10/04/2026
Il panino al b***o….
Si racconta che questi panini si chiamassero Panis viatorum (il pane dei viandanti) e avessero origini antichissime, risalenti ai secoli più freddi del Medioevo, quando tra le montagne dell’Engadina, i monaci e i viandanti cercavano un pane che potesse durare a lungo senza perdere morbidezza.
Secondo la leggenda, furono proprio i monaci di un piccolo monastero alpino a creare un impasto diverso dal solito: aggiunsero una piccola quantità di b***o, ingrediente prezioso ma disponibile grazie agli allevamenti locali. Questo rendeva il pane più nutriente e soffice, ideale per sostenere i pellegrini che attraversavano i passi montani.
La forma dei panini, piccola e compatta, nasceva da un’esigenza pratica: dovevano essere facili da trasportare nelle bisacce. Il caratteristico taglio centrale, invece, aveva una doppia funzione. Da un lato permetteva una cottura più uniforme nei forni a pietra; dall’altro, secondo la tradizione, rappresentava una sorta di “segno di benedizione”, tracciato prima della cottura per proteggere chi li avrebbe mangiati durante i lunghi viaggi.
Col tempo, questi piccoli pani soffici divennero noti tra i mercanti e i pellegrini e apprezzati perché restavano morbidi più a lungo rispetto ai pani scuri e duri tipici dell’epoca. Si dice persino che fossero offerti come dono di ospitalità nelle locande, un gesto raro in tempi in cui il cibo era spesso scarso.
Li puoi trovare il martedì e venerdì da Polita Family Food Jesi in viale Verdi 22, oppure ordinarli negli altri negozi che tengono Il pane di Cristina.