17/04/2026
Sotto la laguna di Venezia c'è un'intera città che quasi nessuno sa che esiste.
Sette chiese. Due parrocchie. Un convento. Non stiamo parlando di un villaggio — stiamo parlando di un centro più grande di molti borghi italiani che oggi esistono ancora.
Si chiamava Costanziaca, e sorgeva nella laguna nord, vicino a Torcello, lungo un antico ramo del fiume Sile. Era stata fondata intorno al 650 d.C., quando i profughi di Altino cercavano riparo nelle isole lagunari. In pochi secoli era diventata un insediamento fiorente, con cinque chiese erette già nei primissimi anni, due parrocchie attive e almeno un convento di monache.
Un centro paragonabile a Torcello. Nel mezzo della laguna veneta.
Poi l'isola ha cominciato a morire lentamente. Prima l'impaludamento, che nel XIII secolo aveva già reso l'ambiente insalubre. Poi le "serpi e bisce", che ogni estate invadevano i terreni. Uno per uno, gli edifici sono stati abbandonati.
L'ultimo presidio era il convento di San Matteo. Le monache lo tennero in vita finché poterono — fino al 1549, quando anche loro si trasferirono prima a Torcello, poi a Venezia. Dopo di loro, il silenzio.
Nel XVII secolo qualcuno ci riprovò: rialzare il terreno, costruire una ca****la, riportare l'isola in vita. Fallì. Le pietre vennero smontate e portate via. Di Costanziaca non rimase nulla sopra la superficie.
Aspetta, perché è qui che arriva il colpo.
Le ricerche subacquee condotte vicino all'isola di Sant'Ariano — uno dei lembi che ancora affiora — hanno rilevato oltre 5.000 mq di resti sommersi. Pali, fondamenta, frammenti in cotto. Ancora lì, distesi sul fondo, esattamente dove li ha lasciati il fango della laguna nel corso di settecento anni.
Non sono stati rimossi. Non sono stati musealizzati. Non hanno una targa, non hanno un cartello. Esistono, e quasi nessuno ci passa sopra sapendo cosa c'è sotto.
Una città con sette chiese è sprofondata in una delle lagune più famose del mondo — e il mondo non se n'è mai accorto.
In breve:
Costanziaca era un'isola nella laguna di Venezia fondata nel 650 d.C. con sette chiese e due parrocchie
L'ultimo edificio, il convento di San Matteo, fu abbandonato nel 1549 per impaludamento e invasioni di serpenti
Ricerche subacquee hanno rilevato oltre 5.000 mq di resti ancora sul fondo della laguna