25/07/2026
Rispetto, silenzio e riflessione.
Sono giorni che silenziosamente cerco di metabolizzare l’accaduto… assieme ai miei figli che Alice la conoscevano bene e con i quali Alice aveva condiviso diverso tempo, diversi sorrisi, diverse gioie, difficoltà, successi, pizze, compleanni, insomma una quotidianità in un maneggio dove i cavalli e il sorriso erano tutta la sua vita.
Oggi in silenzio non voglio stare.
Ieri con i ragazzi abbiamo dato l’ultimo saluto terreno alla piccola Alice ed è stata una delle cose più strazianti che io abbia mai vissuto, non ho risposte per i miei ragazzi, per le amiche e gli amici con cui in questi giorni abbiamo parlato e non le ho nemmeno per me.
Ho solo un riflessione che nella mia testa suona da giorni… e che ho condiviso con i miei figli da subito.
Ciò che è successo ad Alice non si spiega, non ha un senso e nessuno potrà temo aiutarci a trovarlo ma può insegnarci tanto.
Innanzitutto il potere del dono… Alice e la sua famiglia hanno fatto un dono, il più grande dei doni: nel perdere la vita la hanno donata ad altri che, probabilmente senza questo dono l’avrebbero persa a loro volta. E già questo basterebbe per stare nuovamente in silenzio a pensare un momento….
Credo inoltre che si possa riflettere su quanto valga la pena di vivere la vita quando si è in vita. In questi giorni le dimostrazioni di affetto verso Alice e la sua famiglia sono state tantissime, un affetto e un rispetto del loro dolore davvero commovente ma vorrei invitare tutti, a partire da me e dai mie ragazzi a manifestare il proprio affetto verso gli altri, la propria gratitudine, la propria generosità, disponibilità, integrità, quando siamo qui, quando noi e le persone a cui vogliamo bene siamo ancora qui e possiamo fare di più qui ed ora.
Il ‘ti voglio bene’, ‘scusa’, ‘grazie’ diciamoli ora, a voce, di persona. Perché un ‘ti voglio bene’ detto in vita vale più di 100 altri detti o pensati quando la vita non c’è più…
E di nuovo anche questo basterebbe per stare giorni a riflettere in rispettoso silenzio chiedendoci cosa possiamo fare noi, ognuno nel nostro piccolo, per imparare qualcosa da Alice e da ciò che è accaduto e per vivere in modo più sincero e amorevole…
Vorrei quindi dire a tutti coloro che si esprimono in questi giorni, soprattutto sui social, pur non conoscendo le persone coinvolte e le loro storie, cercando colpevoli o giudicando l’accaduto, di farlo con maggior rispetto e sensibilità per un dolore che nessuno dovrebbe mai vivere; per una bambina, un piccolo angelo, che ci proteggerà tutti, loro compresi; per una famiglia che, un passo alla volta, un piede davanti all’altro, cercherà di risollevarsi per vivere e andare avanti; per tutti quei bambini e ragazzi, piccoli, adolescenti e meno adolescenti che ieri hanno dovuto, in età così precoce, salutare l’amica del cuore, l’amica del maneggio, la compagna di gare, di classe, di giochi, la vicina di casa con cui giocavano tutti i giorni e ai quali onestamente e giustamente di giudicare o leggere i vostri giudizi non importa proprio nulla.
Rispetto, silenzio e riflessione.
Ciao Piccolo Angelo… so che ovunque tu sia ci proteggerai e sorriderai ancora a tutti noi tutti i giorni.