01/12/2025
Un articolo sul nostro progetto "La Roncona".
[...] Nel Podere Roncona, a dieci minuti di macchina da Faenza, hanno piantato diversi filari di alberi. Li hanno messi a una certa distanza gli uni dagli altri, sia per farli respirare sia per garantire lo spazio necessario a delle galline ovaiole che saranno lasciate razzolare, con una sorta di pollaio mobile. “Le loro deiezioni serviranno ad arricchire il terreno, ristabilendo quel legame stretto tra agricoltura e allevamento che esiste da diecimila anni e che solo di recente è stato spezzato”.
Hanno poi realizzato un orto e piantato altri alberi di varietà antiche. È un approccio olistico, in cui cioè l’insieme è più della somma delle parti: l’alternanza di alberi da frutto e ortaggi, siepi e pascoli, rappresenta un mosaico vivo che sfida i dettami dell’agricoltura industriale com’è stata concepita negli ultimi quarant’anni.
“Il modello produttivo ha spinto verso la specializzazione: una varietà sola, una specie sola. Ma l’agricoltura, storicamente, è sempre stata connessione tra elementi diversi”, insiste Bucci mentre dall’alto del casale che sta restaurando insieme alla moglie mostra l’estensione della tenuta e i progetti in corso.
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L’obiettivo è costruire una comunità di intenti e di attività, superando la verticalità dell’impresa agricola classica per dare forma a un’impresa condivisa: “Vorrei creare una comunità più orizzontale, con attività agricole e culturali diverse, e con la partecipazione diretta della comunità al progetto”.
[...] Anche lui insiste sul fatto che un’agricoltura di questo tipo produce servizi fondamentali all’ecosistema – rigenera il suolo, presidia territori altrimenti destinati allo spopolamento, genera benefici ambientali diffusi – ma questi servizi non trovano ancora riconoscimento nei meccanismi di finanziamento della politica agricola comune.
Resta però aperta la questione strutturale: come costruire un modello agricolo alternativo, che premi davvero la rigenerazione su larga scala? E che spazio avrà questo modello nel futuro delle politiche europee?
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English here: https://www.greeneuropeanjournal.eu/regenerative-agriculture-back-to-future/
Restituendo spazio alla natura l’agricoltura rigenerativa può aumentare la biodiversità, ridurre l’uso di concimi chimici e i consumi, creare comunità e offrire un modello alternativo alle monocolture in crisi. Leggi