Compagnia Agricola Sabina

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05/08/2026


Le dieci colture da piantare adesso in Agosto per raccolti autunno/inverno

Se gli alberi li "piantassero" gli agronomi e non gli architetti ...forse le nostre città sarebbero diverse.
18/07/2026

Se gli alberi li "piantassero" gli agronomi e non gli architetti ...forse le nostre città sarebbero diverse.

L'albero della pioggia beve il deflusso del marciapiede. Gestisce l'acqua, cresce meglio e rinfresca la strada. 🌳

Esiste un sistema di gestione delle acque piovane che, in più, fa ombra e raffredda la città: l'albero della pioggia.

Il dramma dell'albero urbano classico è noto. Piantato in un buchetto circondato di cemento, soffre di compattazione del suolo, mancanza di ossigeno alle radici e deficit idrico cronico. Muore spesso giovane. Nel frattempo, la pioggia che cade intorno a lui scorre direttamente in fogna senza mai raggiungerlo. Due problemi adiacenti, nessuna comunicazione tra loro.

L'albero della pioggia li risolve entrambi in un solo gesto. Si scava una fossa ampia, leggermente incassata, riempita di un mix di terra e ghiaia che permette all'acqua di circolare e alle radici di espandersi. E soprattutto, vi si convoglia il deflusso del marciapiede e della carreggiata. Ogni temporale smette di essere un problema da smaltire e diventa una risorsa: l'acqua entra nella fossa, vi si accumula, si infiltra e abbevera l'albero.

Il metodo di Stoccolma — un letto di pietra e terra sotto la pavimentazione — permette addirittura di collegare più alberi a uno stesso volume nutritivo condiviso.

Il circolo diventa virtuoso. L'acqua che non sappiamo dove mettere nutre un albero, che cresce meglio, la cui ombra e evapotraspirazione raffreddano la strada, mentre la sua fossa alleggerisce la rete fognaria durante i temporali. Un solo intervento, e acqua e calore vengono gestiti insieme.

In Italia, le alluvioni lampo urbane e le isole di calore estive stanno diventando sempre più frequenti. L'albero della pioggia è una delle risposte più semplici e più efficaci che esistano.

L'albero della pioggia è l'albero urbano finalmente riconciliato con l'acqua che gli era stata negata. 🌿

 Nelle nostre città le piazze di pietra sono diventate la nuova moda. Tutte uguali, tutte "scomode", tutte invivibili d'...
15/07/2026


Nelle nostre città le piazze di pietra sono diventate la nuova moda. Tutte uguali, tutte "scomode", tutte invivibili d'estate. Apriamo gli spazi per dare respiro all'architettura (ci dicono) ...ma poi d'estate a 40° sempre più spesso manca il respiro ai cittadini !!
Bisogna ripensare la funzione attiva del verde urbano e programmare recuperi e ripristini compresa la successiva manutenzione.

Piazze di pietra o piazze vive: la cementificazione non è un destino

Per anni abbiamo spogliato del verde piazze e cortili, sostituendolo con lastre, granito e pavimentazioni compatte. Sembrava "ordine" e modernità. Ma quel modello ha un prezzo che paghiamo ogni estate — e sempre più città stanno invertendo la rotta. 🌍

☀️ Prima ci arrostiamo, poi ci allaghiamo
Una piazza interamente lastricata, d'estate, si trasforma in un'isola di calore: le superfici dure al sole superano abbondantemente i 40°C, rendendo lo spazio invivibile. E quando arriva il temporale, l'acqua non trova terra in cui infiltrarsi: corre dritta nelle fognature già sovraccariche, allagando strade e scantinati. Più cemento significa più caldo e più allagamenti.

📊 Un problema enorme, anche in Italia
Secondo l'ISPRA, in Italia il suolo impermeabilizzato supera i 21.000 km² — circa il 7% del territorio, contro una media europea del 4,4% — e continua a crescere al ritmo di quasi 3 metri quadrati al secondo. La perdita di suolo e dei suoi servizi costa al Paese una cifra stimata tra 8,6 e 10,5 miliardi di euro l'anno.

🌳 La de-cementificazione è già in corso
La soluzione non è sempre costruire di più: a volte è rimuovere ciò che abbiamo già costruito. Si chiama depaving: togliere l'asfalto e la pietra non necessari da piazze, cortili e parcheggi, e restituire suolo permeabile, alberi e vegetazione. Lo stesso ISPRA indica la rinaturalizzazione urbana tra le esperienze virtuose. Il terreno torna ad assorbire la pioggia come una spugna, gli alberi fanno ombra e rinfrescano l'aria, tornano piante, insetti e biodiversità.

⚖️ Un compromesso onesto
Non si tratta di eliminare ogni pavimentazione: c'è chi apprezza le piazze dure per gli eventi e la pulizia. Il punto è inserire verde permeabile e alberi che convivano con gli spazi d'uso — non cemento per il cemento.

💡 Cosa puoi fare: chiedi al tuo Comune se esistono programmi di de-cementificazione e di gestione delle acque piovane; sostieni il rinverdimento di piazze, cortili e fermate; e guarda alla pietra non come "modernità", ma come una superficie che spesso si può restituire alla terra.

Non tutto ciò che è coperto deve restare coperto. A volte, la cosa più moderna che una città possa fare è ridare un po' di terra al cielo. 🌱

TUTTO IL VERDE, SENZA PENSIERI. 🌳🌳🌳---------------------------------------------Gestire il territorio è una sfida contin...
11/07/2026

TUTTO IL VERDE, SENZA PENSIERI. 🌳🌳🌳
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Gestire il territorio è una sfida continua. Spesso le aree verdi, i parchi o i giardini vengono visti come "spazi" isolati, difficili da mantenere e curare.

Ma la natura in città non si salva a pezzi: si salva solo collegandola in un progetto di CURA integrata e programmata.

Creare una rete ecologica - unendo e riorganizzando i piccoli spazi verdi con corridoi di siepi, filari e prati fioriti - permette alla biodiversità di "muoversi ed integrarsi" e protegge i centri urbani dal riscaldamento e dalle bombe d'acqua. Gli studi lo confermano: tanti piccoli interventi diffusi e ben connessi funzionano meglio di un unico grande parco.

Sappiamo che le risorse dei piccoli Comuni sono limitate ed è proprio per questo che stiamo attivando programmi specifici di intervento programmato e strutturato.
Offriamo alle Amministrazioni locali un servizio chiavi in mano, senza pensieri con pratiche e progettazione secondo le linee guida ISPRA per progetti reali nel Comune.

Interventi di de-asfaltatura per ridurre il cemento per fermare il riscaldamento urbano, Ristrutturazione e manutenzione con cura e ripristiniamo del verde civico esistente, integrandolo in una rete viva.

Voi ci affidate l'area, noi vi consegniamo una città più bella, piu ordinata, piu fresca, protetta e connessa. Zero burocrazia, zero problemi.

Contattateci per un sopralluogo GRATUITO 👇 scrivendo a [email protected]

Non basta creare il verde in città: bisogna collegarlo.
In questi giorni abbiamo parlato di togliere l'asfalto, di giardini che bevono la pioggia, di piccoli stagni pieni di vita. Ma c'è un pezzo che tiene insieme tutto il resto: collegarli.
Un parco, un giardino, uno stagno isolati in mezzo al cemento sono come isole. Gli animali che ci vivono restano intrappolati: non riescono a spostarsi per cercare cibo, un compagno, un rifugio quando fa troppo caldo. E popolazioni separate, col tempo, si indeboliscono e si spengono a poco a poco. Strade ed edifici funzionano da muri.
La soluzione si chiama rete ecologica. Invece di lasciare le aree verdi come scrigni separati, le si unisce con "corridoi": filari di alberi, siepi, argini di fiumi e canali, strisce di prato fiorito, persino una sequenza di piccoli spazi verdi che fanno da "pietre di guado". Così le specie possono muoversi da un'area all'altra, scambiarsi i geni e — cosa sempre più importante — spostarsi man mano che il clima cambia.
È qui che tutto si tiene: ogni tetto verde, ogni giardino della pioggia, ogni stagno, ogni ecodotto diventa un anello di una catena. E gli studi mostrano che perfino tante piccole aree rinaturalizzate e ben distribuite possono ricucire la connettività meglio di un unico grande intervento.
In Italia il concetto è ufficiale: l'ISPRA lavora da anni sulle "reti ecologiche" e in un rapporto recente chiede un cambio di rotta — non più aree protette come isole, ma un "arcipelago connesso". Città come Milano hanno già una rete ecologica comunale che individua i corridoi da mantenere. Non è però automatico: i corridoi vanno progettati bene, larghi e di qualità, possono favorire anche specie invasive, e in Italia si procede a velocità diverse da regione a regione.
La natura in città non si salva a pezzi isolati. Si salva ricucendo i fili tra un pezzo e l'altro.

 🌱Trasforma il tuo prato in un ecosistema resiliente unendo la gramigna, imbattibile contro il calpestio, al trifoglio, ...
24/04/2026


🌱Trasforma il tuo prato in un ecosistema resiliente unendo la gramigna, imbattibile contro il calpestio, al trifoglio, che nutre il suolo fissando l'azoto naturalmente. 🌱
Questa sinergia garantisce un verde rigoglioso tutto l'anno, riducendo drasticamente il bisogno di acqua e concimi chimici.

Un giardino più forte, sostenibile e sempre pronto da vivere deve essere prima progettato e poi curato!

Chiedici una consulenza o un preventivo per la gestione.

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🌱 Trifoglio vs prato rasato: una scelta naturale 🍀

Un prato perfettamente rasato può sembrare ordinato, ma spesso nasconde un terreno impoverito e meno vitale. Integrare il trifoglio è una soluzione semplice per migliorare la salute del suolo in modo naturale.

🍂 Dopo lo sfalcio
L’erba tende a indebolirsi e richiede più acqua per restare verde. La biodiversità diminuisce e diventa spesso necessario ricorrere a fertilizzanti sintetici per compensare la perdita di nutrienti.

🍀 Con il trifoglio
Il trifoglio arricchisce il terreno fissando naturalmente l’azoto, rendendolo più fertile senza bisogno di prodotti chimici. Questo aiuta a mantenere un prato verde e sano con meno interventi.

🐝 Più vita nel giardino
La presenza del trifoglio attira api e altri impollinatori, favorendo un ecosistema equilibrato e dinamico. Più biodiversità significa un ambiente più resistente e vitale.

💧 Meno manutenzione
Un prato con trifoglio richiede meno irrigazione e meno cure intensive. Le radici migliorano la struttura del suolo, rendendolo più resistente alla siccità.

🌍 Benefici concreti
Si riducono i costi, si elimina l’uso di fertilizzanti chimici e si migliora la qualità del terreno in modo duraturo e sostenibile.

Scegliere il trifoglio significa puntare su un giardino più naturale, equilibrato e facile da gestire, dove ogni elemento contribuisce al benessere dell’ambiente.

 Per noi di CAS la cura del verde prevede precisi protocolli operativi che servono a gestire correttamente gli spazi e r...
23/04/2026


Per noi di CAS la cura del verde prevede precisi protocolli operativi che servono a gestire correttamente gli spazi e rigenerare il verde curato e non solo a fare manutenzione

Contattaci per una consulenza e per un preventivo del tuo condominio o della tua casa.

Li buttate nel bidone? Ogni settimana perdete il fertilizzante a rilascio lento più costoso del vivaio.
Lo sfalcio lasciato sul posto (grasscycling) funziona così:
- Togliete il sacco raccoglitore dal tosaerba
- Tagliate quando l'erba è asciutta a 7-8 cm di altezza
- Lasciate i ritagli dove cadono — scompaiono in 48 ore
L'erba tagliata restituisce al prato il 30% dell'azoto di cui ha bisogno — lo stesso azoto che poi comprate in sacchi da 15 euro.
Dal primo anno: -30% di concime acquistato, zero sacchi alla discarica verde.
Cosa cresce sotto mentre l'erba lavora sopra: lombrichi, funghi micorrizici, batteri fissatori.
Quei sacchi di sfalcio davanti al cancello sono il fertilizzante che il prato ha prodotto per sé stesso.

 Convegno “Nuove opportunità in agricoltura, dagli OGM alle TEA”, un momento di confronto importante su innovazione, ric...
16/03/2026


Convegno “Nuove opportunità in agricoltura, dagli OGM alle TEA”, un momento di confronto importante su innovazione, ricerca e futuro del settore agricolo.

Copagri Lazio ARSIAL Regione Lazio

La terra è un bene prezioso, non lasciarla incolta. 🚜✨Con il progetto AgriFuturo, CAS Compagnia Agricola Sabina si prend...
27/02/2026

La terra è un bene prezioso, non lasciarla incolta. 🚜✨

Con il progetto AgriFuturo, CAS Compagnia Agricola Sabina si prende cura dei terreni dimenticati per trasformarli in eccellenza produttiva.

Hai un terreno inutilizzato, incolto o marginale? Vuoi affittarlo, darlo in gestione o hai un progetto di agricoltura?
✅ Tu resti proprietario.
✅ Noi ci occupiamo di tutte le lavorazioni e di tutte le pratiche.
✅ Dividiamo gli utili fino al 50% sulla base del progetto.
✅ Zero pensieri.

In collaborazione con Confartigianato Imprese Rieti e Copagri Lazio uniamo ogni giorno le forze con Privati e PA per una nuova agricoltura e del nostro territorio.
Ogni terreno merita di tornare a splendere.

📍 Scopri di più sul servizio AgriFuturo. Chiamaci o scrivi un messaggio!

̀

   Cosa piantare nell'orto a Febbraio. Ti interessano i nostri progetti di coltivazione in sharing e orti in sharing? Ha...
26/02/2026


Cosa piantare nell'orto a Febbraio. Ti interessano i nostri progetti di coltivazione in sharing e orti in sharing? Hai un terreno o hai un progetto legato all'agricoltura? Contattaci.

Calendario del giardinaggio mese per mese: cosa fare in giardino durante l’anno e come seguire le stagioni📅
Clicca sul link nei commenti per ulteriori informazioni.👇

   Passare alle perenni è un po' come smettere di pagare l'affitto e "comprare casa": l'investimento iniziale richiede u...
25/02/2026


Passare alle perenni è un po' come smettere di pagare l'affitto e "comprare casa": l'investimento iniziale richiede un po' di pazienza, ma i benefici a lungo termine sono enormi.

Le perenni sviluppano apparati radicali molto più estesi e profondi rispetto alle stagionali. Cercano l'acqua in profondità e una volta stabilite, sopravvivono molto meglio ai periodi di siccità.
Recuperano nutrienti e riescono a pescare minerali negli strati bassi del terreno, portandoli in superficie attraverso le foglie (che poi, decomponendosi, concimano lo strato superficiale).

Dodici ortaggi perenni che piantate una volta e raccogliete per anni — l'orto che lavora da solo. Mentre ogni primavera ripiantate pomodori, zucchine e insalata, questi ortaggi ritornano da soli, ogni anno più produttivi.

I TRE GRANDI CLASSICI ITALIANI:

Asparago — il re degli ortaggi perenni. Una asparagiaia ben fatta produce per 15-20 anni. I primi due anni non si raccoglie nulla (le piante devono radicarsi), poi da aprile a giugno avrete asparagi freschi ogni mattina. Serve pazienza iniziale ma poi è tutto guadagno.

Carciofo — la pianta perenne più italiana dell'orto. Una carciofaia produce per 5-8 anni prima di doverla rinnovare. Si raccoglie in inverno-primavera al centro-sud, in primavera al nord. I polloni laterali (carducci) si staccano e ripiantano per espandere la produzione.

Cardo — il parente selvatico del carciofo, pianta monumentale alta fino a 2 metri con coste carnose che si mangiano dopo l'imbiancamento. Tradizione piemontese (la bagna cauda non esiste senza il cardo). Una volta piantato, ritorna ogni anno.

LE FOGLIE PERENNI:

Acetosa (Rumex acetosa) — foglie dal sapore acidulo fresco, perfette nelle insalate primaverili e nelle zuppe. Perenne robustissima che ritorna ogni anno più grande. La raccogliete a foglie singole per mesi.

Rucola selvatica (Diplotaxis tenuifolia) — a differenza della rucola coltivata (annuale), la selvatica è perenne: foglie più strette, sapore più intenso e piccante. Si risemina e si espande da sola. Tagliate e ricresce.

Cicoria catalogna — le varietà puntarelle e cicoria da taglio sono perenni o biennali che si riseminano generosamente. Una volta stabilite, avrete cicoria per sempre.

I BULBI E TUBERI PERENNI:

Topinambur — pianta indistruttibile. Piantate i tuberi una volta e non ve ne libererete mai più (nel senso buono e nel senso letterale — diventa invasivo). Raccolta da novembre a marzo, quando l'orto è vuoto. Tuberi dal sapore di carciofo.

Cipolla egiziana (Allium proliferum) — la cipolla che si pianta da sola. Produce bulbilli in cima allo stelo che cadono e radicano. Si usa come cipollotto fresco. Una curiosità botanica che produce indefinitamente.

Porro perpetuo (Allium ampeloprasum) — simile al porro comune ma perenne. Si raccolgono i polloni laterali lasciando la pianta madre. Produce ogni anno senza risemina.

LE AROMATICHE PERENNI DA ORTO:

Erba cipollina — ciuffi di steli tubolari dal sapore delicato di cipolla. Perenne, si divide e si espande. Fiori viola commestibili e decorativi.

Levistico (sedano di monte) — pianta enorme (fino a 2 metri) con sapore intenso di sedano concentrato. Una foglia insaporisce un intero brodo. Perenne per decenni.

Crescione — se avete un angolo umido o una vaschetta d'acqua, il crescione è perenne e produce foglie peppate tutto l'anno tranne nei mesi più freddi.

L'ORTO PERENNE IDEALE:
In un angolo del giardino dedicate 10-15 m² a queste piante e dimenticatevene. Niente aratura annuale, niente trapianti, niente risemina. Ogni primavera le ritrovate lì, più grandi dell'anno prima 🌿🥬♻️

Indirizzo

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02100

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