25/07/2025
A Villar Dora, a circa un chilometro e mezzo di distanza da dove, nel 1993, aprì il primo ristorante uno Chef la cui storia è legata a doppio filo con quella di Giuseppe “Rambo” Rambaldi, quest’ultimo si è ritirato dopo la chiusura del mitico Combal.Zero.
Allora aveva detto, prima di scomparire dal “mainstream”, che il suo prossimo progetto sarebbe stato qualcosa di più semplice e, effettivamente, ha mantenuto la parola: una cucina più semplice, senza eccessivi orpelli e senza una f***e ricerca estetica.
Così è stato: ho trovato una cucina dagli ingredienti, di per sé, semplici, lavorati quanto basta per esaltarli, ma…
… ma grattando sotto la superficie dell’apparenza, ti accorgi subito del lavoro che c’è dietro per rendere non banale anche un prodotto semplice come, ad esempio, le zucchine in scapece, ossia una zucchina ripiena di “sé stessa”, oppure i lunghissimi tempi di cottura, non necessariamente sotto vuoto, per rendere la cresta di gallo un ingrediente tenace, ma, al contempo, morbido al punto giusto da essere tagliato con una forchetta.
Nasce, così, una cucina trasversale che riesce a far sedere alla stessa tavola il nonno con il nipotino e tutta la famiglia, la coppia non più giovanissima che vuole passare una serata in fuori da casa e il viaggiatore gourmet.
Piatti della serata gli gnocchi ricotta vongole e creste di gallo e l’animella CCCP (piatto extra menù degustazione).
🍽️ Cecina, pecorino cozze e menta
🍽️ Zucchine in scapece
🍽️ Gnocchi di ricotta vongole e creste di gallo
🍽️ Spiedino di frutta BBQ e scampo
🍽️ Reset
🍽️ Ricciola al cartoccio di fico
🍽️ Animella CCCP
🍽️ Fragola, panna e meringa