07/08/2026
OGGI È COMINCIATA UNA NUOVA ANNATA; 2026! Siamo sotto il cielo rossastro delle cinque del mattino, qui tra i vigneti di Veralda sui colli di Buie il giorno deve ancora cominciare quando tra i primi filari inizia la vendemmia.
Questa sarà ricordata come la vendemmia più anticipata di sempre.
Mai come quest’anno tutto è arrivato prima: il caldo, la maturazione, il ciclo vegetativo della vigna non è una cosa che possiamo influenzare, ci piace pensare di essere buoni amministratori di quello che la nostra Terra ci dà.
E così, senza grandi annunci e senza preparativi da raccontare, è semplicemente arrivato il momento.
Si entra nei filari, si raccolgono i primi grappoli e una nuova annata comincia il suo viaggio, dalla vigna alla cantina, dall’uva al vino.
Ma nella tradizione istriana una vendemmia non è fatta soltanto di grappoli, cassette e mani che lavorano, è anche tavola, destinazione di eccellenza del nostro vino.
Dopo una mattina iniziata quando il sole non aveva ancora valicato la sommità dei colli arriva il momento di fermarsi.
Ci aspettano, polenta gialla e baccalà mantecato.Un cibo semplice, antico, profondamente nostro.Un piatto che racconta il "nostro" Adriatico, quella terra di confine tra Istria, Venezia e Trieste, dove il mare ha portato persone, culture, tradizioni e sapori, mescolandoli senza mai cancellarne l’identità.
E forse è proprio questo il senso della vendemmia: la terra che diventa vino.Il lavoro che diventa memoria, la tradizione che continua, anno dopo anno.
Oggi è cominciata una nuova annata.E noi abbiamo scelto di raccontarla così: com’è davvero iniziata: alle cinque del mattino, tra i filari di Veralda.
Il resto lo racconterà il vino.
Testo di Giovanni Veronese…con gratitudine. ❤️