06/10/2026
🌾 Milano e la sostenibilità a Km 160: il “Km Zero” di Palazzo Marino arriva da Mantova (ma si consegna in cargo bike)
Nuovi mercati agricoli in città affidati a un consorzio mantovano.
Il Distretto Agricolo Milanese chiede alla Vicesindaco Scavuzzo: “Gli agricoltori milanesi dove sono?
🌿 Milano, 9 giugno 2026
Il Distretto Agricolo Milanese (DAM) ha appreso con grande interesse, e con altrettanta perplessità, che la Giunta di Palazzo Marino ha approvato l’istituzione, in via sperimentale, di due nuovi mercati agricoli cittadini in largo Augusto e in via Sacco.
La notizia, presentata dalla Vicesindaco con delega all’agricoltura, Anna Scavuzzo, come un passo avanti nella Food Policy per valorizzare la “relazione virtuosa tra città e campagna”, ha suscitato nel Distretto ammirazione per la confezione mediatica, ma profondo sconcerto sui contenuti.
“Forse non tutti sanno che Milano è la seconda città agricola in Italia”, ha ricordato con entusiasmo la Vicesindaco.
Ma il DAM al contrario lo sa benissimo, dato che da anni ne sostiene e rappresenta gli agricoltori. Quello che, a quanto pare, sfugge all’Amministrazione, è un dettaglio di non secondaria importanza: i due nuovi mercati saranno gestiti dal Consorzio Agrituristico Mantovano.
Una scelta che, in sé, non sarebbe oggetto di critica: ogni realtà professionale ha il diritto di candidarsi e di operare sul mercato.
Il problema è che quegli stessi agricoltori che custodiscono le cascine del Comune di Milano, che manutengono i terreni, che presidiano il territorio e che garantiscono, giorno per giorno, stagione per stagione, la sopravvivenza del paesaggio agricolo milanese e pagano l’affitto al Comune, non risultano essere stati nemmeno interpellati.
❗️IL KM ZERO DA MANTOVA: UN PRIMATO DI CUI ESSERE ORGOGLIOSI
Il picco dell’ironia e della raffinatezza concettuale si raggiunge, tuttavia, sul fronte della sostenibilità. Con la consueta e lodevole attenzione ecologica, l’Amministrazione ha previsto che i prodotti dei nuovi mercati vengano consegnati a domicilio tramite cargo bike.
Un gesto encomiabile.
Resta un dettaglio logistico su cui il DAM si permette di richiamare l’attenzione: i prodotti in questione arriveranno da Mantova a Milano percorrendo oltre 160 chilometri su camion o furgoni, per poi essere magicamente “azzerato” nell’impatto ambientale grazie alla consegna dell’ultimo miglio in sella a una cargo bike.
Un capolavoro in cui il “Chilometro Zero” assume contorni geografici decisamente generosi e flessibili.
“Comprendiamo la passione della Vicesindaco per le cargo bike, ma le chiediamo un’analoga passione per gli agricoltori milanesi che coltivano questo territorio ogni giorno”, dichiara Daniele Albini, presidente del Distretto Agricolo Milanese.
“E vorremmo capire come l’Amministrazione stia progettando la Milano rurale del 2050 affrontando il tema della resilienza idrica, della gestione del suolo, della redditività delle imprese, e la coerenza con gli strumenti europei disponibili”, aggiunge il presidente.
Temi complessi, che dovrebbero togliere il sonno a chi gestisce un assessorato così delicato, come quello all’Agricoltura.
Gli agricoltori di Milano comunque sono qui e come sempre disponibili a fornire il loro contributo per la città.