05/07/2024
"NOI SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO"
..lo diceva Feuerbach nel secolo scorso!
Aveva ragione: la salute si costruisce a tavola in base a quello che mangiamo.
La scoperta del sistema nervoso enterico (ENS) e dell'asse intestino-cervello (gut-brain axis) negli anni '80 dell'Ottocento, ha gettato le basi per comprendere l'intima connessione tra alimentazione, microbiota intestinale e salute mentale.
Grazie agli studi di William James e Carl Lange, si è compreso che gli stimoli emotivi come paura, rabbia o amore, innescano cambiamenti nella funzione viscerale, e che il feedback di questi cambiamenti al cervello genera le specifiche emozioni e sensazioni.
L'ENS, considerato il "secondo cervello", svolge un ruolo cruciale nella comunicazione bidirezionale tra intestino e cervello, regolando l'umore, il comportamento e le funzioni cognitive.
Le recenti scoperte scientifiche hanno inoltre evidenziato il profondo impatto del microbiota intestinale sulla salute mentale. Il microbiota è infatti coinvolto nella sintesi di neurotrasmettitori come serotonina e GABA, fondamentali per la regolazione dell'umore e dell'ansia. Inoltre, può modulare gli stati infiammatori, la risposta allo stress e la produzione di composti neuroattivi, tutti fattori che influenzano in modo significativo il benessere mentale.
Pertanto, la stretta connessione tra alimentazione, microbiota intestinale e salute mentale, mediata dall'asse intestino-cervello, rappresenta uno dei principali meccanismi attraverso cui il nostro stile alimentare può influenzare il nostro benessere psicologico.
Ergo? La salute si costruisce a tavola, sulla base del cibo che mangiamo. L’ambiente circostante, l’astensione o l’assunzione di alcune sostanze introdotte quotidianamente con l’alimentazione possono infatti intervenire sulla predisposizione a determinate patologie, prevenendone il manifestarsi, curandole, o semplicemente mantenendoci in buona salute.
Essere consapevoli di ciò che mangiamo e seguire un’alimentazione equilibrata è il primo passo per prevenire e trattare malattie croniche come l’obesità e il sovrappeso, l’ipertensione arteriosa, le malattie dell’apparato cardiocircolatorio, le malattie metaboliche, il diabete di tipo 2, alcune forme di tumori.
Al contrario, una dieta ricca di cibi poco salutari può aumentare il rischio di queste malattie.
L’alimentazione può influire anche sulla salute mentale. Ad esempio, una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali, proteine magre e grassi sani può aiutare a ridurre lo stress e migliorare l’umore. Al contrario, una dieta ricca di cibi trasformati e poco nutrienti può aumentare il rischio di depressione e ansia.
Il benessere mentale inizia a tavola: esiste infatti una forte connessione tra psiche e alimentazione.
In primo luogo, alcuni nutrienti essenziali sono importanti per la produzione di neurotrasmettitori come la serotonina, la dopamina e la noradrenalina, che sono fondamentali per il benessere mentale. Ad esempio, il triptofano è un amminoacido che viene convertito in serotonina, e si trova in alimenti come i legumi, il pesce, la carne, le uova, i semi di zucca e le banane.
In secondo luogo, l’alimentazione può influire sulla salute dell’intestino, che è strettamente collegato al cervello attraverso il nervo vago. Uno squilibrio nel microbiota intestinale può contribuire a disturbi mentali come l’ansia e la depressione.
In terzo luogo, una dieta ricca di zuccheri semplici e grassi saturi può aumentare l’infiammazione sistemica, che è stata associata a disturbi mentali come la depressione. Al contrario, una dieta ricca di antiossidanti e acidi grassi omega-3 può ridurre l’infiammazione e migliorare la salute mentale.
Quali vitamina giocano un ruolo di primo livello per regolare il nostro benessere psico-emotivo???
A. Cromo, zinco e selenio: regolano i livelli di serotonina e melatonina fondamentali nella regolazione degli impulsi nervosi e dell’umore.
B. Ferro: fondamentale per l’efficienza dei globuli rossi e dell’organismo; un deficit comporta stanchezza e intorpidimento delle idee, con conseguente umore instabile.
C. Acido folico: regola i livelli di serotonina e la sua carenza può essere associata ad affaticamento e depressione.
D. Magnesio: essenziale nella sintesi della serotonina, la sua carenza porta a stati di irritabilità, malumori e stanchezza fisica e mentale.
E. Vitamina B e D: essenziali nel funzionamento del sistema immunitario e nervoso; livelli insufficienti comportano stati depressivi, confusione mentale e affaticamento.
F. Acidi grassi polinsaturi (Omega-3): parte fondamentale nella sintesi delle membrane cellulari, un loro deficit è correlato ad una maggiore esposizione a stati depressivi.
Adeguati livelli di vitamina B e D, zinco e magnesio potrebbe incidere positivamente sui soggetti con Alzheimer.
L’esposizione ai raggi solari è fondamentale nella sintesi di vitamina D, implicata nell’elaborazione dei pensieri positivi e nel nostro stato emotivo.
Dal nutrizionista di paese è tutto e i Tacchini Ignoranti MUTI.
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Fonti:
2020 Jul;23(10):1778-1790. doi: 10.1017/S136898001900435X. Epub 2020 Mar 16.
Curr Opin Neurobiol 2020 Jun:62:102-114. doi: 10.1016/j.conb.2020.01.016. Epub 2020 Mar 9.
https://www.nutrigenetica.it/genoma-risponde/che-relazione-alimentazione-salute/
https://www.menshealth.com/it/salute/benessere-psicofisico/a60801300/cibo-emozioni-relazione-alimentazione-umore/