Les Caves Italia

Les Caves Italia Amiamo i vini che vendiamo e vendiamo i vini che amiamo. Dal 2008.

Voglia di Primitivo Fatalone😍"Il miglior campione e decisamente il più contemporaneo quello del Gioia del Colle Doc Prim...
20/08/2026

Voglia di Primitivo Fatalone😍

"Il miglior campione e decisamente il più contemporaneo quello del Gioia del Colle Doc Primitivo 2024 dotato di scie da liquirizia e mirto su finale da mandorle amare e carrubbe. Solo acciaio, residuo zuccherino inferiore a 1 grammo litro, autentica rarità e 15.5% Vol mai avvertiti.

La Riserva 2022, che fu selezionata tra le botti migliori, ha quei ricordi di lavanda essiccata, tabacco, fico caramellato e mallo di noce distintivo e gastronomico. Il sorso fa volume ed è un tripudio di chinotto e cioccolato fondente che parla di territorio e non viene realizzato in tutte le vendemmie."

di Luca Matarazzo Credereste mai di trovare della musica rilassante da zona relax dei migliori centri benessere negli spazi silenziosi di una cantina. Fatalone, la famiglia Petrera e il forte legame con il Primitivo di Gioia del Colle

Tour de Caves, quarto atto.Roma a febbraio: un pub (Flann O'Brien).Aprile a Portonovo: uno chalet sul mare (Ristorante M...
29/07/2026

Tour de Caves, quarto atto.

Roma a febbraio: un pub (Flann O'Brien).
Aprile a Portonovo: uno chalet sul mare (Ristorante Marcello).
Giugno a Brescia: chiesa sconsacrata con dentro un centro culturale (C.AR.M.E.).

E per il gran finale?

Torino, la prima capitale d'Italia: appuntamento fissato al Ramo d'Oro, un bistrot culturale aperto all'interno della storica Galleria Umberto I.

Il Gran Serraglio è una sala di 300 mq nel cuore della Galleria: elegante, coperta e isolata dai rumori esterni.

[Tutti i dettagli e link per l'iscrizione nel post]

Solo ricapitolando le tappe si capisce meglio il quadro del Tour de Caves. Roma a febbraio: un pub (Flann O'Brien).Aprile a Portonovo: uno chalet sul mare...

Massimo Zanichelli qui con un approfondimento sui vini frizzanti del Piacentino e 2 etichette di Massimiliano Croci tra ...
09/07/2026

Massimo Zanichelli qui con un approfondimento sui vini frizzanti del Piacentino e 2 etichette di Massimiliano Croci tra le 10 migliori selezionate e segnalate.

Lubigo 2022 e Campedello 2023 di Massimiliano Croci sempre nel cuore.

"È una provincia, quella di Piacenza, in un tale, improprio cono d’ombra, da essere ormai quasi negletta. Il capoluogo sembra soffrire di un complesso d’inferiorità rispetto alle altre città emiliane, specialmente Parma e Modena, nascondendo la propria bellezza invece di mostrarla. Analogamente, le sue quattro valli del vino, diverse tra loro e bellissime (Val Tidone, Val Trebbia, Val Nure, Val d’Arda), non le conosce nessuno, o quasi. È un’Emilia, questa, molto sui generis, di cui in molti, e non senza ragioni, mettono in discussione lo statuto di appartenenza: del resto nel Piacentino non si produce Lambrusco, ma Gutturnio, le cui uve (barbera e croatina) sono le stesse dell’Oltrepò Pavese, con cui la Val Tidone confina. Benché senta anche le influenze piemontesi e liguri, la sua natura sembra più lombarda che altro, come già scriveva Guido Piovene. Il bacino vitato è enorme (quasi 5.000 ettari per 300.000 ettolitri e 29 milioni di bottiglie Doc), le tipologie del disciplinare perfino troppe, ma creatività e versatilità non mancano: ci sono vini di ogni genere e natura, tra fermi, frizzanti, spumanti e passiti sia bianchi sia rossi. Il frizzante rappresenta la tradizione, è ancora oggi il genere più diffuso e la caterva di vini tecnico-anonimi da autoclave non hanno per fortuna soppiantato le rifermentazioni artigianali, che, per quanto minoritarie, sono sempre più numerose e capaci di rilanciare le quotazioni del vino “mosso” locale presso gli amatori dal palato fino.

Lubigo Frizzante 2022 – Croci
Sulle bottiglie di Massimiliano Croci campeggia il motto “sa at piasa bein, sa at piasa mia è tànt istéss” (se ti piace bene, se non ti piace fa lo stesso). È l’aria che tira da queste parti – prendere o lasciare – ed è un’aria di campagna, diretta e schietta, come lo spirito rurale dei frizzanti della casa, prodotti con rifermentazione spontanea in bottiglia, macerazione sulle bucce anche per i bianchi, maturazione in cemento. Il colore del Lubigo è dorato-arancio vivo e vibrante il suo profilo: olfatto punteggiato di spume agresti, di erbe di campagna, di fieno al sole, di agrumi freschi, di note balsamiche e affumicate; palato calibrato nella carbonica, arioso al gusto, succoso e dinamico, fresco e persistente (foglia di limone, scorza di pompelmo). La sublimazione dell’Ortrugo.

Campedello Frizzante 2023 – Croci
Cambia la chiusura (tappo raso invece che a corona) e cambiano le uve (malvasia di Candia aromatica 60%, trebbiano 20%, ortrugo 15%, sauvignon 3%, marsanne 2%) – che provengono sempre dalla collina di Monterosso a Castell’Arquato, in Val d’Arda –, ma non la sostanza. Colore arancio brillante, fragranze aromatiche di zagara, zest di bergamotto, buccia d’arancia, sapone di Marsiglia, sorso cremoso, vivido, dalla bollicina sottile e penetrante, dal tannino vivo che aumenta invece d’inibire il sapore, dal finale secco, asciutto, balsamico. Da non perdere anche il Galvano Rosso Frizzante 2020, taglio gagliardo di barbera e croatina."

L’eccellenza italiana dei vini frizzanti (e talvolta spumanti) autoctoni: bianchi, rosa o rossi, secchi o dolci, rifermentati in bottiglia (o talvolta in autoclave)

Patrick Uccelli è un fiume in piena e trasmette un bisogno quasi fisico di condividere il suo percorso di produttore. Fa...
25/06/2026

Patrick Uccelli è un fiume in piena e trasmette un bisogno quasi fisico di condividere il suo percorso di produttore. Fatto di tanto studio, tante sperimentazioni, tanti dubbi e poche certezze inossidabili.

Per capirsi, l'esatta antitesi di chi invece - per convenienza, convinzione e paraculaggine - preferisce ridurre un mestiere complesso a pochi semplici slogan.

Tanto confortanti quanto lontani dall'articolazione di un lavoro che tra vigna, cantina e mercati ha tanti nodi critici, problematiche quotidiane e sfide legate all'oggi ma ancor più al domani: varietà in sofferenza, malattie difficili da arginare e tutti quegli aspetti che sono alla base di un organismo agricolo complesso e perennemente in cerca di equilibrio.

Solo poi vengono le singole etichette, prima individuate dai numeri progressivi (che in realtà ci sono ancora) poi suddivise in tre linee: ciascuna col nome di un figlio: Louis ("vini non facili ma facili da bere"), Cécile (i PIWI) e Aurélie (vini pensati per l'invecchiamento).

L'ultimo nato è Louis Autoctono, 72esimo "individuo" del nuovo corso aziendale.

Alla presentazione di Patrick non c'è nulla da aggiungere.

“È vin de negoce. Ricevo le uve da viticoltori amici, non le coltivo. Si tratta di uva ******* ma essendo coltivata in Trentino non posso rivendicarla da un punto di vista dell’indicazione geografica. Infatti, non si troverà in etichetta.

In ogni caso, si tratta di prendere un’uva che qui nel territorio ha dato vita, soprattutto negli ultimi decenni, a dei vini molto complessi, ottenuti spesso per salasso di una parte di mosto (destinata poi al Rosè), affinati poi in botti di rovere francese dandogli una parte di boisé molto accentuata. La mia idea era invece di riportare quell’uva su di un altro piano. Collegarla ad un’identità più agricola, rurale, nella quale il vino viene visto (ancora per poco ovviamente) come un alimento, un qualcosa che accompagna il pasto e che non fine a se stesso.

Per cui fermentazione a bacca intera (no macerazione carbonica!) a tino aperto, 10/11 gradi alcol, affinato in botti di legno grandi. Nulla di sofisticato, anzi il contrario. Un vino molto basilare.

Da mettere in glacette, servire a 13/14 gradi e via pedalare. Insomma, come tutti i vini della linea Louis. Solo un ulteriore tassello del lavoro che da oltre 10 anni sto portando avanti qui.”

Ogni anno il catalogo Les Caves nasce attorno a un tema differente che accompagna il racconto di produttori e vini.Per l...
23/06/2026

Ogni anno il catalogo Les Caves nasce attorno a un tema differente che accompagna il racconto di produttori e vini.

Per l’edizione 2025/2026 abbiamo scelto il mondo dei videogiochi degli anni ‘80 e ‘90: un linguaggio fatto di esplorazione, sfide, intuizione e meraviglia. Elementi che ritroviamo anche nel nostro lavoro quotidiano di ricerca e selezione.

Le illustrazioni di Gianluca Cannizzo aka che hanno attraversato le pagine del catalogo meritavano uno spazio dedicato.

Le trovate tutte qui, come una piccola galleria virtuale da consultare.

Perché a volte basta un’immagine per riaccendere un ricordo. O la curiosità di scoprire qualcosa di nuovo.

E sì, anche noi non abbiamo ancora capito quale sia l’illustrazione che ci piace di più! Ci starebbe un sondaggione, ma in maniera diversa ci piacciono tutte come piccole creature.

Eccole, tutte insieme.

Ogni anno il catalogo Les Caves nasce attorno a un tema differente che accompagna il racconto di produttori e vini.Per l...
23/06/2026

Ogni anno il catalogo Les Caves nasce attorno a un tema differente che accompagna il racconto di produttori e vini.

Per l'edizione 2025/2026 abbiamo scelto il mondo dei videogiochi degli anni '80 e '90: un linguaggio fatto di esplorazione, sfide, intuizione e meraviglia. Elementi che ritroviamo anche nel nostro lavoro quotidiano di ricerca e selezione.

Le illustrazioni di Gianluca Cannizzo aka Mypostersucks che hanno attraversato le pagine del catalogo meritavano uno spazio dedicato.

Le trovate tutte qui, come una piccola galleria virtuale da consultare.

Perché a volte basta un'immagine per riaccendere un ricordo. O la curiosità di scoprire qualcosa di nuovo.

E sì, anche noi non abbiamo ancora capito quale sia l'illustrazione che ci piace di più! Ci starebbe un sondaggione, ma in maniera diversa ci piacciono tutte come piccole creature.

Eccole, tutte insieme.

Ogni anno il catalogo Les Caves nasce attorno a un tema che accompagna il racconto di produttori e vini.Per l'edizione 2025/2026 abbiamo scelto il mondo...

Una novità.Uno Champagne che non c'era.Sapience di Marguet in versione Rosé.Per direttissima e con pieno meriti tra i co...
17/06/2026

Una novità.
Uno Champagne che non c'era.
Sapience di Marguet in versione Rosé.

Per direttissima e con pieno meriti tra i coup de cœur.

"Formidabile alchimia di uomo e natura" recita la carta d'identità di questo nuovo Champagne di Benoit Marguet. Prima uscita di sempre per Sapience 2019 in...

Non per tutti.Il Bukkuram definitivo.28 anni in fusti di rovere francese da 225 litri per un liquido semplicemente celes...
11/06/2026

Non per tutti.
Il Bukkuram definitivo.
28 anni in fusti di rovere francese da 225 litri per un liquido semplicemente celestiale.

Bukkuram Padre della Vigna 1998, solo Marco De Bartoli può fare una cosa così.

Questa è una storia ormai leggendaria.Marco De Bartoli dialogò per anni con i più esperti e anziani agricoltori dell’isola di Pantelleria per carpirne...

WineSearcher è un comparatore di prezzi e valutazioni a livello mondiale e questo lo rende una prospettiva privilegiata ...
09/06/2026

WineSearcher è un comparatore di prezzi e valutazioni a livello mondiale e questo lo rende una prospettiva privilegiata su una immensa mole di dati riguardanti tutti i vini.

Ed ecco che The World's Best Value Champagne of 2026 ci ha riservato due bellissime sorprese.

Entrambe firmate Pierre Gerbais.

"Per scovare le migliori bollicine “convenienti”, abbiamo analizzato a fondo i nostri dati, così da assicurarci che ogni etichetta soddisfi tutti i criteri giusti, e abbiamo selezionato 10 splendidi Champagne a prezzi sorprendentemente accessibili.

Vale la pena spiegare i criteri che hanno permesso a questi vini di entrare in lista. Innanzitutto, ogni Champagne selezionato ha ottenuto almeno 92 punti nella media aggregata dei nostri critici ed è reperibile con una certa facilità sia negli Stati Uniti sia a livello internazionale. Inoltre, ciascun vino deve avere un prezzo medio globale al dettaglio inferiore ai 100 dollari."

Due etichette di Pierre Gerbais in una Top 10 pescando da tutta la Champagne sono veramente qualcosa di eccezionale.

Ok la Champagne non è esattamente famosa per i vini economici ma trovare vini dal grande rapporto qualità-prezzo è sempre un esercizio stimolante. Stavolta...

Sono di nuovo disponibili alcune etichette di un produttore del cuore, Testalonga.Craig e Carla Hawkins sono due delle f...
28/05/2026

Sono di nuovo disponibili alcune etichette di un produttore del cuore, Testalonga.

Craig e Carla Hawkins sono due delle figure più importanti e pionieristiche del vino sudafricano contemporaneo, figlio di quella Swartland Revolution che ha risvegliato una terra addormentata da vini semplici e commerciali.

All’epoca nessuno produceva uno Chenin Blanc macerato per quattro settimane sulle bucce: era considerato quasi un sacrilegio. Ma dopo un viaggio in Italia, durante il quale Craig assaggiò un Vermentino macerato di Antonio Perrino, la curiosità si trasformò in ossessione.

Oggi la linea aziendale può vantare alcune vere perle e qui ce ne sono tre: Cortez 2024 è uno Chenin da vigne di oltre 50 anni, senza macerazione come anche Lords of Dogtown 2024 (da alberelli del 1981 poi abbandonati per vari decenni in una fattoria con babbuini, asini, bovini, cani e simpaticamente soprannominata Città dei Cani), mentre Bandits Kloof 2022 è una Grenache eccezionale.

Tutte le etichette sono 100% Testalonga e si riconoscono a distanza.

Indirizzo

Strada Cagnassi 8
Castagnito
12050

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

+390173617072

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