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CralSaras Enogastronomia Sezione Enogastronomia del CRAL SARAS

Con Tenute Faragò - Ho appena ottenuto un riconoscimento come fan più attivo/a! 🎉
01/04/2026

Con Tenute Faragò - Ho appena ottenuto un riconoscimento come fan più attivo/a! 🎉

Serata all’insegna della buona cucina con lo chef  Andrea Xaxa, che ha proposto un percorso interessante e ben struttura...
01/04/2026

Serata all’insegna della buona cucina con lo chef Andrea Xaxa, che ha proposto un percorso interessante e ben strutturato, accompagnato da abbinamenti mirati.

Si parte con l’antipasto: gattuccio, fegato e noci, gel di cipolla rossa marinata in aceto di mele e zucchero, chips di semola. Un piatto deciso, giocato su contrasti netti e ben bilanciati.
In abbinamento: Verdicchio dei Castelli di Jesi DOCG Classico Riserva 2021 “San Paolo” – Cantina Pievalta.

Il primo piatto è un tortello ripieno di ragù bianco di campagna, crema di pecorino giovane, avvolgente e ricco, con una bella armonia tra sapidità e cremosità.
In abbinamento: Garage Rosato da Monica, Cannonau e Muristeddu – cantina I Garagisti di Sorgono.

Chiusura con un semifreddo al kefir di capra, mousse al miele, olio all’arancia. Un finale originale, fresco e ben equilibrato.
In abbinamento: Kabir, Moscato di Pantelleria DOC – Cantina Donnafugata.

Ad accompagnare il tutto, ottimo pane fatto dallo chef con lievito madre, segno di grande attenzione ai dettagli.

A traghettare i partecipanti in questo percorso, con competenza e passione, il sommelier Ferruccio Sabiucciu .

Una serata ben riuscita, tra sapori decisi, abbinamenti centrati e una cucina che sa farsi ricordare.
Grazie Kpurple per le foto

Francesco Zucca Tenute Faragò Ferruccio Sabiucciu
24/03/2026

Francesco Zucca Tenute Faragò Ferruccio Sabiucciu

il prossimo 21 Aprile saranno nostri ospiti lo chef Francesco Zucca e Paolo Faragò di Tenute Faragò  per una serata all'...
18/03/2026

il prossimo 21 Aprile saranno nostri ospiti lo chef Francesco Zucca e Paolo Faragò di Tenute Faragò per una serata all'insegna del buon cibo e del buon vino.. Con la collaborazione del sommelier Ferruccio Sabiucciu..

Il prossimo 4 Marzo sarà nostro ospite Andrea Xaxa chef del ristorante Lughènte.
09/02/2026

Il prossimo 4 Marzo sarà nostro ospite Andrea Xaxa chef del ristorante Lughènte.

La serata del 15 dicembre 2025 con Samuele Muscas che ama definirsi Oste e non chef, non è stata una semplice cena, ma u...
26/01/2026

La serata del 15 dicembre 2025 con Samuele Muscas che ama definirsi Oste e non chef, non è stata una semplice cena, ma un racconto costruito attorno all’anatra, materia prima nobile e sorprendentemente versatile, interpretata con intelligenza e rispetto per il territorio.
Si comincia con un piatto che invita alla lentezza: le rillettes d’anatra, cremose e avvolgenti, adagiate su pane a lievito madre dal profumo vivo e fragrante. La dolcezza intensa della sapa di Nuragus si insinua tra i bocconi come una memoria antica, mentre il radicchio tardivo porta con sé una vena amaricante che asciuga il palato. Le mandorle chiudono il cerchio con una nota croccante e tostata. L’abbinamento con la BB20 del birrificio Barley non è casuale: la birra, ambrata e profonda, gioca su sfumature di caramello, miele scuro e frutta secca, riuscendo a sostenere la ricchezza del piatto senza appesantirlo, ma anzi accompagnandolo con una morbidezza calda e misurata.
Il percorso prosegue con uno dei momenti più eleganti della serata: il prosciutto d’anatra affumicato al ciliegio, dal profumo fine e mai invadente, che richiama sentori lievemente fruttati e affumicature gentili. Accanto, il suo paté al Moscato introduce una dimensione aromatica, quasi vellutata, mentre la composta di mandarini e vaniglia aggiunge luminosità, giocando tra dolcezza, agrume e spezia. Nel calice, il “Kosiu” della cantina Pinna di Maracalagonis accompagna con discrezione: un vino avvolgente, profumato, capace di dialogare con le note dolci e aromatiche del piatto senza coprirne la delicatezza, ma anzi amplificandone le sfumature più sottili.
Il finale salato è un ritorno deciso alla terra e al carattere. La salamella d’anatra arriva intensa e succosa, sostenuta da una polenta di mais presidio Slow Food, che con la sua finezza e il suo colore chiaro restituisce dignità a un ingrediente troppo spesso considerato marginale. Il cavolo nero introduce una profondità vegetale, quasi austera, mentre il jus d’anatra lega tutto con una concentrazione di sapori che racconta tecnica e pazienza. Qui il Ba.Bo della cantina Santu Teru trova una delle sue espressioni più felici: un rosso dalla personalità netta, che unisce potenza e misura. Nel bicchiere emergono profumi di frutti rossi maturi, note di spezie scure, richiami di macchia mediterranea e leggere sfumature balsamiche. Al sorso è pieno, avvolgente, con un tannino presente ma ben levigato, capace di sostenere la succulenza della salamella e la profondità del jus senza mai risultare aggressivo. Un vino che non si limita ad accompagnare il piatto, ma lo completa, aggiungendo ritmo e persistenza alla chiusura della portata.

A chiudere la serata, un fuori programma dolce che ha conquistato tutti: il panettone Barley alla BB Anniversario, un dessert che è quasi una dichiarazione d’intenti. Le pere e l’uvetta jumbo al rum, carnosa e profumata, si intrecciano alle gocce di cioccolato fondente, mentre la glassa al cioccolato bianco con mandorle tostate aggiunge rotondità e croccantezza. Il tutto è stato abbinato alla sua birra naturale, la BB Anniversario, creando un dialogo coerente tra impasto, aromi e bevuta, in cui le note ossidative e maltate della birra esaltano la complessità del dolce senza sovrastarne l’eleganza.
Nel complesso, l’incontro con la cucina di Samuele Muscas si è rivelato un esercizio riuscito di armonia tra cucina identitaria e visione contemporanea, dove nulla è urlato, ma tutto è pensato. Un racconto fatto di sapori netti, abbinamenti intelligenti e rispetto profondo per la materia prima, capace di lasciare non solo il ricordo di una buona cena, ma quello di un’esperienza gastronomica autentica.
Un ringraziamento come sempre a Ferruccio Sabiucciu per aver accompagnato gli ospiti in questo viaggio enogastronomico.
Kpurple Cristiana Cappagli per le foto .
Dot Vini San Sperate e Mangiovino per i vini.
Barley per le birre e il panettone

Nel percorso gastronomico firmato dallo chef-patron Dario Torabi del Old Friend Bar&Bistrot emerge una chiara identità c...
26/11/2025

Nel percorso gastronomico firmato dallo chef-patron Dario Torabi del Old Friend Bar&Bistrot emerge una chiara identità culinaria, attenta agli equilibri e capace di osare senza perdere coerenza.

L’apertura con pomodoro, aglio e cocco, accompagnato a N**o cannonau di Sardegna Doc rosato 2024, mette subito in scena un gioco di contrasti morbidi e aromatici. Il piatto, essenziale ma ben calibrato, trova nel vino un supporto fresco e lineare che ne rispetta la delicatezza.

Il secondo momento è un risotto con caglio, polline e sommacco, un abbinamento non comune che punta su acidità e note lattiche. Il calice scelto, Lago di Caldaro Classico Superiore “Quintessenz” della Cantina di Caldaro Kaltern anno 2022 valorizza la componente speziata del sommacco e accompagna la cremosità del riso con eleganza.

A seguire, seppia limone e prezzemolo, interpretazione pulita e immediata, sostenuta dal Sicut Erat IGT Isola dei Nuraghi della cantina La Contralta. Il vino, dalla struttura agile ma incisiva, si inserisce con precisione nella freschezza agrumata del piatto.

L’intero percorso trova una linea narrativa armonica anche grazie al lavoro di Ferruccio Sabiucciu, che cura gli abbinamenti cibo–vino con mano sicura, valorizzando ogni passaggio senza sovraccarichi.

Un’esperienza complessiva che mette in luce tecnica, sensibilità e una visione gastronomica ben definita.

Grazie come sempre a chi ha partecipato,
Kpurple Cristiana Cappagli per le foto

Il prossimo 13 ottobre avremo il piacere di ospitare lo Chef Dario Torabi titolare del Old Friend Bar&Bistrot di Cagliar...
11/09/2025

Il prossimo 13 ottobre avremo il piacere di ospitare lo Chef Dario Torabi titolare del Old Friend Bar&Bistrot di Cagliari.

Un pomeriggio tra mare, vini e tecnica con la cucina di Sabor’e MariC’è un momento, quando il profumo di mare incontra i...
29/07/2025

Un pomeriggio tra mare, vini e tecnica con la cucina di Sabor’e Mari

C’è un momento, quando il profumo di mare incontra il rumore dei calici, in cui capisci che stai per vivere un’esperienza diversa. È stato così per la masterclass firmata Sabor’e Mari, guidata dal giovane chef Luca Bertocchi e dal sommelier Ferruccio Sabiucciu, un incontro che ha unito tecnica, tradizione e abbinamenti sorprendenti in una location intima e curata.

Come nelle precedenti serate, anche questa volta la partecipazione è stata elevata: un pubblico attento e curioso ha riempito la sala, pronto a farsi guidare in un viaggio tra piatti di mare e calici d’autore.

La partenza è stata morbida, quasi sussurrata: panzanella di cozze, un piatto che parlava di mare e orto nello stesso respiro. Nel calice, un compagno d’eccezione: il Carricante “Eruzione 1614” di Planeta 2018, bianco nato sopra gli 800 metri sulle pendici dell’Etna. Fresco, minerale, vibrante: la sua energia vulcanica ha trovato nelle cozze un alleato perfetto, come un’onda che incontra la scogliera.

Il passo successivo ha cambiato ritmo: salpa in pastella con salsa agliata, piatto di mare che ha vestito la croccantezza del fritto e la forza aromatica della tradizione. Qui l’abbinamento ha spiazzato: nel bicchiere il Tavel “Chateau D’Aqueria” 2023, rosé strutturato, complesso, con una base di Cannonau e un ventaglio di uve mediterranee e provenzali. Un rosato che sa parlare come un rosso, sostenendo il piatto con eleganza e personalità.

Poi è arrivato il cuore della masterclass: fregula con ragù di polpo ed erbe spontanee. Un piatto che sembrava scritto per raccontare la Sardegna: il grano, il mare, la terra. L’abbinamento è stato una sorpresa: un Coteaux Champenoise di Maillet 2022, composto da 80% Meunier e 20% Pinot Noir. Nel calice, una Champagne senza bolle che ha saputo sussurrare freschezza e profondità, intrecciandosi con la ricchezza del ragù come un dialogo lento e raffinato.

A metà percorso, la masterclass si è fermata per parlare di frollatura del pesce, un tema sempre più centrale nella cucina contemporanea. E lì è arrivata una piccola rivoluzione: salsiccia di tonno. Non un piatto, ma un’idea. Un morso capace di cambiare la percezione del pesce, mostrandone potenziale e sfumature inaspettate.

Quando l’ultimo calice è stato svuotato e i piatti si sono fatti ricordo, la sensazione era chiara: non era stata solo una degustazione, ma un viaggio. Luca Bertocchi, con la sua cucina giovane e precisa, e Ferruccio Sabiucciu, con la sua narrazione colta e appassionata, hanno trasformato la serata in una storia di mare e di vino, raccontata tra il rumore delle posate e quello delle onde.

Ancora una volta è stato il pubblico, con la sua curiosità e il suo entusiasmo, a dare vita a questa esperienza.

Grazie a
Ittiturismo Sabor'e Mari Ferruccio Sabiucciu Luca Bertocchi Kpurple

Indirizzo

Via Cagliari
Capoterra
09012

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