I Frutti di CarneBacco

I Frutti di CarneBacco Piccolo negozio di vicinato in cui si commerciano prodotti tipici locali e a KM0.

15/07/2026

PUNTI RISTORO ad Avenza Medievale XIII° edizione il 18 e 19 luglio
UDITE UDITE, NOBILI CAVALIERI E POPOLANI!

Il borgo si trasforma in un immenso banchetto a cielo aperto! Che preferiate accomodarvi all'aria aperta o gustarvi un boccone al volo mentre ammirate i giullari, ce n'è per tutti i palati.

Ogni specialità di questa mappa è disponibile anche da asporto, perfetta da gustare camminando tra le meraviglie della festa! Ecco la Mappa del Gusto divisa per i luoghi storici del nostro villaggio:

La Mappa delle Taverne e dei Sapori
Piazza Finelli
Il cuore pulsante del borgo, dove la tradizione incontra il brindisi sotto le stelle.

Bar Ischia: Per una sosta d'altri tempi con tortelli di carne, crostoni al lardo e fantastici cocktail da gustare nei tavoli esterni.

Pizzeria La Torre: Pizze di tutti i tipi, perfette da assaporare comodamente nei tavoli all'aperto.

Discesa di Ingresso (Lato Sarzana)
Il primo benvenuto culinario per i viandanti che varcano le porte del regno.

Qui il profumo della tradizione vi accoglie subito con ottima porchetta e croccante pizza fritta.

Sotto la Torre
All'ombra dell'antica fortezza, un angolo di pura golosità.

Una sosta imperdibile per grandi e piccini con crepes sia dolci che salate, preparate al momento.

Piazza della Scuderia
L'elegante corte dove riposavano i destrieri, oggi regno dei sapori più autentici.

Ristorante La Scuderia: Pronti ad accogliervi con i migliori piatti tipici della nostra terra.

Via Gino Menconi
La via dei mercanti e dei sapori veraci, un vero viaggio gastronomico lungo la strada principale.

Circolo Menconi: La tradizione più profonda con trippa, taglierini, torta di riso, sgabei e l'immancabile panino con il lampredotto.

Pizza Lucetti: Sforna bontà per tutti i gusti.

Vinarte: Un connubio perfetto tra terra e mare con tortelli di carne e insalata di mare.

Punto Street Food: Per un pasto da veri guerrieri con porchetta, hamburger, hot dog e salsiccia.

L'Angolo della Dolcezza: Per chiudere in bellezza con bomboloni e crepes calde.

Ingresso Grotta
Alle porte dei misteri dove il gusto non si ferma mai.

Pizzeria L'Avenza: Sforna pizze di tutti i tipi per una ricarica veloce prima di esplorare le profondità del borgo.

Pit Stop: Un vero trionfo per i carnivori con stinco, rosticciana e patate

Il Tizzone: Panini, patatine e crepes

Gelato Artigianale: Per rinfrescare il palato tra un duello e l'altro.

Note per il Viandante:
Anche al Volo! Tutti i punti ristoro offrono il servizio da asporto: prendi il tuo cartoccio o la tua pizza e goditi gli spettacoli nel borgo.

Orari: I fuochi si accenderanno a partire dalle 19 e rimarranno attivi fino a che le candele non si saranno consumate!

Preparate lo stomaco e affilate le forchette, il viaggio nel tempo ha inizio!

15/07/2026

Avenza Medievale XIII° edizione Programma delle serate del 18 e 19 luglio.

15/07/2026

ISOTTA DE ZAEGIARO - calligrafa
Uno dei miei primi ricordi è l'odore della bottega di mio padre, Giovanni de Zenghiaro, miniatore fiorentino: l'uovo mescolato ai pigmenti, la pergamena fresca e i colori preziosi con cui dava vita a santi e creature meravigliose. Amavo osservare gli apprendisti preparare le tempere e sognavo di poterlo fare anch'io un giorno. Mio padre mi lasciava disegnare sugli scarti di pergamena, ma mi proibiva di toccare il suo prezioso pigmento blu, che arrivava da terre lontane e «che valeva quanto l'oro».

La sua fama lo portò nel 1390 alla corte di Filippo l'Ardito, conte di Borgogna. Avevo dieci anni quando ci trasferimmo in Francia e, poco dopo, a Parigi, dove aprì una bottega ancora più grande. Tra manoscritti per studenti e lussuose commissioni per i più importanti uomini del regno, la sua arte raggiunse l'apice.

Fu lì che conobbi Thomas Preston, celebre calligrafo e collaboratore di mio padre. Lo sposai nel 1396 e insieme avemmo tre figli. Grazie a lui continuai a frequentare la bottega, imparando i segreti dell'arte del libro miniato.

Nel 1405 una febbre portò via mio padre. Thomas ne raccolse l'eredità e io iniziai ad affiancarlo nella gestione dell'atelier, dedicandomi finalmente a quell'arte che avevo sempre amato. Ma nel 1408 persi anche lui, morto in una caduta da cavallo.

Rimasta sola con i miei figli e mia madre Caterina, compresi che l'unico modo per superare il dolore era continuare il lavoro degli uomini che avevo amato. Grazie all'aiuto di mio cognato Jacques, divenni la vera guida della bottega, pur restando nell'ombra. Con il nome di Yseult de Sengler, la mia fama raggiunse infine il duca di Berry, grande amante dei manoscritti preziosi, al cui servizio oggi metto tutta la mia arte.
Foto di Paola Luciani per il progetto "Luce Rembrant"
Ad Avenza Medievale XIII° edizione il 18 e 19 luglio.
Avenza MedievalePro Loco Avenza Sulla FrancigenaCollegium Lunae #

15/07/2026

I Von Neuberg – una famiglia nel Medioevo"

Il cavaliere tedesco, Argail Von Neuberg, sceso in Italia al servizio di Re Manfredi per dare man forte alla fazione ghibellina nelle lotte tra i Comuni dell'Italia centrale della seconda metà del XIII secolo, riceve come ricompensa, per i suoi fedeli servizi, il valore in battaglia e la difesa dei territori, la concessione di sposare una giovane e ricca proprietaria terriera che gli darà due figli maschi. Inizia cosi la storia della famiglia Von Neuberg, dei suoi componenti e del suo seguito, una vera e propria piccola corte arroccata in un castello nel nord della Toscana medievale.

La figura di questo cavaliere è ispirata alle vicende di Gualtieri D'Astimbergh (Walther von Astimberg) comandante della cavalleria tedesca in forza all'esercito di Siena durante la battaglia di Montaperti del 4 settembre 1260. Lo stemma è seminato di cinquefoglie rosse all'argento bandato d'azzurro ispirato ad un'immagine del Codex Manesse.

La famiglia Von Neuberg è composta da Argail, Bianca e i figli Nicola e Gabriele., e ci mostra la vita di un nucleo familiare nobile di fine 1200.

Ad Avenza Medievale XIII° edizione il 18 e 19 Luglio.
Pro Loco Avenza Sulla FrancigenaAvenza MedievaleAssociazione Culturale I Von Neuberg

15/07/2026

DAL MANOSCRITTO ALLA SCHERMA: sapere, scienza e combattimento nel Medioevo

Come può un manoscritto medievale conservare non soltanto parole e immagini, ma anche movimenti del corpo, tecniche marziali, un’intera ‘arte’ del combattimento?

Questa lezione-spettacolo condurrà il pubblico in un viaggio dalla pergamena alla spada, mostrando come gli oggetti materiali permettano alla cultura immateriale del passato – credenze, idee, conoscenze – di attraversare i secoli e giungere fino a noi.

Il manoscritto medievale non è solo un 'libro': è un oggetto unico, nel quale si accumulano le tracce delle persone che lo hanno prodotto, letto e trasformato nel corso dei secoli. Sono stati i manoscritti a permetterci di ricostruire molti aspetti di come si pensava nel Medioevo, anche in ambiti molto specifici come la scienza e la tecnica.

Ed è proprio questo il percorso che vogliamo intraprendere assieme al pubblico: dalla scienza alto-medievale (grosso modo prima dell’anno mille), impegnata a riconoscere nel creato un ordine divino fondato sulla ratio matematica, fino allo sviluppo di conoscenze sempre più tecniche e operative nel tardo Medioevo, quando calcolare, misurare, costruire e curare diventano arti organizzate.

E sì, in quest’epoca persino la scherma, e più generalmente le tecniche di combattimento, cominciarono a essere analizzate, razionalizzate e trasmesse in trattati scritti.

A questo proposito, uno dei ‘protagonisti’ di questo evento sarà il manoscritto Leeds, Royal Armouries, I.33, il più antico trattato europeo di scherma, composto in Germania probabilmente intorno al 1330, le cui immagini mostrano un sacerdote (!) che insegna a uno studente (e, nelle due pagine finali, a una ragazza) come combattere con spada e brocchiere.
Attraverso spiegazioni e dimostrazioni pratiche, presenteremo al pubblico le linee fondamentali del sistema schermistico codificato nel I.33, secondo l’interpretazione formulata nell’ambito del Progetto Lutegerus – un progetto di ricerca nato nel 2021 da un’iniziativa di Jacopo Bisagni (Università di Galway) e Davide Lazzaroni (Collegium Lunae), nel quale filologia e sperimentazione schermistica collaborano per restituire vita a questo sapere che un misteriorso ecclesiastico tedesco decise di affidare alla pergamena circa settecento anni fa.

Nella parte finale dello spettacolo, il maestro Davide Lazzaroni accompagnerà il pubblico nella prosecuzione quattrocentesca della tradizione dei trattati di scherma, concentrandosi soprattutto sull’opera del celebre maestro italiano Fiore dei Liberi, autore di quello che è oggi probabilmente il più famoso e studiato manuale medievale dedicato all’arte del combattimento, noto come Flos duellatorum o Fior di battaglia.

Ad Avenza Medievale XIII° edizioneil 18 e 19 luglio.
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15/07/2026

Ferrante degli Usberghi, il cavaliere

Sono nato a Firenze, figlio della nobile casata degli Usberghi. Il nostro nome richiama l’usbergo, la maglia di ferro, mentre il nostro stemma ne richiama gli anelli intrecciati, simbolo della forza e dell’onore della nostra stirpe.

Della mia famiglia ho ereditato ben poche ricchezze, ma un’armatura degna del mio casato. Con essa ho ricevuto un’educazione da cavaliere: mi è stato insegnato a mantenere la parola data, a combattere con disciplina e a considerare la spada uno strumento di onore, non di guadagno.

Per questo guardo con disprezzo la classe dei mercanti, che misura il valore degli uomini in monete; disprezzo chiunque impugni le armi senza appartenere alla nobiltà cavalleresca; e soprattutto i mercenari, che vendono la propria spada al miglior offerente.

Finché indosserò l’armatura degli Usberghi, vivrò secondo gli ideali della cavalleria, anche se il mondo sembra averli ormai dimenticati.

Ad Avenza Medievale XIII° edizione il 18 e 19 luglio
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15/07/2026

Lutegerus, il prete
Mi chiamarono Lutegerus, in latino; Liutger, nella lingua della mia terra.

Fui sacerdos, uomo di Chiesa. Pregai, studiai, lessi i libri di teologi e sapientes. Vidi Parigi, e insegnai nelle scuole cattedrali di Franconia, Turingia e Baviera, negli anni in cui il secolo decimoquarto era ancora giovane. Fui dotto, o almeno abbastanza da cercare di dare ordine alle confuse cose del mondo.

Portai la spada e il brocchiere.
Non per vana superbia, ma perché anche il combattere ha ragioni e misura. Volli raccogliere la mia arte in figure e parole, così che il caos si volgesse in dottrina; che il pericolo si facesse regola; che il corpo apprendesse ciò che la mente aveva afferrato.

Insegnai a studenti, chierici, nobili, e a uomini chiamati a difendersi lungo strade insicure o davanti al giudizio di Dio. E forse insegnai anche per gioco – o magari per il diletto degli sciocchi...
Fra i miei allievi, Walpurgis. Santa, nobildonna, benefattrice, allegoria, memoria... desiderio? Non ve lo dirò.

Di me resta poco: una mano che scrive, un nome forse vero, polvere e ossa in una tomba ignota. Mostro la pelle del mio manoscritto, ma non il cuore.

Ciò che tu sei, io fui. Ciò che io sono, tu sarai.

Ad Avenza Medievale XIII° edizione il 18 e 19 luglio
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09/07/2026

AMERIGO PONTERITTO, l'universitario

Nacqui a Pisa il 24 maggio 1379, in una famiglia di mercanti del popolo grasso.
Fin da ragazzo aiutai mio padre in bottega, dove imparai a leggere, scrivere e far di conto sui libri mastri. Fu lì che nacque il mio interesse per i numeri, gli enigmi e i ragionamenti logici.

Grazie al sostegno della mia famiglia, studiai le arti liberali presso l’Università di Pisa, dove completai il trivium e il quadrivium, fondamento del sapere nel mio tempo. Appresi la grammatica, la retorica e la dialettica, strumenti per comprendere e argomentare; poi l’aritmetica, la geometria, la musica e l’astronomia, discipline che permettono di capire il Creatore studiando il creato. In quegli anni mi appassionai profondamente alla matematica e allo studio dei numeri, seguendo le opere di Leonardo Fibonacci, mio illustre concittadino, e avvicinandomi ai testi degli autori arabi, tra cui al-Kindi, dai quali appresi i primi principi dell’analisi dei messaggi cifrati e dell’uso del calcolo come strumento di conoscenza.

Proseguii brevemente gli studi a Bologna, ma dovetti interromperli per difficoltà familiari. In seguito misi il mio sapere al servizio del commercio e dell’amministrazione, partecipando a incarichi e trattative nei territori toscani.

La mia vita unì bottega, università e scienza: dai conti mercantili allo studio dei numeri, dai testi antichi ai messaggi cifrati, fino all’applicazione del sapere nella realtà del mio tempo.

Poiché la ragione è dono di Dio, chi la esercita con umiltà non si allontana dalla fede, ma contempla più chiaramente l’ordine del Creato.

Ad Avenza Medievale XIII° edizione il 18 e 19 luglio.

Pro Loco Avenza Sulla Francigena Collegium Lunae Avenza Medievale
foto di Paola Luciani

09/07/2026

Caròla, la danzatrice

Mi chiamarono Caròla de Somèire. La mia terra fu tra Nîmes e le strade che portano a Montpelhièr - che chiamano lo Clapàs - e alla Catalunya, alle montagne e al mare.

Fui moglie di un musicus vagans che soffiava in flauti e cornamuse, facendo danzare grassi contadini arricchiti nelle feste dopo il raccolto, dame annoiate di piccole corti, uomini d’arme nei cortili di torri troppo strette per chiamarsi castelli.

E io insegnavo la danza, che non è orpello o sciocco trastullo, ma padronanza di sé e del corpo, del respiro, del passo, del peso, dello spazio, della misura. Un cerchio, una catena di mani: movimenti secondo ordine, grazia, memoria, alla ricerca dell'armonia.

Vidi il Nord d’Italia, la Catalunya, le terre alemanne, la Bretagna, fino alla grande Parigi, e di quelle regioni appresi molti idiomi, traendo diletto dalla caduta di Babele...

Per grazia di Dio, sorrisi spesso e insegnai volentieri.

Ma non tutto ciò che mi portavo dentro danzava alla luce.
Nel mio cuore ardeva una brace antica, una fiamma sopita d’ira e di sdegno, contro la grande meretrice avignonese, e contro chi chiamò eresia la fede del mio popolo. Mai ne parlai ad alta voce, ché la danza ci insegna anche a tacere, ascoltare, e ricordare.

E a tutti - proprio a tutti - prima o poi tocca danzare.

Ad Avenza Medievale XIII° edizione il 18 e 19 luglio
Pro Loco Avenza Sulla FrancigenaAvenza MedievaleCollegium Lunae

09/07/2026

PAOLA LUCIANI è fotografa professionista di Bologna che ha trasferito il suo studio qui a Carrara.
Specializzata in foto di danza e ritratti in studio, ha creato diversi progetti personali contro la violenza sulle donne e le discriminazioni di genere.
E' anche rievocatrice storica e in questo ambito si è distinta per il suo progetto “Luce Rembrandt” lavorando in studio con rievocatori storici italiani.
Ad Avenza Medievale sarà presente con il suo banco e le Foto Dipinte su legno che ritraggono i personaggi del Collegium Lunae presente in loco.

Avenza Medievale Avenza Medievale XIII° edizione Pro Loco Avenza Sulla Francigena Collegium Lunae Paola Luciani

Indirizzo

Viale XX Settembre 207
Avenza
54033

Orario di apertura

Lunedì 08:15 - 13:30
16:30 - 20:00
Martedì 08:15 - 13:30
16:30 - 20:00
Mercoledì 08:15 - 13:30
16:30 - 20:00
Giovedì 08:15 - 13:30
16:30 - 20:00
Venerdì 08:15 - 13:30
16:30 - 20:00
Sabato 08:15 - 13:30
16:30 - 20:00
Domenica 09:30 - 13:00

Telefono

+393283866387

Sito Web

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