Note di Pranzi

Note di Pranzi Dal lavoro dell' arch. Alessia Cipolla, docente e storica della tavola.

Note di pranzi-I menu nella storia è una mostra itinerante che espone 400 menu dal 1850 a oggi e una serie di incontri sulla storia della tavola e dei menu con laboratori di gusto.

La prima ricetta del  , un gourmet ligure, la  , e il profumo di basilico. Prontissimi per l'estate noi de . Il mio ulti...
16/06/2026

La prima ricetta del , un gourmet ligure, la , e il profumo di basilico. Prontissimi per l'estate noi de .

Il mio ultimo articolo per &cucina di giugno, fresco fresco di stampa.

'Gio. Batta. Ratto e 'La cuciniera genovese'
di Alessia Cipolla

Autentica espressione mediterranea, la fa della semplicità e della frugalità i suoi punti di forza. È una gastronomia prevalentemente vegetale, imposta da una geografia complessa, stretta tra il mare e le montagne, e frutto di una storia secolare di scambi con terre lontane, e primo punto d’approdo italiano di prodotti di altri mondi.




https://www.salaecucina.it/it-it/articoli-magazine-gio-batta-ratto-e-la-cuciniera-genovese.aspx

La   della   e il pesto🤩
15/06/2026

La della e il pesto🤩

21/05/2026
21/05/2026

PER LA LEZIONE DI ARTE E CIBO

Michaelina Wautier, I cinque sensi (il gusto) (1650; olio su tela, 69,5 x 61 cm; Boston, Collezione Rose-Marie e Eijk Van Otterloo) Foto © 2025 Museum of Fine Art.

Michaelina (1614-1689) è stata una straordinaria pittrice del fiammingo, a lungo dimenticata dalla storia dell'arte. Le sono state dedicate alcune mostre recentemente.

L'opera Il fa parte della celebre serie dedicata a 'I cinque sensi' nel 1650.
Il senso del gusto è incarnato da un giovane ragazzo, un adolescente colto in un momento quotidiano della merenda, ritratto a mezzo busto mentre assaggia con espressione vispa e concentrata una fetta di pane e b***o.

A differenza delle sue contemporanee, confinate a generi considerati "minori" come le , Michaelina sfidò i limiti del suo tempo
cimentandosi con successo in enormi tele storiche, mitologiche e religiose.

Nella serie dei Cinque Sensi, Wautier non si limita a celebrare il piacere effimero della percezione, ma costruisce una sorta di "pedagogia della
realtà". I ragazzini scelti come modelli reagiscono agli stimoli del mondo in modo istintivo: se nel Tatto un ragazzo si ferisce e sperimenta il dolore, e nell'Olfatto arriccia il naso davanti a un uovo marcio, nel Gusto
la pittrice fotografa la pura e immediata soddisfazione del piacere del cibo.

Il primo Patron di ristorante al mondo. Ecco la sua storia.
21/05/2026

Il primo Patron di ristorante al mondo. Ecco la sua storia.

1782: il primo 'vero' apre le porte
grazie a Antoine Beauvilliers (1754-1817).

Questo locale, situato nel cuore di Parigi, stabilì il modello per il ristorante di lusso non così distante da come lo intendiamo oggi, introducendo un concetto di che combinava eccellenza culinaria, servizio impeccabile e un ambiente di squisita raffinatezza.

Fu il primo, come notò il celebre gastronomo Brillat-Savarin, a combinare quattro elementi chiave fino ad allora separati, offrendo ai suoi clienti la possibilità di mangiare “come a Versailles”: una sala da pranzo elegante, un ambiente magnifico, curato in ogni dettaglio, camerieri ben vestiti e addestrati con un servizio attento, professionale e discreto, una cantina di prim’ordine con una selezione di vini curata e una cucina raffinata con piatti squisiti presentati con arte su magnifiche stoviglie.

Il mio ultimo per 'Antoine Beauvilliers e l'invenzione del ristorante'

https://www.salaecucina.it/it-it/articoli-magazine-antoine-beauvilliers-e-linvenzione-del-ristorante.aspx

PER LA LEZIONE DI STORIA DEI MENUCibo e curiosità: Luisa Casati StampaI   d'antan non smettono di stupirci.  Famiglia   ...
21/05/2026

PER LA LEZIONE DI STORIA DEI MENU
Cibo e curiosità: Luisa Casati Stampa

I d'antan non smettono di stupirci. Famiglia di .

Interessante ed elegante menu. Tra le altre, sul retro, ci sono le firme di Camillo Casati Stampa e di quella che sarebbe diventata, dopo qualche mese, sua moglie ,
straordinario personaggio, una creatura elettrica, creativa, eccessiva e
fieramente oltre il suo tempo.

Camillo fu il padre in seconde nozze di quel Camillo, assassino della moglie
e del suo amante, grande scandalo riportato anche in un recente film. La
celebre Luisa è estranea a tutto questo.

Luisa Amman nata a Milano il 23 gennaio 1881, erede di una fortuna immensa, fu la " " assoluta della .
Sposò il 22 giugno 1900 il marchese Camillo Casati Stampa di Soncino, unione che le diede il titolo ma che presto le andò stretta.

Incapace di restare nel ruolo di moglie della ricca borghesia-aristocrazia milanese, scelse di farsi operadarte vivente: vestiva abiti-opere d'arte, girava nuda sotto la pelliccia, gli
occhi tinti di belladonna, musa di una vita di con ghepardi al
guinzaglio e serpenti veri come gioielli.

Fu la proprietaria dell'edificio
sul Canal Grande prima che lo acquistasse Peggy Guggenheim. Per le sue feste
celeberrime, San Marco veniva chiusa al pubblico.

«Voglio essere un'opera
d'arte», diceva, tra eccessi e sfarzo, prima che la leggenda la consegnasse alla storia.

Tra feste folli e debiti sbalorditivi, sfidò ogni convenzione sociale, morendo in povertà a Londra, ma restando, per sempre, un'opera d'arte vivente.

Nel celebre ritratto del 1908, Giovanni cattura l'anima inquieta e l'eleganza di Luisa Casati Stampa.

Menu 19 novembre 1899
Famiglia Casati Stampa Milano
Cartoncino 13x10 cm

Elegante hors-d'oeuvre 'Bouchée au '

Cestino cilindrico di pasta sfoglia ( , così piccola da poter essere consumato in un solo boccone, bouche) riempito con uno spezzatino di carni e una cremoso.

I salpicon storici più famosi per farcire le bouchées sono:

Salpicon de volaille: Pollo, funghi prataioli e tartufi tagliati a cubetti e
legati con salsa vellutata.

Salpicon Chasseur: Dadini di cacciagione e funghi legati con una salsa al
vino ridotta.

Salpicon Financière: Un ricco mix storico che univa dadini di creste di
gallo, animelle, funghi e olive.

La parola deriva dall'unione di due verbi spagnoli: sal (sale) e picar (tritare, sminuzzare). In origine, il verbo salpicar significava 'cospargere
di sale' o 'spruzzare/schizzare'.

Durante il spagnolo, il salpicón indicava un piatto freddo
fatto con avanzi di carni diverse, pesci o verdure, tutti tagliati finemente
a pezzetti e conditi insieme con una vinaigrette o del sale. Era così comune
che viene citato persino da nell'incipit del (1605) per descrivere la cena abituale del protagonista.

Nel XVIII e XIX secolo i grandi chef francesi (come Antonin e poi
Auguste ) codificarono la classica, adottarono la parola
'salpicon' per indicare la loro tecnica specifica: una dadolata finissima e regolare di ingredienti (carne, funghi, tartufi) legati insieme da una
calda e densa.

14/04/2026

La bellezza di una lunga tavola bandita.

Serata speciale ieri sera al Circolo dell'Esercito di Treviso dove ho tenuto una conferenza sui  , la    e i menu milita...
15/03/2026

Serata speciale ieri sera al Circolo dell'Esercito di Treviso dove ho tenuto una conferenza sui , la e i menu militari della collezione Benzi.

Mio padre, ufficiale, sarebbe stato in prima fila, contentissimo.

Ho raccontato dei personaggi della europea tra '800 e '900 che hanno fatto dei menu, una storia da e . Ho parlato di come sono nati questi interessanti, piccoli documenti di cartoncino che sono un incrocio di storie e di storia. Ne ho descritto ritmi e strutture.

La serata è poi proseguita con una cena a tema. Menu gustosissimo, soprattutto i 'vol-au-venti di Pace'.

Un lavoro di squadra: grazie alla prof.ssa Emma Di Luzio per l'invito e il ten. col. Bianchi per aver accolto questo particolare tema.

La tavola resta il luogo più interessante da frequentare, il più possibile.

Una bella occasione per parlare di storia dei menu e cenare insieme sognando la pace. Sabato 14 marzo ore 18.00 conferen...
09/03/2026

Una bella occasione per parlare di storia dei menu e cenare insieme sognando la pace.
Sabato 14 marzo ore 18.00 conferenza gratuita, segue cena a tema per chi vuole!

È uscito il primo numero di sala&cucina del 2026 con il magnifico Prof. Giovanni Ballarini😍🥰❤️ in copertina. Una splendi...
16/02/2026

È uscito il primo numero di sala&cucina del 2026 con il magnifico Prof. Giovanni Ballarini😍🥰❤️ in copertina.
Una splendida sorpresa, anche per me.

Al suo interno il mio ultimo su un personaggio speciale come la Marchesa de Parabere, un'affascinante ed elegante gastronoma basca, una donna forte e ribelle che decise di riunire la cucina sp****la, in parte riuscendoci.

Divenne anche ristoratrice di un celebre a Madrid dove accoglieva i combattenti anti-franchisti in Spagna.






La Costruzione del Gusto

🍽La Marchesa de Parabere: l'anima della cucina sp****la.

La storia dell’elegante gastronoma basca e ristoratrice ‘compañera’

Indirizzo

Piazza Garibaldi
Fidenza

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