06/06/2026
Ecco lo script per post social, non per Reel, con tono poetico e identitario.
I MISTERI DI CAMPOBASSO, 1948
Di legno scricchiola,
ma non la resistenza.
Quella degli uomini che portano sulle spalle non solo una struttura, ma un popolo intero.
Uomini semplici, uniti da qualcosa di raro: la speranza.
I Misteri non sono di un solo uomo.
Sono fatica, devozione, memoria, radici.
Sono il passo lento di chi sostiene, lo sguardo alto di chi crede, il volo sospeso dei bambini che sembrano portare via con sé paure, pesi e pensieri.
Castelli, torri, angeli e diavoli.
Figure che attraversano le strade di Campobasso come se il tempo, per un momento, restasse fermo.
Ogni passo ha un motivo.
Ogni sforzo ha il sapore dell’innocenza.
Ogni battito d’ali racconta quella leggerezza antica, quasi impossibile, che fa credere che anche i mali possano volare via.
Non ci sono misteri quando si ama la speranza.
Ci sono mani, spalle, fede, figliolanza.
C’è un popolo che non dimentica.
Campobasso, 1948.
Una tradizione sospesa tra cielo, terra e memoria.
Il Molise esiste eccome.
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