Vista Mare

Vista Mare Vista Mare è da qui. VISTA MARE. Uno spazio di discussione dove immaginare il futuro della città in cui viviamo. III, art. 36 e segg.

Un’occasione per ritrovare la forza e il gusto di progettarlo insieme. Il panorama che si gode da Ancona, ma anche dalle cittadine che la circondano, componenti essenziali di un unico sistema territoriale. Quell’”area metropolitana“ alla quale rivolgiamo le nostre iniziative. Un modo per ampliare gli orizzonti, confrontando in modo aperto le idee e facendo tesoro delle esperienze maturate altrove.

Da vicino è concessa ad Ancona solo attraverso le grate della recinzione che affligge il porto storico: eretta in nome di un’astratta sicurezza, è il simbolo concreto di una espropriazione. Un’espropriazione forse fatale, perché solo con un diverso utilizzo dello scalo dorico potrà realizzarsi una rinascita della città e del suo hinterland. Stimolare questa consapevolezza sarà una nostra priorità. Uno sguardo che ci inviti a conservare sempre una dose indispensabile di ottimismo, ironia (…e autoironia). VISTA MARE ha debuttato (il 18 aprile 2013, ore 21.00 presso la sede della Sef-Stamura, Mole Vanvitelliana, Ancona) con un piccolo festival dedicato all’“autocoscienza“. Una trentina di partecipanti hanno rivelato, in un breve intervento, perché hanno preferito restare nella propria città pur avendo la possibilità di andarsene o viceversa perché l’abbiano lasciata per poi, magari, pentirsene e tornare. S T A T U T O

ART.1 - COSTITUZIONE, DURATA E SEDE
E’ costituita l’Associazione di Promozione Sociale denominata “Vista Mare” con sede in Ancona, Via Bernabei n.12. L'Associazione avrà durata illimitata nel tempo e sarà regolata a norma del Titolo I Cap. del codice civile, nonché del presente statuto. ART.2 - FINALITA’ E SCOPI DEL ASSOCIAZIONE
L’Associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale. L’Associazione ha la finalità istituzionale di favorire la partecipazione dei cittadini alla conoscenza e alla soluzione dei problemi della propria città, dell’area metropolitana nella quale essa s’inserisce e della regione di appartenenza, concernenti l’urbanistica e l’economia, i servizi sociali e sanitari, il patrimonio artistico e culturale, l’ambiente e il territorio, lo sport e il turismo, nonché a valorizzare talenti risorse ed iniziative locali. A tal fine l’Associazione potrà:
- creare occasioni di incontro e dibattito e curare l’organizzazione di convegni, ricerche, conferenze, seminari, mostre, eventi, manifestazioni, spettacoli, proiezione di film, video e documenti e qualunque altra attività utile al raggiungimento dello scopo;
- stipulare apposite convenzioni con le amministrazioni pubbliche ed enti privati;
- ideare e realizzare progetti specifici atti a sostenere, valorizzare, promuovere e divulgare eventi e/o attività nei confronti degli associati, dei singoli cittadini, di altre associazioni, scuole, università, imprese, centri di formazione, biblioteche, enti pubblici, amministrazioni locali e in generale nei confronti di qualsiasi persona fisica o giuridica o realtà istituzionale;
- editare pubblicare e distribuire materiale vario (cd, dvd, cataloghi, monografie, libri, riviste, gadget, ecc.) sui temi dei suoi interessi;
- utilizzare in maniera funzionale ai propri scopi istituzionali i mezzi di comunicazione radiotelevisivi e le reti telematiche;
- raccogliere e conservare documenti, studi, testi, immagini in apposito archivio;
- mettere a disposizione le proprie conoscenze e attrezzature per realizzare progetti coerenti con le finalità dell'Associazione;
- organizzare (anche in collaborazione con altri enti, società, associazioni) manifestazioni culturali non rientranti nella normale attività dell'Associazione, purché tali manifestazioni non siano in contrasto con lo scopo associativo;
- cooperare con tutte le organizzazioni e le istituzioni non necessariamente aventi scopi analoghi;
- in modo complementare ed in diretta attuazione dell’attività istituzionale, organizzare iniziative , raccogliere sponsorizzazioni alle attività sopra citate per soddisfare le esigenze di conoscenza, di intrattenimento e di ricreazione dei soci. Per raggiungere gli scopi sopra elencati, l’associazione potrà:
- dare adesione o avvalersi periodicamente di enti e organismi morali e culturali, sia nazionali sia internazionali, i cui scopi siano affini a quelli dell’associazione stessa;
- richiedere e utilizzare le provvidenze disposte dall’Unione Europea, dallo Stato, dalla Regione e da altri enti locali, nonché finanziamenti e contributi disposti da enti, organizzazioni private e da tutti i privati cittadini interessati allo sviluppo delle attività svolte dall’associazione;
- promuovere attività di formazione: corsi di aggiornamento, corsi di perfezionamento, istituzione di gruppi di studio e di alta ricerca;
- svolgere, in via marginale, attività commerciale volta a finanziare le attività istituzionali dell’associazione. ART.3 - PATRIMONIO ED ENTRATE
Il patrimonio e le entrate sono costituite da:
a) quote di iscrizione e contributi degli associati;
b) eredità, donazioni e legati;
c) contributi dello Stato, delle Regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
d) contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali fiere feste e sottoscrizioni anche a premi;
i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale. I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali, stabilite dal Consiglio direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall'assemblea, che ne determina l'ammontare. Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall'assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione. E' vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L’esercizio finanziario va dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno. Il Consiglio direttivo deve redigere il bilancio consuntivo (rendiconto della gestione), che deve essere approvato dall'Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile dell'anno successivo. ART.4 - SOCI DIRITTI/DOVERI
All'Associazione "Vista Mare" possono partecipare tutte le persone fisiche/giuridiche che intendono perseguire gli scopi e le finalità dell’Associazione:

1) Soci fondatori: sono coloro che hanno promosso la fondazione dell’Associazione e firmato l’atto Costitutivo: i diritti-doveri dei soci fondatori sono uguali a quelli degli ordinari;
2) Soci ordinari: sono coloro che fanno richiesta di ammissione al Presidente o al Vicepresidente, i quali possono deliberare in merito e portare poi la decisione a ratifica del Consiglio Direttivo. Possono essere ammessi a far parte dell’Associazione tutti i cittadini che ne fanno richiesta, e che dichiarano di condividere gli scopi sociali; per i minori è necessario l’assenso di un genitore. L’ammissione può essere rifiutata solo per gravi motivi che comunque non devono essere verbalizzati né comunicati. Non sono ammessi soci temporanei. La quota sociale è intrasmissibile e non è rivalutabile. La qualifica di socio si assume al momento della presentazione della domanda di ammissione ed al pagamento della quota associativa. Successivamente, nel primo consiglio utile, il Consiglio Direttivo valuta la domanda del nuovo socio e ne ratifica l’ammissione iscrivendolo al libro soci, ovvero annulla la sua domanda se ravvisa delle incompatibilità rispetto allo statuto ed eventuali regolamenti associativi. Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l'eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme e/o di gravi motivi di indegnità, il Consiglio direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, sospensione, espulsione dall'Associazione. Non è ammessa la partecipazione temporanea alla vita associativa. Il numero dei soci è illimitato
Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto, per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione. Il diritto di voto non può essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa. Qualora il socio non rinnovi annualmente la propria iscrizione versando la quota associativa, decade automaticamente da socio. Il socio può recedere dall’Associazione senza diritto ad alcun compenso, rimborso o indennità, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. La perdita della qualità di socio può avvenire per:
a) morosità;
b) non ottemperanza delle disposizioni statutarie e regolamentari;
c) quando in qualunque modo si arrechino danni morali o materiali all’Associazione;
d) per comportamento scorretto. Le espulsioni saranno decise dal Consiglio Direttivo senza obbligo di preavviso e ad effetto immediato. E’ ammesso il ricorso all’assemblea, in tal caso il provvedimento di espulsione resta sospeso sino alla delibera assembleare. ART.5 - QUOTE SOCIALI
Gli importi delle quote di iscrizione, delle quote contributive dovute dagli associati e dall’ammontare dei versamenti aggiuntivi per le attività e servizi sociali e complementari, vengono stabiliti dal Consiglio Direttivo il quale ne prevede anche i termini e le modalità di pagamento. ART.6 - L’ASSEMBLEA/BILANCIO
L’Assemblea ordinaria è formata da tutti i soci fondatori e ordinari. L’assemblea, previa convocazione del Presidente dell’Associazione (mediante avviso affisso all’albo almeno otto giorni prima dello svolgimento della stessa o mediante convocazione epistolare, telefonica e/o telematica), si riunisce in via ordinaria una volta all’anno, per approvare il rendiconto economico-finanziario dell’esercizio precedente,con la modalità del voto palese, e per fornire al Consiglio le linee programmatiche per quello successivo ed una volta ogni quattro anni per il rinnovo delle cariche sociali. L’Assemblea si riunisce in via straordinaria ogni qual volta lo richieda il Consiglio Direttivo o un terzo degli associati. L’assemblea, sia in seduta ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza semplice ed è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza della metà più uno degli aventi diritto; in seconda convocazione l’assemblea è valida qualunque sia il numero degli intervenuti; la seconda convocazione deve essere fissata ad almeno un’ora di distanza dalla prima. Per lo scioglimento dell’Associazione è necessario il voto favorevole dei tre quarti degli intervenuti. L’Assemblea straordinaria è altresì convocata ogniqualvolta sia necessaria una modifica dello Statuto o nel caso di scioglimento dell’Associazione. L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di suo impedimento, da un socio designato dalla medesima. Le deliberazioni devono essere redatte in appositi verbali firmati dal Presidente e dal Segretario che restano custoditi nella sede per poter essere liberamente consultati dagli associati. Il rendiconto economico-finanziario resta, inoltre, consultabile dagli aventi diritto per i venti giorni successivi alla sua approvazione. Spetta tra l’altro all’assemblea decidere sulle affiliazioni o adesioni, eleggere o revocare il Consiglio Direttivo. ART.7 - CONSIGLIO DIRETTIVO
L’Associazione è diretta da un Consiglio Direttivo che si compone di tre membri: Presidente, Vicepresidente e Segretario, eletti liberamente a maggioranza semplice dall’assemblea ordinaria. Il Consiglio dura in carica quattro anni, è revocabile e rieleggibile. Il Consiglio è investito, da parte dell’Assemblea, dei poteri per la gestione ordinaria dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo procede alla nomina di dipendenti collaboratori, consulenti, direttori tecnici, istruttori, determinandone gli emolumenti o compensi e/o i rimborsi spesa. Gli incarichi di istruzione o direzione possono essere attribuiti anche a componenti del Consiglio medesimo. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice. Il Consiglio Direttivo è convocato:
- dal presidente;
- da almeno due componenti;
- da richiesta motivata e scritta di almeno il 33,33% dei soci. Il consiglio direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:
- dare esecuzione e operatività agli indirizzi programmatici assembleari;
- predisporre gli atti da sottoporre all'assemblea;
- formalizzare le proposte per la gestione dell'Associazione;
- elaborare il bilancio consuntivo, che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno;
- stabilire gli importi delle quote annuali dei soci. Di ogni riunione deve essere redatto verbale. ART.8 - CARICHE SOCIALI
l Presidente ha la rappresentanza legale ed i poteri di firma dell’Associazione, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo. Il Presidente può compiere gli atti di ordinaria amministrazione per le normali attività necessarie al buon funzionamento dell’Associazione. Il Vice-presidente coadiuva il Presidente in tutti i suoi compiti e lo sostituisce quando necessario. Il Segretario cura la tenuta dei libri sociali. ART. 9 – SCIOGLIMENTO
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria. Verificatosi lo scioglimento, o qualunque altra causa di estinzione, il patrimonio residuo verrà devoluto ad Enti o Associazioni con finalità analoghe oppure a fini di utilità sociale come previsto dalla legge 383/2000. ART.10 – STATUTO/REGOLAMENTI
Le modifiche dello Statuto devono essere approvate dall’Assemblea. L’Associazione può anche dotarsi di regolamenti interni che devono sempre essere approvati dall’Assemblea. ART.11 – COLLEGIO ARBITRALE
Tutte le eventuali controversie tra gli associati e tra questi e l’Associazione o i suoi organi , saranno sottoposte a giudizio di un Collegio. In tutti i casi ove non fosse possibile comporre il Collegio questo sarà composto di tre membri, soci dell’Associazione, che giudica inappellabilmente ed a titolo definitivo e senza particolari prescrizioni di rito. I componenti del Collegio Arbitrale sono designati rispettivamente uno da ciascuna delle parti in contestazione, ed il terzo, che assume la veste di Presidente, dai primi due arbitri o, in caso di disaccordo, dal Giudice di Pace territorialmente competente . Il deliberato del Collegio Arbitrale vincola tutti gli Associati e l’Associazione ed i suoi organi, rinunciando le parti contraenti sin d’ora per allora a qualsiasi impugnativa del lodo arbitrale. ART.12 – RIMANDI
Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle disposizioni previste dagli art.36 e seguenti del codice civile, alla L. 383/2000 e smi. allo Statuto ed ai regolamenti ed alle normative vigenti in materia di associazionismo in quanto applicabili.

29/05/2026

❗La Pinacoteca Ancona cambia orari per il periodo estivo fino al 30 settembre 2026.

📆 Dal martedì al giovedì dalle 16:00 alle 19:00
📆 Venerdì dalle 14:00 alle 19:00
📆 Sabato e domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00

Per maggiori informazioni chiamare i seguenti numeri: 0712225047 - 6625 - 6626 (durante gli orari di apertura) oppure scrivere a 📩 [email protected]

Giugno 2013 : "Il porto ci salverà? "Che ne pensate?
29/05/2026

Giugno 2013 : "Il porto ci salverà? "
Che ne pensate?

Dal Corriere Adriatico di martedì 4 giugno 2013

(…) Il Porto. La zona in cui esiste la più alta concentrazione di storia della città. Tutti i secoli vi sono rappresentati con monumenti che negli anni sono stati restaurati e restituiti alla loro antica e chiara bellezza. Le strade qui sono pulite, nonostante le migliaia di passeggeri e mezzi pesanti che ogni giorno se ne impossessano. Le aiuole sono curate, le buche non esistono. Questo che è il cuore di Ancona è il meglio tenuto tra tutti i luoghi della città. L'Ile di un orgoglio che più non c'è. Una ferita, la rete di metallo verde che lo imprigiona e che vieta alle arterie dei corsi di portargli sangue anconetano. E così quest'isola nella città nulla dà e nulla riceve. A chi siederà domani al Palazzo degli Anziani, chiediamo di restituire il porto alla sua gente affinché torni a essere luogo di passeggio, di incontro, almeno nella parte più antica e meno industriale. L'Ile di Ancona forse contagerà con la sua bellezza, la sua cura, la sua nobiltà, questa città sonnolente e pavida che così non è mai stata. Il porto ci salverà.

Claudio Desideri

29/05/2026

Il nostro Marco Bellardi ."Il porto che vorrei".
Che porto vorreste oggi?

E se ricominciassimo?
29/05/2026

E se ricominciassimo?

E' nato Ermete, pesce mangiarete.
Incarna il desiderio dei cittadini che non vogliono più la città separata dal suo mare, perché credono che una rinascita economica, sociale e culturale possa ripartire proprio dal porto dorico.
I pesci dei desideri del 2013 hanno contribuito all'abbattimento di 400 metri di recinzioni al molo Nord, ma non si accontentano.
Dunque, fatta festa, tornano per chiedere la liberazione dell'altro chilometro e duecento metri rimanente, che coinvolge il cuore della città e della sua vita.
Il pesce Ermete sa che se non ci si muove ora, con un progetto puntuale nelle soluzioni e nei tempi, i cittadini resteranno in gabbia per molti anni ancora.
Avanti tutta!

29/05/2026

E se ricominciassimo?

29/05/2026

E se ricominciassimo?

La guerra non è mai stata una parola neutra.Ci vediamo sabato  Marina Maurizi Giordano Vecchietti Laboratorio Culturale ...
20/05/2026

La guerra non è mai stata una parola neutra.
Ci vediamo sabato

Marina Maurizi Giordano Vecchietti Laboratorio Culturale Ancona Quintessenza Alberta Ciarmatori

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01/05/2026

Laboratorio Culturale Ancona Quintessenza A - Ancona rivista a colori Ancona Cultura Arch. Vittoria Ribighini - progettazione e arredamento Alberta Ciarmatori

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27/04/2026

Laboratorio Culturale Ancona Quintessenza A - Ancona rivista a colori Arch. Vittoria Ribighini - progettazione e arredamento Marina Maurizi Marco Galeazzi

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Ancona

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