Ascoltando Bacco

Ascoltando Bacco Ogni bottiglia, ogni sorso di vino ha una storia che vale la pena ascoltare.
- sommelier M. Puccini

🍷 **Il Marroneto – Madonna delle Grazie Brunello di Montalcino 2021**Tra i nomi più iconici di Montalcino, Il Marroneto ...
06/06/2026

🍷 **Il Marroneto – Madonna delle Grazie Brunello di Montalcino 2021**

Tra i nomi più iconici di Montalcino, Il Marroneto rappresenta una delle interpretazioni più autentiche ed eleganti del Sangiovese. Il **Madonna delle Grazie** nasce dalla storica vigna situata accanto all'omonima chiesina del XIII secolo, da cui prende il nome.

L'annata 2021 sta conquistando appassionati e critica per il suo straordinario equilibrio: vini meno austeri del 2019, ma capaci di coniugare freschezza, trasparenza e grande potenziale evolutivo.

Abbiamo degustato questo vino a **Terre di Toscana 2026** e ci ha colpito per la sua classe cristallina.

**Sangiovese 100%**; affinamento in botti di rovere da 26 quintali per **47 mesi** e almeno **6 mesi in bottiglia**.

Al naso affascina con note di mirtilli in confettura, rosa appassita, liquirizia, spezie dolci, menta, erbe aromatiche ed eucalipto.

In bocca è profondo e armonioso: potente ma sempre misurato, con una splendida sapidità che accompagna il sorso e una persistenza praticamente infinita.

Un Brunello che emoziona per precisione, eleganza e capacità di raccontare il territorio senza compromessi.

🍷 Un nuovo volto. La stessa passione di sempre.Negli ultimi mesi Ascoltando Bacco ha rallentato un po' il passo.Gli impe...
04/06/2026

🍷 Un nuovo volto. La stessa passione di sempre.

Negli ultimi mesi Ascoltando Bacco ha rallentato un po' il passo.

Gli impegni professionali e la vita quotidiana mi hanno portato a dedicare meno tempo a questo progetto che, negli anni, è diventato molto più di una semplice pagina dedicata al vino.

Ma ogni passione autentica trova sempre il modo di farsi sentire.

Per questo oggi riparto con un restyling che rappresenta una nuova fase di Ascoltando Bacco: un'immagine più elegante, più personale e ancora più coerente con ciò che voglio raccontare.

Perché dietro ogni bottiglia non ci sono soltanto profumi, aromi e punteggi.

Ci sono territori.
Ci sono persone.
Ci sono storie.
Ci sono emozioni.

Ed è proprio questo che continuerò a cercare e condividere: i vini che lasciano un ricordo, gli incontri con i produttori, gli assaggi che meritano di essere raccontati e i territori che rendono unico il patrimonio enologico italiano.

Anche il nuovo logo nasce da questa idea.

Bacco, simbolo del vino e dell'ispirazione, incontra le cuffie dell'ascolto. Le foglie della vite e il grappolo d'uva richiamano le radici, il lavoro dei produttori e il legame con il territorio. Il cerchio rappresenta invece il viaggio che unisce ogni racconto.

Perché il vino non è soltanto qualcosa da bere.

È qualcosa da ascoltare.

Grazie a chi mi ha seguito fin qui.
Grazie a chi continuerà a farlo.

Il viaggio riparte da qui.

Benvenuti nel nuovo Ascoltando Bacco.

🥂 Ogni bottiglia, ogni sorso di vino ha una storia che vale la pena ascoltare.

— Matteo Puccini

🍷 Paolo Manzone — Barolo RiservaEleganza e profondità nel cuore di SerralungaNel cuore di Serralunga d'Alba, tra i cru d...
15/05/2026

🍷 Paolo Manzone — Barolo Riserva
Eleganza e profondità nel cuore di Serralunga

Nel cuore di Serralunga d'Alba, tra i cru di Baudana e Lazzarito, Paolo Manzone trova casa nel cru Meriame, un piccolo anfiteatro esposto a sud e sud-ovest, di fronte a Castiglione Falletto.
I vigneti appartengono da generazioni alla famiglia di Luisella, ma per anni le uve venivano conferite alla cooperativa locale. Paolo, lavorando come enologo presso altre aziende, ha sempre coltivato il sogno di produrre il proprio vino proprio qui, nel cuore del Piemonte.
Nascono così vini che interpretano con precisione il carattere più autentico di questo territorio, noi abbiamo assaggiato il Barolo Riserva all’evento di Gowine – Barolo, Barbaresco e Roero.

Nebbiolo 100%; 60 mesi totali: tre anni in legno, poi da 1 a 2 anni in anfore di ceramica toscana da 500 litri, infine affinamento in bottiglia.
Nel bicchiere si presenta granato luminoso. Il profilo olfattivo è elegante e preciso: mirtilli, marasca, viola appassita, sottobosco, granito bagnato e incenso si intrecciano in una lettura raffinata e profonda.
Anche al palato conferma eleganza e potenza, con tannino vibrante e una spinta acido-sapida che accompagna il sorso verso una lunga e armoniosa distensione finale.

Un Barolo che unisce rigore, identità territoriale e grande finezza, espressione autentica di Serralunga.

Go Wine Club Prato

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🍷 Giodo — Eleganza contemporanea del SangioveseNel quadrante sud-ovest di Montalcino, in zona Sant'Angelo in Colle, nasc...
08/05/2026

🍷 Giodo — Eleganza contemporanea del Sangiovese

Nel quadrante sud-ovest di Montalcino, in zona Sant'Angelo in Colle, nasce Giodo, il progetto personale di Carlo Ferrini, oggi condiviso con la figlia Bianca Ferrini. Un percorso dedicato al Sangiovese, interpretato con rispetto della tradizione ma con uno sguardo contemporaneo, capace di coniugare profondità, freschezza e bevibilità.

A Terre di Toscana abbiamo assaggiato due etichette rappresentative della filosofia aziendale.

🍷 Pretto
Sangiovese 100%; botti di rovere da 30 hl per 48 mesi e in bottiglia per 8 mesi.
Articolato al naso, con ciliegia e lampone in confettura, fiori di viola, cenni terrosi, tabacco e sfumature balsamiche sul finale.
In bocca domina l’equilibrio, con il tannino setoso che guida il sorso con eleganza.

🍷 Brunello di Montalcino 2018
Sangiovese 100%; 30 mesi in botti di legno da 500, 700 e 2.500 lt, seguiti da circa 6 mesi in cemento e 18 mesi in bottiglia.
Potente e ricchissimo, tra tamarindo, erbe officinali, sbuffi balsamici, note ferrose, sottobosco, grafite e pepe.
Al palato è equilibrato e profondo: la freschezza sostiene l’ingresso, mentre sapidità e ritorni succosi accompagnano la lunga persistenza.

Due interpretazioni che raccontano con precisione lo stile Giodo: eleganza, identità e visione contemporanea del Sangiovese.

Terre di Toscana, l'evento di AcquaBuona.it GIODO

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🍷 PrimAnteprima Toscana — La storia del vino guarda al futuroAl Cinema La Compagnia di Firenze si è aperta PrimAnteprima...
05/05/2026

🍷 PrimAnteprima Toscana — La storia del vino guarda al futuro

Al Cinema La Compagnia di Firenze si è aperta PrimAnteprima Toscana, inaugurando la Settimana delle Anteprime dei Consorzi dei vini toscani. Un evento che racconta il vino toscano partendo dalla storia — dal Bando del 24 settembre 1716 del Cosimo III de' Medici — fino alla qualità contemporanea.

Due assaggi particolarmente interessanti da PrimAnteprima.

🍷 Tua Rita — Giusto di Notri
Cabernet Sauvignon 80%, Merlot 10%, Cabernet Franc 10%; 18 mesi in barrique di legno francese di primo e secondo passaggio.
Rubino intenso. Confettura di frutti di bosco, liquirizia, cioccolato alla menta, spezie orientali, sottobosco ed eucalipto.
Il sorso è potente ed elegante, equilibrato, con lunghissima persistenza e sapidità sottostante.

🍷 Terradonnà — Okenio
Cabernet Sauvignon 100%; malolattica in barriques di rovere francese dove rimane per 18 mesi.
Rosso rubino impenetrabile. Confettura di more, rose e peonie, eucalipto, erbe aromatiche e lavanda.
Al palato tannino ben bilanciato, lunga la persistenza sul frutto scuro.

Due interpretazioni che confermano eleganza e profondità del panorama enologico toscano.

intoscana.it .it

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01/05/2026

Tra le colline di Langhe e Roero, il Nebbiolo si racconta in mille sfumature. 🍇
All’evento firmato Go Wine abbiamo attraversato territori, stili e interpretazioni di uno dei vitigni più iconici d’Italia: eleganza, profondità e una straordinaria capacità di evolvere nel tempo.

In questo reel, i migliori assaggi che ci hanno colpito di più.
Pronti a scoprire il volto più autentico del Nebbiolo? 🍷
Go Wine Go Wine Club Prato


















🍷 Montevertine — Le Pergole TorteUna delle grandi storie del SangioveseMontevertine rappresenta una delle storie più aff...
01/05/2026

🍷 Montevertine — Le Pergole Torte
Una delle grandi storie del Sangiovese

Montevertine rappresenta una delle storie più affascinanti del vino italiano del Novecento. Tutto inizia nel 1967, quando l’imprenditore siderurgico Sergio Manetti, originario di Poggibonsi, acquista la proprietà sulle colline di Radda in Chianti, a circa 300 metri di altitudine.
L’incontro con Giulio Gambelli segna la svolta. Con il suo approccio basato sul rispetto dell’uva e dei suoi tempi, Gambelli riconosce immediatamente la straordinaria vocazione del Sangiovese in queste vigne. Grande osservatore e voce fuori dal coro, convince progressivamente Manetti a puntare sempre più sulla purezza e sull’eleganza del vitigno.

Nasce così, nel 1977, Le Pergole Torte, il primo Sangiovese in purezza prodotto nella zona, un vino destinato a diventare iconico. Le uve provengono dai vigneti storici aziendali, piantati tra il 1968 e il 1999, e rappresentano ancora oggi l’espressione più autentica dello stile Montevertine.
Dal 1992 al 1998 l’etichetta del Pergole Torte viene firmata dall’artista Alberto Manfredi. Dopo la sua scomparsa nel 2001 — lo stesso anno della morte di Sergio Manetti — la famiglia decide di continuare a utilizzare le sue opere.

Sangiovese 100%; 12 mesi in barriques, 12 mesi in botti di rovere di Slavonia e circa 3 mesi in bottiglia.
Nel bicchiere si presenta con un rubino lucente e brillante. Il profilo aromatico è raffinato e profondo: amarena matura, violetta, arancia sanguinella, cioccolato e delicati rimandi balsamici.
Il sorso è fresco e armonico, con tannini misurati e perfettamente integrati che lasciano spazio a una lunghissima sapidità e a un elegante ritorno balsamico finale.

Un Sangiovese che unisce storia, eleganza e identità, e che continua a rappresentare una delle espressioni più pure e iconiche del territorio di Radda in Chianti.

Montevertine

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🍷 Poggio di Sotto — Brunello di Montalcino Riserva 2019L’eleganza del sud di MontalcinoSulle colline meridionali di Mont...
24/04/2026

🍷 Poggio di Sotto — Brunello di Montalcino Riserva 2019
L’eleganza del sud di Montalcino

Sulle colline meridionali di Montalcino, nel territorio di Castelnuovo dell’Abate, le vigne di Poggio di Sotto condotte interamente in biologico, si sviluppano tra i 190 e i 440 metri di altitudine sulle ripide dorsali alle pendici del Monte Amiata. Qui le correnti fresche notturne discendono dalle cime, mentre durante il giorno risalgono correnti più calde, creando importanti escursioni termiche che arricchiscono il profilo aromatico delle uve e donano profondità e precisione ai vini.
Il Brunello di Montalcino Riserva 2019 rappresenta la massima espressione del potenziale e dello stile di Poggio di Sotto in un’annata unanimemente considerata tra le più memorabili degli ultimi anni a Montalcino.

Sangiovese 100%; nasce al termine dell’affinamento del Brunello, quando la botte che si distingue per eleganza ed esclusività prosegue la sua maturazione in legno per ulteriori 6–12 mesi
Il profilo olfattivo è profondo e stratificato: more di rovo e mirtilli si intrecciano a richiami di macchia mediterranea, seguiti da sbuffi balsamici e raffinate note mentolate.
In bocca è potente ed elegante, perfettamente proporzionato, con tannino setoso e una progressione lunga e raffinata che si distende su ritorni di mirtillo e sensazioni balsamiche.

Un Brunello di straordinaria finezza, capace di coniugare intensità e precisione, e che conferma Poggio di Sotto tra i riferimenti assoluti per chi cerca l’anima più elegante e profonda del sud di Montalcino.

Poggio di Sotto

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