13/06/2026
La Calabria è tra le regine dell'apicoltura italiana, e i numeri lo dicono senza giri di parole. Ogni anno, sulle montagne, sulle colline e lungo le coste della regione, si producono circa 2.300 tonnellate di miele: l'8,4% di tutto quello che si raccoglie in Italia. Dietro questa cifra ci sono 2.184 aziende, oltre 159 mila alveari censiti e circa 7.108 apiari distribuiti in modo omogeneo su tutto il territorio. I dati sono stati presentati alla Cittadella regionale, in un incontro dedicato allo stato di salute dell'apicoltura calabrese.
La regione è terza in Italia per numero di alveari registrati nella Banca dati nazionale, seconda per quelli destinati al commercio, quarta per quantità di miele prodotto. Ma il dato che colpisce di più è un altro: qui l'apicoltura è un mestiere vero, non un passatempo. Ogni azienda lavora in media 230 alveari, contro i 90 della media nazionale, e destina alla vendita il 95% della produzione, mentre nel resto d'Italia ci si ferma all'82%.
E poi c'è la varietà, che è il volto della biodiversità calabrese: sulla, agrumi, castagno, millefiori, eucalipto, melata. Ogni tipo di miele porta dentro un pezzo di terra, di clima, di stagione. La Regione ha rafforzato il sostegno al settore con fondi nazionali ed europei, portando la dotazione a circa 7,5 milioni di euro, e le aziende calabresi si fanno vedere sempre più spesso nelle fiere nazionali e internazionali.
Resta un dettaglio che fa riflettere: oltre nove vasetti su dieci di questo miele prendono la strada del Nord Italia, dove la qualità calabrese è particolarmente richiesta. Lo produciamo noi, lo gustano soprattutto loro. E voi, qual è il miele calabrese che portate sempre in tavola?
Fonte: Informa Calabria