Ma le osterie ‘vere’ non erano quelle che oggi ci vogliono fare identificare come “osterie”. Erano i luoghi dove si andava soprattutto a bere il vino. E nel vino ci si perdeva. Il cibo era una cosa secondaria: poteva non esserci, poteva essere portato da fuori, oppure l’osteria poteva avere una piccola cucina. Il termine “osteria”, quindi, non è nato per identificare né un ristorante, né un’hostaria ma piuttosto qualcosa più vicino ad una più semplice mescita di vino. Bene o male erano luoghi familiari e quasi abitudinari. Anche alcune ‘trattorie’, pur nella diversità di fondo, avevano tratti assai simili a quelli delle osterie originali. Ai giorni d’oggi con osteria si vuole identificare un locale con caratteristiche di una semplicità più o meno ricercata, più o meno rustico, dove l’avventore può scegliere fra ampie varietà di vini e piatti che in qualche maniera cercano di richiamarsi alla tradizione bolognese ed emiliana. Questa pagina parla delle ‘osterie’ di una volta ed a quelle a noi contemporanee che sono riuscite a mantenere più o meno lo spirito originale. Cercheremo di citarle, magari apprezzandole. A Bologna ce ne erano effettivamente tante; oggi ne restano invece poche. Questa pagina vuole dare spazio alla memoria di tutti quei locali che si ispiravano al concetto di ‘osteria’ così com’era.