03/04/2026
Da piccola trascorrevo sempre le estati e tutti i periodi di festa in campagna con i nonni. La mia è una famiglia contadina. Dalla mia famiglia ho ereditato l'amore per la terra, per la raccolta di erbe spontanee.
Con la mia bisnonna andavamo a raccogliere lumache intonando una canzoncina, una sorta di richiamo magico per le lumache.
Mia nonna invece me la ricordo con il 'mandesino', il classico grembiule da cucina, armata di coltellino,che mi portava con sé a raccogliere la cicoria selvatica.
I nostri pranzi, le nostre cene erano fatti di piatti poveri ma sostanziosi. Non mancava mai il pane cotto neanche d'estate. Mio nonno era il re del pane cotto e della cucina in generale.
Quando ho voglia di rivivere quei sapori, quell'atmosfera, quei ricordi chiedo sempre a Vito di prepararmi uno dei piatti della mia infanzia.
La cicoria ripassata in padella con le patate é uno di quelli.
La Piana è praticamente un supermercato a cielo aperto e le nostre 'gnore' nei giorni passati hanno fatto una grande raccolta di cicoria selvatica.
Vito l'ha 'sfritta' alla perfezione, impreziosendola con l'aglio triquetro che abbiamo raccolto la domenica delle palme, il peperoncino e ovviamente l'olio dell'azienda agricola Conti.
Ci sono piatti che sono memoria,che sono casa,come per me la cicoria sfritta con le patate.