13/11/2024
Sai qual è il vitigno più coltivato in Piemonte?
🍷 Da un vitigno come il barbera, generoso e robusto nasce il nostro "𝐁𝐚𝐫𝐛𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐃𝐎𝐂", un vino corposo, con una spiccata acidità e un colore intenso.
📜 La prima testimonianza scritta riguardante il Barbera appare in un documento del 1514, conservato nei catasti di 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐫𝐢. Si ipotizza però che la sua origine nelle nostre terre sia ben più remota e che l'assenza di altre fonti scritte più antiche sia da imputare all'uso di un 𝐧𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞𝐭𝐭𝐚𝐥𝐞 differente: la "𝐠𝐫𝐢𝐬𝐚" o "𝐠𝐫𝐢𝐬𝐨𝐥𝐚", citato per la prima volta nel 1305. Solo a partire dall'800 viene riconosciuta come 𝐯𝐢𝐭𝐢𝐠𝐧𝐨 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐜𝐭𝐨𝐧𝐨 originario del Monferrato.
🍽️ 𝐂𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐥𝐨 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐧𝐢𝐚𝐦𝐨?
Salumi della tradizione piemontese, formaggi come il gorgonzola, la toma o la formaggetta, antipasti piemontesi, tagliatelle ai funghi porcini e la bagna càuda. Viene tradizionalmente usato per condire gli agnolotti già serviti nel piatto e per accompagnare il minestrone di verdura alla piemontese o i piatti a base di zucca. Si sposa perfettamente con gli arrosti ed è indispensabile per cucinare lo stufato.
Da provare assolutamente insieme al cioccolato fondente al 70-100% di cacao.
🍇 Curiosità:
- in Piemonte il barbera è il primo vitigno coltivato ed è il secondo in Italia, dopo il Sangiovese. Si ritiene anche che sia il vitigno italiano più coltivato all'estero.
- Questo vino nel tempo ha fatto sorgere un diverbio di carattere grammaticale che ha provocato parecchie discussioni e cioè se si debba dire “𝐢𝐥” Barbera o “𝐥𝐚” Barbera. Il Pascoli e il Carducci nelle loro poesie la nominano al femminile, e così resterà, perché anche se è lampante che l’articolo di un vino è maschile, nessuno convincerà mai i Piemontesi a rinunciare “alla” loro Barbera.
- Un uso simpatico e tradizionale dei paesi della Barbera era quello di gustare quest’uva in abbinamento con pane strofinato d'aglio durante i mesi di vendemmia.