Masserie Colantuono

Masserie Colantuono Caciocavallo Podolico e Transumanz

17/04/2026

Una strada larga 111 metri, fatta d'erba, vecchia di 2.500 anni.

Non è una metafora. Non è un'iperbole. È una misura codificata per legge: 111,6 metri esatti, pari a 60 passi romani.

Mentre tu guidi sull'A1 con le sue tre corsie per senso — circa 22 metri di carreggiata — il tratturo che attraversa il Molise è cinque volte più largo. E non c'è nemmeno un centimetro di asfalto.

I tratturi sono le antiche vie della transumanza: quelle strade d'erba che i pastori usavano per spostare le greggi tra l'Abruzzo e la Puglia. Un lavoro stagionale, colossale, che coinvolgeva centinaia di migliaia di pecore. Serviva spazio. Tanto spazio.

Gli Aragonesi, nel XIV secolo, non lasciarono niente al caso. Standardizzarono la larghezza a 111,6 metri, crearono una gerarchia di percorsi — tratturi principali, tratturelli, bracci — e misero in piedi una rete logistica che reggeva l'economia dell'intero Sud Italia.

Il tratturo L'Aquila-Foggia, il più famoso, attraversa il Molise come una spina dorsale verde. Ma la rete regionale conta oltre 400 chilometri di percorsi e tocca 77 comuni. In una regione che in molti non saprebbero nemmeno indicare sulla cartina.

Aspetta. Perché la parte più assurda viene adesso.

Queste strade non le hanno costruite gli Aragonesi. Loro le hanno solo misurate e regolamentato. I tratturi esistevano già ai tempi dei Sanniti, nel VI secolo avanti Cristo. Tremila anni fa dei pastori italici battevano già questi stessi tracciati. Gli Aragonesi hanno trovato qualcosa di antico e ci hanno messo sopra un codice.

Oggi, apri Google Maps, vai in vista satellite sul Molise, e le vedi ancora. Enormi strisce rettiliree verdi che tagliano il paesaggio, riconoscibili perché nessun trattore le ha mai arate, nessun costruttore le ha mai toccate — almeno in parte. Cicatrici verdi, le chiamano.

Dal 2019 la transumanza è patrimonio immateriale UNESCO. I tratturi molisani sono percorribili a piedi, in bici, a cavallo: 325 chilometri già segnalati e recuperati, 59 comuni coinvolti in un masterplan di rilancio.

La 'regione che non esiste' conserva la rete viaria erbosa più estesa d'Italia. Larga come tre corsie autostradali per ogni senso di marcia. Vecchia di duemila cinquecento anni. Visibile dallo spazio.

In breve:
I tratturi molisani erano vie d'erba larghe 111,6 metri — cinque volte un'autostrada — usate per la transumanza.
La rete supera 400 km e attraversa 77 comuni; le origini risalgono ai Sanniti nel VI secolo a.C.
Sono ancora visibili dal satellite come strisce verdi e percorribili oggi grazie a un piano di recupero.

Indirizzo

Frazione Acquevive 16
Frosolone
86095

Sito Web

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