16/06/2026
Non so se capita anche a voi. Che, durante un viaggio o una esperienza, un dettaglio o un'opera d'arte "secondaria" attiri maggiormente l'attenzione e susciti particolare emozione. Per me, è il caso di questo gruppo scultoreo, in legno di tiglio, a grandezza naturale, opera del veneziano Giovanni Pietro Giuliani, artista che il 5 settembre 1744 venne sepolto proprio nell'Abbazia che custodisce questa ed altre sue opere. Si tratta dell'Abbazia Cistercense di Santa Croce (Heiligenkreuz) che, pochi giorni or sono, ho avuto il piacere di visitare con un gruppo di amici e clienti.
Per tornare alla scultura, essa ritrae un episodio evangelico: Maria Maddalena che unge i piedi di Gesù Cristo. Ecco, in mezzo alla scena, potete scorgere il vaso contenente il prezioso unguento, il famoso nardo.
Immediatamente il mio pensiero è andato alle Monache Domenicane, a Sorella Maria Pia, a Sorella Giovanna, a Sorella Paola… le artefici degli unguenti biblici che, da tanto tempo ormai, vi propongo felicemente nella mia Bottega.
Coloro che si sono aggregati a me, nell'agosto dell'anno scorso, nel viaggio in Casentino, si ricorderanno che anche il parlatorio, in cui le stesse Monache ci hanno incontrato, era intriso proprio dell'essenza di nardo, tramite un diffusore a bastoncini.
Il nardo era ed è un olio profumato antichissimo e di altissimo valore. Il vaso che utilizzò Maria Maddalena valeva 300 denari, pari allo stipendio annuale di un legionario romano.
Da sempre, tanto più dopo questo episodio evangelico, il nardo è simbolo di un amore senza prezzo, di un amore oblativo. In effetti, il profumo ha senso solo nel consumarsi spargendo il suo aroma. Sarà forse questo uno dei segreti della vita?