05/10/2026
ENERGIA TERRA: LA QUINTA TRASFORMAZIONE
La fine dell’estate e l’inizio dell’autunno corrispondono all’energia Terra, la quinta trasformazione... "la stagione che non c'è".
Nella Medicina Tradizionale Cinese l’elemento Terra non è associato ad una stagione specifica, ma segna il passaggio da una stagione all’altra, è il grembo che accoglie il susseguirsi delle stagioni, quel tempo sospeso tra l’estate che finisce e l’autunno che arriva. Chiamata tarda estate o estate indiana, è quella stagione che profuma di frutti maturi, con il sole che tramonta più velocemente, ma che ancora scalda la pelle.
Nel corpo umano, l’energia Terra governa pancreas, stomaco e milza ed è un'energia che scende, si condensa e si deposita, un’energia molto importante, forse la più importante, perché la sua influenza è sempre presente (ad esempio quando ci sono giornate con un clima diverso da quello che dovrebbe esserci abitualmente, quindi giornate particolarmente miti in inverno o particolarmente fresche in estate) e se non è in equilibrio, spesso questa condizione si riflette anche sulle altre energie.
La Terra non spinge né brucia, non scorre né si ritira, è la nostra base, ci sostiene, è la madre che ogni giorno riceve il seme e lo trasforma, generando cibo. Come la madre che accudisce il suo bambino, che accoglie i figli al tramonto, che prepara sempre i biscotti, è il cuore della casa, è rotonda, come un volto che si illumina di soddisfazione e che nutre gli altri anche solo con il suo sorriso.
Se è in equilibrio, l’energia Terra ci regala fantasia, compassione e capacità di adattamento, crea inoltre stabilità e fiducia in sé stessi, è legata all’amicizia e all’empatia.
Se invece non è in equilibrio può portare ad esprimersi in tono lamentoso, con pensieri fissi, ossessivi e con la tendenza a rimuginare. Nascono sentimenti come gelosia, ansia, sospetto e scetticismo.
In un mondo che corre, l'energia Terra ci invita a rallentare. A tornare all’essenziale, a sentire il sapore delle cose semplici, come un frutto raccolto con calma, come una parola detta con cura, come una carezza che resta sul corpo.
Ci ricorda che ogni viaggio ha bisogno di ritorni, che ogni sogno ha bisogno di radici e che l’equilibrio non è stare fermi, ma muoversi col cuore centrato.
Nelle giornate in cui ci sentiamo persi, cerchiamo di tornare alla terra: respirare, camminare a piedi nudi, mangiare qualcosa di caldo e ascoltare il nostro centro, la voce interiore... perché è lì, nel profondo, che la vita si raccoglie per rinascere ancora.