30/08/2026
Pastore della Lessinia e del Lagorai
La scelta del cucciolo:
consapevolezza, responsabilità e utilità. Qual' è quello più adatto alla ricerca?
Questa analisi è del tutto personale, riassunta sulla base di osservazioni esperienziali. Credo che possa essere corretta o non condivisa. Tutte le osservazioni saranno tenute in considerazione. Grazie!
Scegliere un cucciolo non dovrebbe mai essere dettato esclusivamente dall’aspetto, dalla simpatia o dalle preferenze estetiche. La razza non è soltanto una forma del corpo, un colore del mantello. È il risultato di selezione effettuata dall’uomo per ottenere soggetti capaci di svolgere precise funzioni. Significa sapere quali comportamenti possono emergere spontaneamente, quali motivazioni possono essere predominanti, quali caratteristiche saranno più facilmente valorizzabili e, soprattutto, quali esigenze dovremo essere in grado di soddisfare.
La scelta di un cucciolo, dovrebbe partire da una domanda semplice ma fondamentale “Che cosa è stato selezionato per essere questo cane e che cosa gli chiederò di fare?”
Ogni razza porta con sé una sorta di “memoria di razza”, l’insieme delle caratteristiche comportamentali e delle predisposizioni che la selezione ha progressivamente consolidato.
La struttura fisica, la conformazione del muso, le orecchie, la coda, il movimento e il carattere non sono elementi casuali, questi strumenti gli hanno permesso di svolgere il lavoro per il quale è stato selezionato.
Il pastore della Lessinia e del Lagorai non è semplicemente un cane che cammina dietro a un gregge.
Che cosa è stato selezionato nel Pastore della Lessinia e del Lagorai?
Nella selezione funzionale possiamo riconoscere queste caratteristiche:
- intelligenza
- capacità di apprendimento
- equilibrio
- una limitata capacità decisionale
- coraggio e determinazione
- resistenza fisica
- orientamento spaziale
- forte legame con l’uomo
- attenzione ai segnali
- diffidenza funzionale
Queste caratteristiche di razza da lavoro possono rivelarsi sorprendenti.
Dalla conduzione alla ricerca di persone.
Quale Pastore della Lessinia e del Lagorai potrebbe essere maggiormente predisposto alla ricerca di persone scomparse?
La ricerca di persone richiede infatti caratteristiche che, almeno in parte, possono essere già presenti nel patrimonio funzionale della razza.
Orientamento spaziale, resistenza fisica, capacità di affrontare terreni difficili, attenzione al conduttore e capacità di mantenere la concentrazione possono diventare risorse preziose. Mentre vanno addestrate la
capacità decisionale come: l'abbaio e l'autonomia operativa. Nella pastorizia questi elementi sono prerogative del pastore.
Pertanto quello che cambia è la destinazione della motivazione.
Il cane non deve più organizzare il movimento di un gregge sotto l'impulso decisionale del pastore.
Deve utilizzare le proprie capacità per esplorare un ambiente e individuare una persona.
Gli chiediamo di trasformarle in un altro lavoro. Immaginatevi di indossare due calzini, uno nel modo consueto, con le cuciture all'interno, e uno al rovescio. Tutti e due assolvono alla stessa funzione, ma uno è stato rovesciato.
A questo punto quale cucciolo scegliere?
All’interno di una cucciolata non tutti i cuccioli sono necessariamente uguali.
Anche appartenendo alla stessa razza e avendo gli stessi genitori, possono emergere differenze individuali.
Per un futuro cane da ricerca di persone scomparse sarà quindi importante osservare, oltre alla salute e alla struttura fisica, anche:
1 curiosità verso l’ambiente
2 capacità esplorativa
3 interesse verso le novità
4 capacità di recuperare rapidamente dopo un'esperienza stressante
5 disponibilità alla collaborazione con l’uomo
6 capacità di lavorare mantenendo una certa autonomia
7 concentrazione
8 motivazione all’attività
9 resistenza
10 equilibrio emotivo
11 capacità di adattamento a contesti differenti
12 essere indipendente
13 non essere diffidente
14 alto temperamento, svelto a reagire e scattante.
15 tempra dura, resistente alle avversità o alle correzioni, che non si scompone e torna subito operativo.
Un soggetto vigile e attento può essere una risorsa.
Un soggetto che interpreta sistematicamente la novità come una minaccia può invece incontrare maggiori difficoltà in un lavoro nel quale dovrà muoversi in ambienti sconosciuti, incontrare persone diverse, affrontare rumori, ostacoli e situazioni imprevedibili.
Si tratta di individuare il soggetto meno diffidente.
Non dovremmo cercare di trasformare una razza in qualcosa che non è.
Dovremmo invece conoscere ciò che quella razza porta con sé e individuare, all'interno di quel patrimonio, le caratteristiche che possono essere valorizzate in una determinata attività.
Il Pastore della Lessinia e del Lagorai non deve diventare un'altra razza per poter fare ricerca.
La selezione funzionale non produce solamente un comportamento rigido e immutabile.
Naturalmente, questo non significa che ogni soggetto della razza sarà automaticamente adatto alla ricerca.
La razza indica una direzione; il singolo individuo ci dice quanto quella direzione sia presente.
La genetica non è però l’unico elemento.
Il cucciolo dovrà essere accompagnato attraverso un percorso di crescita adeguato.
Il primo periodo di vita rappresenta una fase particolarmente importante per costruire esperienze positive e sviluppare capacità di adattamento, questa è la responsabilità dell'allevatore.
Un cucciolo predisposto al lavoro deve poter conoscere ambienti diversi, persone diverse, superfici, rumori, situazioni nuove e, quando possibile, altri animali.
L'obiettivo non è bombardarlo di stimoli, è permettergli di imparare che il mondo è un luogo che può essere esplorato, compreso e affrontato.
La socializzazione non cancella la memoria di razza, la rende più gestibile.
Vivere con il cane è questa, in fondo, la differenza tra possedere un cane e costruire con lui una vera unità cinofila.