Iosonovignavecchia

Iosonovignavecchia Il Moscato d'Asti Docg di Ca'd'Gal (www.cadgal.it) che non ha paura di invecchiare. Anzi, è la testimonianza "liquida" di un vino che sa aspettare

PER ME VITE VECCHIA
di Alessandro Boido

Se è vero che la memoria è la base dei sogni, quelli che nascono fantasticando sui racconti dei padri e sulla loro esperienza, così io ascoltando mio padre ho visto nascere il mio sogno. Tra il pacato scetticismo di fronte a ciò che le nuove esperienze e tecnologie enologiche ci portavano a realizzare e la presunta comodità di quel Moscato moderno, si parl

ava insieme di vigna e di terra, di vendemmie nelle quali l’uva ormai quasi surmatura, era preda delle api e gli aromi varietali riempivano l’aria e i polmoni di dolcezza. Un giorno mi ritrovai a cena da noi insieme a mio padre ed alcuni amici, i “seigiornisti” di Giacomo Bologna. Durante quella serata, conviviale come sempre, ripercorsero nei loro discorsi quelle annate e quel tempo ed io, mentre li ascoltavo, mi ritrovai improvvisamente a pensare che quei ricordi potevano diventare nuovamente realtà. Quella sera decisi quali erano le vigne adatte al mio sogno e lo chiamai anche per nome: il vigneto del signor Pierino di Valdivilla e il Brichet sarebbero diventati il “Vite Vecchia” di Ca’ D’ Gal. Da quel lontano 1990, la strada è stata lunga, intensa e costellata di prove e ricerche, di testimonianze e conferme, fino al 1997. In quell’anno decisi infatti di iniziare la definitiva selezione della produzione aziendale destinata al Vigna Vecchia, partendo da un vigneto di circa 40 anni, diventati oggi ben 60, con rese estremamente basse e uve raccolte in uno stato di leggera surmaturazione, così da avvicinarmi sempre più al ricordo del vino che mio padre mi aveva trasmesso. All’inizio quando assaggiai, pensai che quel moscato così intenso, pieno e cremoso ma allo stesso tempo fresco e anche aromatico, meritava un trattamento diverso da quanto descritto nel disciplinare di produzione: il “Vite Vecchia” sarebbe perciò uscito sul mercato nel settembre dell’anno successivo alla vendemmia. Ma la mia curiosità non era ancora soddisfatta, avevo ancora molte domande a cui cercare di dare risposta, prima fra tutte quella su come il “ViteVecchia” poteva essere conservato. Ricordavo in cantina le bottiglie messe a riposare nella sabbia al fresco anche per diverse annate, così come perfetto era anche il ricordo delle scodelle riempite di quel moscato ormai maturo, nel quale a merenda mio nonno era solito inzuppare intere grisse di pane, unendo alla soddisfazione del vino anche quella del nutrimento. Decisi allora di imitarlo e da quel 1997 iniziai perciò a mettere via alcune decine di bottiglie per ogni annata prodotta, conservandole certamente in modo più moderno se vogliamo, ma cercando al contempo di mantenere intatte la sua visione e l’intenzione di quel tempo. Oggi posso affermare che quel sogno è diventato una realtà concreta, che dimostra in modo inequivocabile come il moscato possa essere decisamente caratterizzato da un preciso legame con il territorio, il terroir insomma, possieda una forte personalità e sia in grado di esprimere complessità olfattiva e profondità gustativa, al pari di molte realtà maggiormente blasonate.

Indirizzo

S. Via Di Valdivilla, N. 1
Santo Stefano Belbo
12058

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 17:00
Domenica 09:00 - 11:30

Telefono

+390141847103

Prodotti

Vino Moscato d'Asti Vigna Vecchia

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Iosonovignavecchia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Iosonovignavecchia:

Condividi

Digitare