30/10/2024
Questa mattina ho trovato dei bellissimi filetti di aringa fresca in pescheria, che da queste parti è merce rara, e ovviamente mi ci sono buttata; era il momento di provare quella bellissima marinatura che qualche mese fa, in un cooking show a cui avevo assistito, il bravissimo chef svedese insieme alla deliziosa proponeva (ingrediente più, ingrediente meno, diciamo che mi ci sono ispirata).
E quindi, come le ho preparate?
Ecco cosa ho messo nella marinatura per circa 500 g di filetti di aringhe:
- 250 ml di aceto bianco
- 250 ml di acqua
- 10 g di sale
- 6 cucchiai di zucchero semolato
Questa è la base per la salamoia agrodolce (mi raccomando mai meno del 50% di aceto SOPRATTUTTO in questo caso specifico in cui ci vuole una acidità sufficiente a "cuocere" i filetti!). Poi la potete aromatizzare con quello che preferite. Io ho utilizzato:
- alloro
- anice stellato
- cumino
- pepe selvaggio del Madagascar
- pepe garofanato (o pepe di Giamaica)
- bacche di ginepro
- pepe di Timute
Ho fatto bollire tutto insieme per 10 minuti, e nel frattempo ho tagliato a fettine una cipollina bianca e una cipolla rossa, e un paio di carote.
Spento il fuoco ho messo nell'acqua calda cipolla e carota, e ho lasciato il tutto a raffreddare nel pentolino.
Nel mentre ho lavato e asciugato bene i filetti di aringa, e ho tolto lische e pinne residue.
Non appena la marinatura è stata a temperatura ambiente, ho disposto in un contenitore basso e largo i filetti facendo degli strati: aringhe, cipolle carote, aringhe ecc... E alla fine ho coperto tutto con la marinatura. In frigo subito per almeno 3 o 4 ore e sono pronte! Vanno consumate entro un giorno o due quindi non fatene troppe oppure, ancora meglio, condividetele!
Io le ho servite con un riso da sushi pilaf condito solo con un filo di mirin, come se fosse un chirashi giapponese. Che poi se ci pensate è proprio pesce marinato su un letto di riso, quindi potremmo dire che era un chirashi svedese?