L'azienda:
La storia dell'azienda Perillo è quella di una famiglia di lunga tradizione viticola in Castelfranci, piccolo centro della Valle del Calore e della zona dì produzione del Taurasi DOCG. Per molti anni la famiglia Perillo ha prodotto uve aglianico trasformandone solo una parte, poi nel 1999 hanno deciso di imbottigliare e commercializzare con un proprio marchio, puntando sulla qualità e l
a riconoscibilità dei propri vini, grazie anche alla collaborazione enologica di Carmine Valentino. I vigneti sono tutti ubicati a Castelfranci e in parte a Montemarano, tra il fiume Calore e i monti Picentini, a circa 500 metri di altitudine: il clima è continentale, con inverni freddi e spesso nevosi ed estati calde ma mai torride, con rilevanti escursioni termiche notturne. Nelle vendemmie molto calde le escursioni termiche consentono di salvaguardare i profumi e le acidità, nelle annate piovose il clima asciutto e ventilato evita problemi di marciume e si riescono ad ottenere ugualmente uve concentrate e ricche dì zuccheri. Su questo aspetto incidono anche fattori agronomici: l'azienda Perillo può contare su vigne molto vecchie, alcune delle quali innestate su piede franco, che producono un aglianico molto particolare, dal grappolo spargolo e con acini piccoli, che in zona viene chiamato "coda di cavallo" per la forma allungata. I terreni sono tenaci, ricchi di argilla scura e componenti calcaree, le pendenze piuttosto accentuate. Il risultato finale di queste singolari condizioni pedoclimatiche è la bassissima resa produttiva: in alcune annate le vigne dell'azienda Perillo non producono più di 30 quintali di uva per ettaro. Sono queste le materie prime che vengono utilizzate per i tre vini prodotti dalla cantina: il Taurasi DOCG, l'Irpinia Campi Taurasini DOC e l'Irpinia Coda di Volpe DOC. Taurasi DOCG
Le uve aglianico dei vigneti aziendali vengono raccolte a mano a novembre, diraspate e vinificate in botti di acciaio inox a temperatura controllata. Dopo la fermentazione alcolica, il vino passa in barriques di rovere francese, in parte nuove e in parte di secondo passaggio, e in botti da hi 20. Dopo circa 20 mesi di maturazione in legno, il Taurasi viene imbottigliato senza filtrazione e prosegue l'affinamento fino all'uscita sul mercato dopo il quinto anno. Dal punto di vista organolettico, il Taurasi dell'azienda Perillo presenta caratteri che riflettono l'andamento della vendemmia e altri che invece ritornano in maniera costante. Al colore si presenta di un rubino cupo, intenso, a volte impenetrabile. Al naso si esprime in progressione con potenza e complessità, evidenziando note di prugna e ciliegia mature, nuances balsamiche di menta e resina, con sfumature minerali di terra bagnata e grafite. E’ consigliabile stapparlo con un pò di anticipo in modo da apprezzare a pieno tutte le sensazioni olfattive. Al gusto è ricco, caldo, avvolgente, sostenuto da una rinfrescante acidità e da tannini importanti per volume e fittezza. Nelle annate particolarmente favorevoli, l'azienda Perillo produce anche il Taurasi Riserva DOCG, che matura in barriques e in botti da hi 20 per 20-24 mesi e viene messo in commercio a 6 anni dalla vendemmia. Abbinamenti consigliati: la struttura e la ricchezza tannica del Taurasi dell'azienda Perillo ne consiglia l'accostamento a piatti elaborati e succulenti di carne, in particolare selvaggina e cacciagione, ma la sua morbidezza e il tenore alcolico lo rendono ben abbinabile anche con formaggi semi-stagionati e stagionati, anche piccanti. Irpinia Campi Taurasini DOC
L'Irpinia Campi Taurasini dell'azienda Perillo è a tutti gli effetti un piccolo Taurasi proposto sul mercato con qualche mese di anticipo. Le uve provengono sempre dai vigneti aziendali, la lavorazione è la stessa del Taurasi, cambiano soltanto i legni che vengono utilizzati, vale a dire barriques di rovere francese di secondo e terzo passaggio. Dal punto di vista organolettico, l'Irpinia Campì Taurasini si presenta con un colore rubino intenso, mentre al naso è ricco di note fruttate, marasca e prugna soprattutto, a cui si aggiungono sfumature di tabacco e liquirizia. In bocca è pieno, strutturato, estremamente fresco e minerale, abbastanza tannico con un finale di frutta rossa e liquirizia. Da abbinare a primi piatti ricchi e succosi e a tutte le preparazioni di carne, soprattutto selvaggina nobile e cacciagione. Irpinia Coda di Volpe DOC
Le uve Coda di Volpe sono dei vigneti aziendali e si presentano con acino piccolo, buccia sottile e grappolo affusolato. Questo autoctono vitigno dell' Irpinia è stato per anni umiliato ad uva da taglio, invece, attentamente coltivato e vinificato può dare vita ad un vino elegante, strutturato che non disdegna, oltre all'abbinamento col pesce, anche connubi con primi piatti a base di ortaggi e legumi. Disponibile solo in limitatissime quantità.