L’attività è orientata in primo luogo alla produzione di vino (un vino solidale con l'ambiente e con la rete di relazioni che ne hanno accompagnato la nascita); tuttavia il sogno dei contadini che la conducono è quello di una fattoria con attività e produzioni diversificate, dalla frutta alla cura degli animali, fino all'accoglienza e alla didattica. La Corte Solidale è socia di FIVI (Federazione
Italiana Vignaioli Indipendenti), VinNatur, Sorgente Del Vino, Officina Enoica e aderisce a WWOOF Italia (WorldWide Opportunities on Organic Farms) e MCF (Associazione Mondo di Comunità e Famiglia). I vini
Rispetto e curiosità: così si potrebbero riassumere le linee-guida del nostro operare vitivinicolo. La nostra Barbera è quindi frutto del territorio (ma il francese terroir rende meglio l'idea di quel complesso di fattori geologici, climatici, di esposizione, di cultivar che produce l'unicità di un vino accanto al prodotto equivalente, ma organoletticamente diverso, del vicino); la curiosità si gioca in cantina. Col tempo alcune scelte vanno definendosi: vinifichiamo in purezza i magri grappoli della “vigna alta”, circa un ettaro di vigna circondato dal bosco, per farne la nostra Riserva ricca di corpo, struttura e profumi. Anche la Barbera della “vigna bassa”, più produttiva, si vinifica in purezza, e il risultato è un vino da tutto pasto, equilibrato e di carattere, che si colloca nella tradizione del territorio. Il desiderio di produrre un vino fresco di pronta beva ci conduce all'invenzione del Chiaretto di Luna, un rosato (vino assai poco di moda dalle nostre parti, ma amatissimo nel sud della Francia) che raccoglie le uve diverse presenti in proporzioni minori nei nostri vigneti – Bonarda Piemonte, Freisa, Uva Rara, Merlot – e che rimane il nostro campo di sperimentazione per quanto concerne i rapporti varietali, i tempi di contatto con le bucce, l'azione del freddo come tecnica di filtrazione naturale. Anche un uvaggio classico come Barbera e Croatina viene reinterpretato, scegliendo di assecondare la fermentazione spontanea e senza aggiunta di solfiti, per ottenere il Selvatico, un vino che non smette di stupirci ogni anno. L'utilizzo della solforosa, quando avviene, è ridotto al minimo, e le analisi ne rilevano una presenza di molto inferiore ai valori di riferimento indicati nei disciplinari del biologico. Totale bottiglie prodotte: 12.000
Le vigne
Vitigni impiantati: Barbera, Croatina, Uva Rara, Bonarda Piemonte, Freisa, Merlot
Sistema allevamento: guyot
Età vigneti: 15 anni
Come lavoriamo: in conversione a biologico. Le nostre vigne di sono costantemente inerbite. Non utilizziamo diserbo chimico, né antibotritici, né concime. Proviamo a “insegnare” alla terra a ricostruire le proprie risorse. Da due anni pratichiamo il sovescio a filari alterni; nell'ultimo anno ci siamo avvicinati alle pratiche biodinamiche.