17/08/2026
CIAO PAPÀ.
Questa fotografia per me oggi vale più di mille parole.
Qui sei nella tua fruttivendola di Via Roma, a Cosenza.
Sei ancora il Mario che ha costruito la sua esperienza nel mondo della frutta, quello che tanti avrebbero poi conosciuto come “il Re della frutta”.
Ma quando guardo questa foto oggi, io vedo molto di più.
Vedo un uomo giovane, con tanta voglia di lavorare, di costruire e di andare avanti.
Vedo un uomo che voleva diventare grande, ma non per essere più grande degli altri.
Volevi diventare grande per poter aiutare tutta la tua famiglia.
E così è stato, papà.
Hai lavorato, hai rischiato, hai fatto sacrifici e hai costruito tanto, ma non hai mai dimenticato la tua famiglia e le persone che avevi accanto.
La tua grandezza non è stata soltanto in ciò che sei riuscito a creare.
La tua grandezza è stata soprattutto in quello che sei riuscito a dare agli altri.
Di lì a poco avresti aperto il punto vendita di Via Padre Giglio, sotto la Sopraelevata.
E sarebbe iniziato un nuovo capitolo della tua vita e della nostra storia.
Da quella fruttivendola, da quelle cassette di frutta, dalle giornate intere trascorse a lavorare, nacque una visione che negli anni sarebbe diventata il Cooperatore.
Quando guardo questa fotografia non vedo soltanto mio padre da giovane.
Vedo le nostre radici.
Vedo da dove siamo partiti.
Vedo il sacrificio prima dei risultati.
Vedo il lavoro prima dei supermercati.
Vedo l’uomo prima dell’imprenditore.
Un uomo che non ha mai avuto paura di ricominciare, di esplorare nuovi mercati e di guardare oltre.
E vedo quella filosofia che avresti portato con te per tutta la vita: rispettare il cliente, conoscere le persone, offrire prodotti al prezzo giusto e permettere a tutti di fare la propria spesa con convenienza.
Papà, oggi che non ci sei più fisicamente, fotografie come questa assumono un significato completamente diverso.
Mi ricordano che tutto quello che abbiamo oggi non è nato per caso.
È nato dalle tue mani.
Dal tuo coraggio.
Dai tuoi sacrifici.
Dalla tua visione.
E dall’amore per la tua famiglia.
Adesso tocca a noi custodire tutto questo.
So che arriveranno momenti in cui dovremo prendere decisioni difficili. Momenti in cui avrei voluto averti accanto, ascoltare la tua voce e chiederti un consiglio.
E allora, da oggi, davanti a ogni scelta importante mi fermerò e mi farò una domanda:
“Papà, cosa avresti fatto?”
Cercherò la risposta in tutto quello che mi hai insegnato, nei tuoi valori e nell’esempio che mi hai lasciato.
Continueremo da dove tu hai lasciato, senza dimenticare mai da dove siamo partiti.
Da Via Roma.
Alla Sopraelevata.
A Viale Trieste.
Una vita di lavoro.
Una vita dedicata alla famiglia.
Una vita nel commercio.
Una vita insieme ai cosentini.
E la storia non finisce qui, papà.
Continueremo a scriverla noi, seguendo la strada che hai tracciato tu.
E quando non sapremo quale strada prendere, torneremo sempre a quella domanda:
“Papà, cosa avresti fatto?”
Perché il Cooperatore continuerà ad essere quello che hai sempre voluto:
dei cosentini, per i cosentini.
Ciao Papà. ❤️
Mario Bonofiglio.
Un uomo, un padre, un imprenditore.
Una storia che continua.