07/10/2025
🍕💚 L’ARTIGIANO DELLA PIZZA, SCOPERTA?
Sono vivo! E in questi mesi di assenza – per cui mi scuso – ne ho provati di posti, di cui mi impegno a raccontarvi man mano nelle prossime settimane.
Quella che vedete in foto è una pizza scoperta per caso, in una fredda sera di settembre che a riscaldarmi ci ha messo poco!
Partendo dal locale: nulla di troppo esagerato. Riprendo però un tema che avevo già sottolineato in un post di qualche tempo fa: di locali con estetica pazzesca ce ne sono a migliaia, ma alla fine, quando andiamo a mangiare fuori, a me interessa ricordare di una bella serata… dove ho mangiato bene!
Certo, l’atmosfera fa sempre un po’ la differenza, ma io preferisco parlare del prodotto: se volete leggere di interior design ci sono già pagine dedicate.
Digressione finita, torniamo alla pizza.
Seduti al tavolo, tra una chiacchiera e l’altra, mi ricordo di dare un’occhiata al menù per scegliere la pizza.
E qui voglio fare un piccolo appunto da non addetto ai lavori (o forse sì) che spero venga preso bene.
Il menù si apre con “Mirtilla”, con crema di mirtilli, per poi lasciare spazio ad altre pizze dal carattere molto distintivo, frutto di un ottimo lavoro sugli abbinamenti e sui prodotti.
Sia chiaro: se avessi trovato le solite pizze “da Instagram” non mi sarei ricordato della Mirtilla o della “Baccalà old school”.
Un bel passo avanti rispetto alle troppe pizze finte gourmet, tutte uguali e noiose, ovviamente accompagnate dai grandi classici che non stufano mai.
Forse sono un po’ polemico? Non credo.
E adesso arriviamo al dunque di questa favola: la Cenerentola.
Crema di zucca gialla, fior di latte, pancetta di maiale, gorgonzola, pachino, scaglie di grana padano.
A vedersi bella. E vai con i miei soliti 8 spicchi!
Un sapore delicato che sa di autunno, con un impasto che rende giustizia al nome di questa pizzeria.
La finisco e penso a una valutazione finale… ma mi accorgo che ne mangerei volentieri un’altra.
NB: sono un individuo con uno stomaco ampio e capacità superiori alla media, ma in sintesi ho trovato l’impasto molto leggero e assolutamente consigliato a chi ama la pizza che non ti fa pentire di aver rinunciato al brodino.
Avrei gradito un pizzico di sale in più e una farcitura leggermente più presente, lo ammetto!
Prezzi? Onesto dirlo: un po’ sopra la media per le pizze più elaborate, nella norma per le classiche.
Si parte da €7 per una margherita, la mia €11, ma ce ne sono anche di più alte.
Servizio senza intoppi e tempi d’attesa nella media: il tutto ha sancito una pizzata tra amici piacevole e assolutamente consigliata!
Prima di salutarci: una mia amica mi ha parlato benissimo della pizza senza glutine.
Quindi, se cercate pizzerie gluten free, segnatevela.
TIP (spero gradito): i menù digitali servono a ridurre sprechi di carta, semplificare la gestione e, idealmente, aiutare il cliente nella scelta.
Sebbene curato, con immagini e testi ben fatti, ho trovato scomoda la scelta di non categorizzare le pizze: tutte in un’unica sezione. Così, secondo me, ci si intrecciano un po’ gli occhi e molte referenze non vengono valorizzate.
L'artigiano della Pizza