STORIA DEL TORCETTO:
L’antico “Torchietto”, così chiamato un tempo per la sua forma attorcigliata, è un prodotto tipico della panetteria più che della pasticceria Piemontese; costituito da un bastoncino di pasta da pane lievitata, con l’aggiunta di burro e zucchero, ripiegato ove le due estremità si uniscono assumendo una forma allungata a goccia, dalla crosta caramellata. - Alcuni ritengono che
il luogo d’origine sia la zona di Lanzo (To) dove sono probabilmente nati i grissini, che pur privi di burro e zucchero hanno la stessa base/tecnica di preparazione.
- Altri invece li attribuiscono alle valli Biellesi, dove qualche decennio fa, si sentiva dire quanto erano buoni certi Torcetti del Piazzo (Bi). - Molto noti sono anche i Torcetti di Sain-Vincent (Valle d’Aosta), resi celebri dalla ghiottoneria della regina Margherita. -
Senza dimenticarci di Aglie’ (To), dove è ben radicata la tradizione di festeggiare questo buon biscotto con la “sagra del torcetto”… - In ogni caso, oggi si fanno torcetti un po’ in tutto il Piemonte, al punto che possono essere considerati fra i biscotti più rappresentativi della regione. Accompagnandoli magari con panna montana (fioca), spruzzata di caffè d’orzo macinato o con lo zabaione (successivamente).
- Oppure, come facevano i nostri nonni, a fine pasto, lo degustavano spezzandolo in due e “Pociandolo” (inzuppandolo) dentro ad un buon bicchiere di generoso e profumato Barbera.
- Anche se il sommelier suggerisce di abbinare il “torcetto al burro”, con un moscato naturale o passito, volendo anche con della malvasia naturale… Ma si sa, non tutti i gusti sono… …Uguali.