24/05/2026
Caccia camminando. Apre la cresta come una bandiera. 🐦
L'upupa (Upupa epops) è il simbolo della LIPU. Ma molti italiani non l'hanno mai vista da vicino.
Non è una rondine, non è un rondone, non è un passeriforme. Appartiene all'ordine dei Bucerotiformi — lo stesso dei buceri africani — e in Italia è l'unico rappresentante della famiglia Upupidae. Lunghezza 25-29 cm, apertura alare 44-48 cm, piumaggio inconfondibile: corpo color cannella chiaro, ali e coda con larghe bande bianche e nere, becco lungo e leggermente ricurvo verso il basso, cresta erettile a ventaglio con apice nero.
Il maschio in primavera apre la corona di penne e canta un soffice "hup-hup-hup" che le ha dato il nome scientifico — Upupa epops, dal greco ἔποψ — e il nome italiano. Entrambi trascrizioni del suo richiamo.
A differenza di rondini e balestrucci, l'upupa non caccia in volo. Caccia camminando. Sonda il terreno con il becco lungo per estrarre grilli, grillotalpa, larve di coleottero, bruchi, formiche, lombrichi. Predilige i paesaggi agricoli tradizionali — frutteti, vigneti, prati con muretti a secco, terrazzamenti, strade sterrate — dove può fare lunghi bagni di polvere e trovare il suo cibo nel suolo. La grillotalpa, divoratrice di radici di ortaggi, è una delle sue prede preferite.
Nidifica in cavità: tronchi cavi di alberi vecchi, fessure di muri in pietra, cantine, fienili abbandonati. Depone fino a sette uova fra fine aprile e inizio maggio. Durante la cova il maschio porta cibo alla femmina, e poi anche ai piccoli — il cosiddetto "dono nuziale" continua per settimane.
In Italia la specie è classificata Minore Preoccupazione (LC) dalla Lista Rossa IUCN, ma la realtà è meno rassicurante. La LIPU stima per il periodo 2000-2020 un declino moderato dello 0,66% annuo, con popolazione italiana fra le 20.000 e le 50.000 coppie nidificanti. A livello dell'Unione Europea lo stato di conservazione è classificato "sfavorevole". La bioregione alpina è la più critica, quella mediterranea la più favorevole.
Le cause sono familiari: intensificazione agricola che elimina muretti a secco, abbattimento di alberi vecchi con cavità, pesticidi che riducono gli insetti del suolo.
L'upupa è protetta in Italia dalla Legge 157/1992 (art. 2). Catturarla, ucciderla, prelevarne i piccoli o distruggerne il nido sono illeciti penali o amministrativi. La Direttiva Uccelli 2009/147/CE conferma la tutela a livello europeo.
Se hai un orto, un frutteto, un giardino con muretti a secco o un albero vecchio con cavità, hai costruito senza saperlo un habitat per l'upupa. Un solo individuo può consumare centinaia di larve di coleotteri e di grillotalpe al giorno — controllo biologico naturale, senza chimica, senza costo.