06/09/2026
Siamo arrivati al capitolo finale del nostro viaggio alla scoperta del tartufo nero estivo. Dopo aver esplorato la scorza, la gleba, la simbiosi con la natura e il rituale della pesa, è il momento di scoprire come preservarne al meglio profumo e caratteristiche in cucina.
La barriera dell’umidità e della respirazione: il tartufo è un prodotto fresco e delicato, che continua a perdere umidità dopo la raccolta. Il nemico numero uno è l’eccesso di umidità, che ne accelera il deterioramento. Il modo migliore per conservarlo è avvolgerlo singolarmente in carta assorbente pulita, da cambiare ogni giorno, e riporlo in un contenitore chiuso in frigorifero.
Il potere dell’aroma: vuoi sfruttarne ancora di più il profumo? Un grande classico è conservare per qualche ora il tartufo insieme a delle uova fresche con il guscio, all’interno di un contenitore chiuso. Il guscio dell’uovo è poroso e permette alle molecole aromatiche del tartufo di penetrare all’interno: il risultato saranno uova naturalmente profumate, perfette come base per un piatto al tartufo.
Vi è piaciuta questa rubrica dedicata al tartufo nero estivo? Presto arriveranno nuove curiosità dedicate al tartufo bianco pregiato: la sua stagione si avvicina.