22/03/2026
Una cena da .restaurant non è solo un’esperienza gastronomica, ma un vero e proprio racconto. 🌿✨
Qui la cucina parte dalla natura più autentica e selvatica, con un’idea precisa: valorizzare la materia prima nella sua essenza, seguendo una logica quasi ancestrale, fatta di stagionalità, rispetto e ricerca. La selvaggina diventa protagonista di un linguaggio contemporaneo, elegante e profondamente identitario.
Il percorso degustazione che abbiamo provato è stato un viaggio coerente e sorprendente, dove ogni piatto dialoga con il successivo, costruendo una narrazione circolare, ed è proprio questo che ci ha conquistati.
Si parte dalle “Campagne brianzole”, una selezione di carni in conserva che apre subito il tema del territorio, per poi passare a contrasti più vegetali e delicati come “arancia, radicchio e funghi”.
Ottima la selezione di pani e focaccia, seguita da un intenso e avvolgente “risotto all’aglio nero”, profondo e perfettamente bilanciato.
Poi il cuore del racconto:
🦌 “Cervo affumicato”, radici selvatiche, tè nero e senape — intenso, profondo, quasi meditativo
🥟 “Ravioli di pernice” in brodo di zafferano e zenzero — eleganti e avvolgenti
A sorprendere, la delicatezza di “carciofo e vaniglia”, prima di chiudere con un dessert goloso e coerente con il tema: “nocciola e caramello di bosco” 🍂
Un’esperienza che abbiamo davvero apprezzato, soprattutto per quella sensazione di equilibrio e continuità: ogni elemento, ogni sapore, ogni scelta sembra rispondere a una visione precisa.
Una cucina che non vuole stupire a tutti i costi, ma raccontare. E lo fa molto bene.