08/10/2026
Se per raccontare un vino ti togliamo le parole più facili, cosa resta?
“Fresco”. “Fruttato”. “Elegante”. “Aperitivo”.
Parole corrette. A volte persino troppo comode.
Per questo abbiamo provato a vietarle.
Nel nostro Tabù del Vino bisogna indovinare un’etichetta di Torre Bisenzio senza poter usare proprio le definizioni che vengono più spontanee.
E improvvisamente il gioco cambia: per parlare di un vino devi cercare un ricordo, una sensazione, un piatto, un gesto, qualcosa che gli appartenga davvero.
Non è un esame da sommelier.
È quasi il contrario: quattro parole in meno, qualcosa in più da dire.
E adesso tocca a voi: avete capito di quale etichetta stiamo parlando? Scrivetelo nei commenti.