ARTIFICIO E NATURA
Produrre vino significa produrre arte, per secoli la natura ha rappresentato l’unico modello in assoluto per la sensibilità artistica dell’essere umano, il soggetto privilegiato a cui guardare, su cui meditare, da copiare e rappresentare, sia pure a piccole dosi, da esaltare, fare proprio attraverso lo stile, l’arte, la poesia, la musica. L’uomo non ha trasferito nell’arte l’org
anismo vegetale in sé, ma la sua legge strutturale. Lo spumante prodotto interamente da uve Bellone è la prova di come la passione e la caparbietà, uniti a un pizzico di incoscienza, possano trainare verso risultati quasi inaspettati. L’intenso percorso fino ad allora inesplorato, è iniziato per volontà di voler interpretare questo antico vitigno in una maniera unica e originale. I lieviti, per almeno ventiquattro mesi, laboriosamente forgiano, scolpiscono e definiscono questo spumante unico e affascinante al fine di individuare un sempre migliore equilibrio fra il sapere e il fare. “Osservare a lungo, capire profondamente, fare in un attimo”