23/04/2026
🌊 Perché i vini della Romangia sono diversi
Il Maestrale soffia quasi trecentosessantacinque giorni l'anno. Viene da ovest, si incanala nelle Bocche di Bonifacio, si comprime tra la Corsica e la Sardegna del nord, accelera. Quando arriva sulle nostre colline è un vento veloce, salino, costante.
Quel vento fa tre cose.
Raffredda. L'effetto wind chill abbassa la temperatura percepita e crea escursione termica: di giorno caldo mediterraneo, di notte fresco. È l'escursione che fissa i profumi e mantiene l'acidità nelle uve, anche nelle annate calde.
Asciuga. In una zona dove il vento non si ferma mai, le muffe non attaccano. Per questo in Romangia l'appassimento può avvenire in pianta: i grappoli restano attaccati alla vite, la fotosintesi continua, la pianta lavora fino alla fine.
Concentra. Il sale del mare che arriva con il Maestrale si deposita sulle foglie. I terreni bianchi, calcarei e marnosi riflettono la luce. Il risultato sono vini densi, ma mai pesanti. Caldi, ma mai marmellatosi.
La Romangia non è un terroir inventato. È una zona dove il clima fa il lavoro che altrove si prova a fare in cantina.
viticoltura Vinitaly2026 DoctorWine
In collaborazione con comunedisorso comune.sennori
Grazie ai produttori presenti:
fattoriaisola
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