe balsamiche, aromatiche e taglienti, tra cui assenzio, genepì, timo, rosmarino e camomilla.
Da bere liscio o in miscelazione, per dare ai cocktail un’anima erbacea profonda e decisa.
L’etichetta richiama un antico sigillo magico: non per fare scena, ma per dichiarare un’intenzione.
Qui non c’è un gusto facile. C’è un patto con le erbe, con il tempo, con chi sceglie di assaggiare davvero.