Tenuta Selvaforte

Tenuta Selvaforte "Un pasto senza vino è come un giorno senza sole." Anthelme Brillat-Savarin

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15/04/2026

Tra profumi, incontri e grandi emozioni, anche quest’anno Tenuta Selvaforte ha brillato al Vinitaly, raccontando una storia fatta di qualità e autentica tradizione.

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13/04/2026

La nostra azienda ha preso parte con successo all'edizione di Vinitaly Chengdu, consolidando la propria presenza sui mercati internazionali e promuovendo la cultura enologica italiana in Cina

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22/06/2025

"Super Tuscan" è un termine utilizzato per descrivere alcuni vini rossi prodotti in Toscana, Italia, che non seguono le tradizionali regole delle denominazioni di origine controllata (DOC o DOCG) italiane, ma che sono comunque di altissima qualità.

L'Origine del termine risale agli anni '70 quando alcuni produttori toscani cominciarono a sperimentare nuove tipologie di vino usando vitigni non tradizionali, come Cabernet Sauvignon, Merlot o Syrah (anziché solo Sangiovese) e facendoli invecchiare in barrique (piccole botti di rovere alla francese). Vennero così prodotto vini di qualità eccellente,
Un esempio iconico è Sassicaia, seguito da altri come Tignanello, Ornellaia e Solaia.

Sono vini strutturati, complessi, spesso sottoposti ad invecchiamento e caratterizzati da assemblaggi (blend) che possono includere diversi vitigni:
Sangiovese
Cabernet Sauvignon
Merlot
Altri vitigni internazionali

Spesso sono classificati come IGT (Indicazione Geografica Tipica)

Hanno rivoluzionato il vino italiano, mostrando che la qualità poteva andare oltre le regole rigide delle DOC.

Oggi sono tra i vini più costosi e apprezzati a livello internazionale.

Ma qual'è la differenza tra Chianti e Chianti Riserva? La differenza riguarda principalmente il tempo di invecchiamento,...
22/06/2025

Ma qual'è la differenza tra Chianti e Chianti Riserva? La differenza riguarda principalmente il tempo di invecchiamento, la qualità e talvolta il prezzo. Entrambi sono vini rossi prodotti nella regione del Chianti, in Toscana, ma ci sono caratteristiche distintive:

Chianti (base)

Invecchiamento minimo: 3 mesi.

Stile: più fresco, fruttato, leggero.

Pronto da bere: subito dopo l'imbottigliamento.

Prezzo: generalmente più accessibile.

Uso ideale: consumo quotidiano, abbinamento con piatti semplici (pasta, pizza, carni bianche e formaggii freschi).

Chianti Riserva

Invecchiamento minimo: 2 anni (di cui almeno 3 mesi in bottiglia).

Stile: più strutturato, complesso, tannico.

Profili aromatici: note di spezie, legno, frutta matura, a volte cuoio o tabacco.

Prezzo: più elevato rispetto al Chianti base.

Uso ideale: occasioni speciali, piatti più ricchi (brasati, arrosti, selvaggina, formaggi stagionati).

Il Chianti Classico è una delle denominazioni vinicole più celebri d'Italia, situata nella regione della Toscana. La sua...
22/06/2025

Il Chianti Classico è una delle denominazioni vinicole più celebri d'Italia, situata nella regione della Toscana. La sua storia è ricca e affascinante.

Origini

Le origini della produzione di vino nella zona del Chianti risalgono all'epoca etrusca, ma è nel Medioevo che il vino di Chianti ha cominciato a guadagnare significato. Nel XIII secolo, le città di Firenze e Siena, che si contendevano il controllo della zona, iniziarono a regolamentare la produzione e il commercio del vino. La prima attestazione ufficiale del vino Chianti è del 1398, quando il governo fiorentino stabilì una serie di norme per la produzione di questo vino.

Etichetta "Chianti"

Nel 1716, il Granduca Cosimo III de' Medici definì per la prima volta i confini ufficiali della regione del Chianti, creando una denominazione di origine. Questo segna un passo importante nella riconoscibilità e nella valorizzazione del vino prodotto in quest'area.
Introduzione del Sangiovese

Il vitigno principale utilizzato nel Chianti Classico è il Sangiovese, che ha trovato nel territorio collinare del Chianti un habitat ideale. Nei secoli successivi, la composizione dei vini Chianti si è evoluta: per un lungo periodo, si sono utilizzati anche altri vitigni come il Canaiolo e la Malvasia.

Dalla crisi alla rinascita

Nel XX secolo, il Chianti affrontò un periodo di crisi legato a pratiche di produzione e commercializzazione di bassa qualità. Tuttavia, a partire dagli anni '70, si è assistito a una vera e propria rinascita del Chianti Classico, grazie a un crescente interesse per la qualità e l'adozione di pratiche vitivinicole moderne ed una maggiore attenzione alla vinificazione.

Oggi

Oggi, il Chianti Classico è riconosciuto a livello internazionale per la sua qualità. La denominazione ha ottenuto la classificazione DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) e richiede specifici standard di produzione. Il suo simbolo è il "Gallo Nero" (Gallo Nero), che rappresenta il consorzio dei produttori.

Il Chianti Classico è un vino versatile, che si abbina bene con una vasta gamma di piatti, dalla pasta alla carne, ed è considerato un simbolo della cultura e della tradizione toscana.

22/06/2025

La storia del vino toscano IGT (Indicazione Geografica Tipica) è intrisa di tradizione, cultura e innovazione. La Toscana, una delle regioni vinicole più celebri d'Italia, vanta una lunga e prestigiosa tradizione vinicola risalente a millenni fa, con le prime tracce di coltivazione della vite che risalgono agli Etruschi e ai Romani.

Antichità e Medioevo
La viticoltura in Toscana ha radici antiche. Gli Etruschi, che abitavano la regione prima dei Romani, erano abili viticoltori e produttori di vino. Con l'espansione dell'Impero Romano, la viticoltura toscana si diffuse ulteriormente, con la creazione di strade e infrastrutture che facilitarono il commercio del vino. Durante il Medioevo, i monasteri giocarono un ruolo cruciale nella produzione vinicola, custodendo e perfezionando le tecniche vitivinicole.

Rinasciemento e XV secolo
Con il Rinascimento, la Toscana visse un periodo di grande fioritura culturale e artistica, che si riflesse anche nel vino. Famosi sono i vignaioli dei dintorni di Firenze e Siena, che iniziarono a produrre vini di alta qualità, influenzati dal clima e dal terreno della regione. I Medici, alla guida di Firenze, promossero il miglioramento delle tecniche di produzione vitivinicola.

XX secolo e l'introduzione delle IGT
Negli anni '60 e '70, la Toscana divenne protagonista di una vera e propria rinascita enologica. Benché il Chianti avesse radici antiche, l'introduzione della Denominazione di Origine Controllata (DOC) nel 1966 e successivamente della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) nel 1984, portò una maggiore attenzione alla qualità e al riconoscimento dei vini toscani.

Tuttavia, molti produttori, nel tentativo di sperimentare con varietà internazionali, come Cabernet Sauvignon e Merlot, si trovavano limitati dalle rigide regole delle denominazioni tradizionali. Per questo motivo, nel 1992, venne introdotta la categoria IGT, che consentiva una maggiore libertà di produzione e l'uso di varietà non tradizionali, mantenendo comunque un legame con il territorio.

Oggi
Oggi, il vino toscano IGT rappresenta una vasta gamma di produzioni, dalla tradizione all'innovazione, e include vini con caratteristiche uniche. Molti produttori di fama mondiale utilizzano la classificazione IGT per valorizzare i loro vini, creando etichette che esprimono l'essenza della Toscana. La crescita della viticoltura sostenibile e dell'uso di tecniche innovative ha ulteriormente elevato il profilo dei vini toscani a livello internazionale.

In sintesi, il vino toscano IGT rappresenta un perfetto equilibrio tra tradizione e modernità, continuando a scrivere la sua storia nei secoli e conquistando sempre più amatori in tutto il mondo.

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25/03/2025

Tenuta Selvaforte, rappresentata da Filippo, è presente all'inaugurazione ufficiale del Padiglione Italiano al CFDF Chengdu con il taglio del nastro da parte del Console.
Tenuta Selvaforte, represented by Filippo, is present at the Official Inauguration of the Italian Pavilion at CFDF Chengdu with the Italian Consul General

Siamo presenti anche noi al China Food and Drink Fair con la nostra linea di vini selezionati! Ecco alcune immagini
23/03/2025

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Le nostre eccellenze: Noce di BiceBice, diminutivo di Beatrice, simbolo di bellezza ed amore, un vino che rapisce il cuo...
04/12/2024

Le nostre eccellenze: Noce di Bice
Bice, diminutivo di Beatrice, simbolo di bellezza ed amore, un vino che rapisce il cuore e la mente.
Inno a Beatrice di Dante Alighieri
"Ne li occhi porta la mia donna Amore,
per che si fa gentil ciò ch’ella mira;
ov’ella passa, ogn’om vèr lei si gira,
e cui saluta fa tremar lo core,
sì che, bassando il viso, tutto smore,
e d’ogni suo difetto allor sospira:
fugge dinanzi a lei superbia ed ira.
Aiutatemi, donne, farle onore.
Ogne dolcezza, ogne pensero umile
nasce nel core a chi parlar la sente,
ond’è laudato chi prima la vide.
Quel ch’ella par quando un poco sorride,
non si pò dicer né tenere a mente,
sì è novo miracolo e gentile."

Indirizzo

Castelfranco Di Sopra
52026

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