La storia dell’azienda agricola Valle Noce inizia negli anni ’80, quando Vincenzo Aprigliano, dopo alcuni anni trascorsi a Milano, decide di tornare a Casabona, nell’Alto crotonese, e prendere in mano l’azienda di famiglia per trasformarla e ingrandirla. Dopo alcuni tentativi e ripensamenti, nei primi anni ’90 inizia a dedicarsi a due tipi di colture: le uve da vino e le olive per olio. Era appena
riuscito, mettendo insieme i vari terreni ereditati e acquistandone altri, a creare due appezzamenti da 20 ettari circa in totale. L’obiettivo era ambizioso. Il crotonese era, allora come oggi, una tra le zone economicamente più depresse d’Italia. Il polo industriale della città era ormai alla fine delle sue attività. Diverse migliaia di lavoratori erano costrette a emigrare. Restavano (e restano) gravi carenze infrastrutturali. In più, il settore vinicolo (oggi legato soprattutto al vino Cirò) era ancora alle sue fasi nascenti. Quello oleario, di fatto, non esisteva. Insomma, si trattava di una scommessa tutt’altro che sicura. Tuttavia, Vincenzo ha deciso di tentare e di dare un’opportunità a se stesso e alla sua terra d’origine. Oggi, a distanza di trentacinque anni, l’azienda esiste ancora e si è ingrandita. È in grado di produrre oltre settecento quintali di uva e 5 mila litri di olio all’anno. I due figli di Vincenzo, intanto, hanno intrapreso percorsi professionali diversi dall’agricoltura e vivono lontano da Casabona. Entrambi, però, hanno deciso di non abbandonare un patrimonio così importante. Per questo, da qualche anno, dedicano energie e idee a questa attività insieme al loro padre. Vogliono prendere in mano l’azienda ed espandere i suoi orizzonti di mercato. Quest’olio è il primo importante prodotto che vogliono promuovere. È in grado di mostrare il cuore stesso del progetto e le sue ambizioni di qualità. È il frutto di conoscenza, studio e dedizione. Un presidio sul territorio che mostra una Calabria onesta, lavoratrice e appassionata.