Tutto nacque nel giovane cuore di Giovanni Martelli mentre, in sella alla propria bicicletta, attraversava la campagna romagnola del secondo dopoguerra per raggiungere Silvana, la ragazza che diventerà sua moglie. Una sera, pedalando verso casa, Giovanni guardò in alto e vide sulla cima di una collina tre querce che allungavano i rami alla luce del tramonto. Quell’immagine gli si impresse negli oc
chi, facendolo affezionare a quel monte dai contorni così particolari.
- "Mi piacerebbe, un giorno, vivere lassù" - disse tra sé e sé. Da quel momento in poi, ogni volta che la sua bicicletta è passata da quella strada, lo sguardo di Giovanni è volato fino alla cima del colle. Come se vedere quelle querce l'aiutasse a non dimenticare un sogno appena fatto. Fu coi risparmi di una vita di grandi soddisfazioni che poté permettersi, molti anni dopo, di acquistare quel terreno sulla collina. Figlio d'arte di un produttore di vino del faentino, seppe riconoscere la generosità di quella zona, piantò la prima vite e diede inizio ad un’attività che si è sempre distinta per la passione con cui si lavora la terra e si produce buon vino.
È per questo che a "Le Querce" si respira un'aria magica. Perché tutto ciò che si vede è stato creato seguendo il progetto di un luogo da sogno. Un sogno nato al tramonto nei pensieri di un giovane innamorato. Un sogno, che grazie a queste piante secolari in cima ad una collina, non è mai stato dimenticato.